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Roma Capitale: proclamato lo stato di agitazione sindacale del personale di Biblioteche Comunali, Sovrintendenza, Dipartimento Cultura e Zètema

(18 Maggio 2024)

biblioteca

Dopo l’assemblea con partecipazione unitaria del 7 maggio scorso, del personale comunale impiegato nelle biblioteche, che ha dato mandato ai sindacati di proclamare lo stato di agitazione sindacale e la messa in mora, su varie problematiche, la questione uscita anche nel corso dell’assemblea, di estenderne la portata ai servizi culturali (quindi chi lavora al Dipartimento Cultura e alla Sovrintendenza, dove sono stati assegnati dipendenti di ISBCC vincitori delle progressioni di carriera, togliendo forze, esperienze, professionalità e personale alla già esigua presenza in Istituzione di dipendenti comunali) e alla società Zètema Progetto Cultura, azienda partecipata pubblica ed ente strumentale di Roma Capitale per gli eventi culturali, dopo aver atteso i classici 7 giorni indicati nel primo documento inviato, USI 1912 unitamente alle strutture operanti di USI ENTI LOCALI e USI settore commercio turismo e servizi in sigla USI C.T.&S., aderenti a Usi 1912, ha dato copertura a tale doverosa e necessaria esigenza, di collegare le forme di tutela e difesa degli interessi di dipendenti del settore, anche con CCNL differenti e società datori di lavoro diverse, che lavorano come nelle biblioteche, alla Sovrintendenza capitolina, al Dipartimento Cultura e nei musei comunali, proclamando lo stato di agitazione con l’attivazione delle procedure obbligatorie previste dalle leggi 146 90 e 83 2000, di c.d. “raffreddamento del conflitto”, con le richieste dii incontro alla Prefettura UTG (Ufficio Territoriale di Governo) e a Roma Capitale, quale datore di lavoro e come Ente committente/stazione appaltante per Zètema e in via di vigilanza, perle società che mettono a disposizione il personale (precario, pagato 5 euro l’ora, con contratti di prestazione occasionale, prestazione d’opera, tempi determinati se va bene…) per conto di Zètema P.C., non solo per i grandi eventi culturali in città, ma anche per le sostituzioni del personale. USI 1912 e le strutture aziendali e di settore, ha quindi messo in pratica, una richiesta di collegare le situazioni per dare maggiore risalto alle articolate questioni, non limitandole alla principale delle biblioteche capitoline, ma dando una prospettiva più ampia, che permette alle parti politiche consiliari di ragionare sulla effettiva portata dei processi riorganizzativi e di ristrutturazione in atto, in forma segmentata e strisciante per non dare troppo nell’occhio, nel settore dei servizi culturali a Roma Capitale e in generale nelle varie società e aziende della HOLDING CAMPIDOGLIO. In allegato e parte integrante del presente comunicato, l’atto di proclamazione dello stato di agitazione e della contestuale procedura di “raffreddamento del conflitto”, con la piattaforma articolata e completa, dei punti di rivendicazione, compresa la QUESTIONE SALUTE E SICUREZZA (a Roma Capitale non sono mai stati eletti RLS dal 1994, a Zètema ci sono ma senza l’impulso che sarebbe necessario e doveroso, depotenziando la figura specifica), delle sedi bibliotecarie e quelle utilizzate anche da Zètema P.C. anche in TERMINI DI IDONEITA’ (si ricorda che su esposto segnalazione di USI, a ITL e ASL, fu chiuso il Museo della Civiltà Roma e il Planetario, facendo fare i lavori di messa a norma da parte dell’Amministrazione), delle condizioni e ritmi, carichi di lavoro aumentati, del personale comunale e dell’azienda partecipata, le CARENZE DI ORGANICO NELLE BIBLIOTECHE CAPITOLINE E L’ASSENZA DI UN PIANO ASSUNZIONALE FUTURO, A FRONTE DI CHIUSURA PER “RISTRUTTURAZIONE” DI 21 SEDI DI BIBLIOTECA E GLI ANNUNCI DI APERTURA ENTRO IL 2026, DI 60 SPAZI TRA BIBLIOTECHE, SALE DI LETTURA, AULE STUDIO, senza un piano coordinato e pianificato certo, trasparente e CON QUALE PERSONALE IMPIEGATO e A QUALI CONDIZIONI DI LAVORO…Questione che riguarda non solo chi ci lavora attualmente, ma i potenziali dipendenti e la CITTADINANZA E UTENZA, BENEFICIARIA E FRUITRICE DI TALE OFFERTA, ANNUNCIATA, DI SERVIZI CULTURALI E SPAZI IN CITTA’.
Oltre alle biblioteche, dove sono rimasti circa 200 dipendenti comunali e oltre un centinaio di dipendenti di Zètema P.C., a fronte di una dotazione organica comunale nell’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali in sigla ISBCC DUE VOLETE E MEZZA SUPERIORE, RIMASTA LETTERA MORTA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA, sullo sfondo la situazione relativa ai PROCESSI DI PROGRESSIONE DI CARRIERA, DI “VALORIZZAZIONI” NON SOLO DEL PERSONALE COMUNALE RIMASTO IN SERVIZIO, DEPAUPERATO DELLE UNITA’ ASSEGNATE IN ALTRE SEDI E STRAPPATE ALLE BIBLIOTECHE, MA DEL PERSONALE DI ZETEMA, che si uniscono ai generali BASSI SALARI PREVISTI DAI RINNOVI DEI CCNL (ENTI LOCALI E Federculture) e alle potenziali migliorie a titolo di SALARIO ACCESSORIO E INTEGRATIVI AZIENDALI, riservate a pochi “eletti” quando STANZIATE E D EROGATE (il personale comunale attende ancora l’applicazione delle somme, 750 euro nel 2023 e circa 1500 euro lorde, dell’anno in corso, in base agli accordi sottoscritti a giungo del 2023 di incentivazione del personale capitolino) o come per Zètema, con meccanismi di DISCREZIONALITA’ E VALUTAZIONE DELLE “PERFORMANCE PERSONALI” DEI E DELLE DIPENDENTI, da parte della dirigenza e dei responsabili delle varie situazioni di lavoro, che pone sotto una cappa di forte pressione e ricattabilità, la maggioranza del personale dipendente, sempre speranzoso di entrare nella cerchia dei “beneficiati” o con superminimi, con parti di salario accessorio, con qualche promozione dopo ormai quasi 24 anni di lavoro in Zètema (che ebbe il suo primo corpo dipendente dalla stabilizzazione di LPU storici e di LPU del progetto Polis, che trovarono occupazione stabile e fissa grazie ad accordo sottoscritto dall’Unione Sindacale Italiana con l’allora Comune di Roma, nel luglio del 2000).
USI 1912 richiede un MAGGIOR EQUILIBRIO, ROTAZIONE NELLE PROMOZIONI E VALORIZZAZIONI ED ESTENSIONE DELLA PLATEA DEI DIPENDENTI BENEFICIARI, ANCHE CON DOVUTI STANZIAMENTI PER LE BIBLIOTCHE COMUNALI, DAI TAGLI DI 3 MILIONI DI EURO NEL BILANCIO, DI COPERTURA ADEGUATA E NON LIMITATA A POCHI MESI, DEL CONTRATTO DI SERVIZIO (CdS) TRA ROMA CAPITALE, ISBCC - Bdr e Zètema per la gestione con proprio personale, di parte dei servizi specie prestito e front office, nelle sedi bibliotecarie, FINANZIANDO ULTERIORI E MAGGIORMENTE ACCESSIBILI, CORSI DI FORMAZIONE DEL PERSONALE, CONTROLLANDO e VIGILANDO MEGLIO SULLA GESTIONE DEL PERSONALE “PRECARIO” (in passato utilizzando le società H501 ed “Euro&Promos).
Un percorso di strisciante privatizzazione, nel settore culturale, dove forti sono gli interessi economici (non corrisponde al vero che con la “cultura” non si fanno i soldini…), passate come opere di “ristrutturazione/riorganizzazione” , che ricorda il precedente tentativo operato da GIUNTE PRECEDENTI, DA COLOMBAN FINO ALL’ASSESSORE SCOZZESE, oggi ancora in carica al Bilancio comunale, che furono fermati dalle mobilitazioni anche nel 2015 e che prevedevano LO SCIOGLIMENTO DELLA FORMA ISTITUZIONE PER LE BIBLIOTECHE COMUNALI, LA PRIVATIZZAZIONE DELLA FARMACAP E IL SUO SPACCHETTAMENTO, LA RISTRUTTURAZIONE DI AMA e ATAC(ndr sulla pelle di dipendenti e dell’utenza, abbiamo la TA.RI più alta in Italia e Roma non è mai stata così sporca e con raccolta differenziata più bassa dello standard annunciato e previsto, un servizio di trasporto inefficiente e insicuro e con aumento di tariffe e costi dei biglietti e abbonamenti), IL CAMBIO DI STRUTTURA SOCIETARIA DI ZETEMA che è ancora una SRL), LA IMPLEMENTAZIONE, in corso attualmente di società come RISORSE PER ROMA, la chiusura di altri “rami secchi” nella Holding Campidoglio….
UN PROGETTO CHE IN FORMA MENO ECLATANTE DEL PROGETTO DI COLOMBAN E DELLA DELIBERA DEL 28 DICEMBRE 2015 PROMOSSA DALL’ASSESSORE SCOZZESE, CON L’ATTUALE GIUNTA E LE SPINTE DEI POTERI FORTI PRESENTI IN CITTA’, sta tornando di nuovo di attualità, in un silenzio preoccupante a livello politico e sindacale, se non con la classica “cultura dell’emergenza”.
RIMANE ANCORA INASCOLTATA, LA VICENDA SULLA CONDANNA PER MOLESTIE SESSUALI IN ZETEMA la lavoratrice che ha ottenuto la sentenza, sta facendo anche causa per mobbing, LA MANCANZA DI PARI OPPORTUNITA' sul lavoro va di pari passo con altre disparità' di trattamento a dipendenti, che non si sono sottomessi al sistema feudale in atto a Zètema, colpiti anche coloro che sono beneficiari di legge 104/92, nei trasferimenti, nei percorsi di progressione di carriera, nella partecipazione alla formazione aziendale...
Un percorso, che va di pari passo con quello che sta succedendo nei servizi sociali, socio assistenziali e sanitari, nel settore scolastico educativo, della formazione, dove stentano forme di intervento durature

ANCHE PER QUESTO, IL 22 MAGGIO ALLE 18, presso i locali di VIA DELLE ACACIE 88 A CENTOCELLE, SI SVOLGERA’ UNA RIUNIONE PUBBLICA, PER VERIFICARE LA SITUAZIONE E PRODURRE DOCUMENTI DA PORTARE ALL’ASSEMBLEA CAPITOLINA E AGLI ASSESSORI e le opportune e possibili forme di iniziativa di tutela, in vista delle manovre finanziarie capitoline dei prossimi mesi, riunione promossa da dipendenti di Farmacap e di Risorse per Roma, con l’INVITO A CHI LAVORA NELLE AZIENDE PARTECIPATE PUBBLICHE CAPITOLINE, AI DIPENDENTI DELL’ISTITUZIONE BIBLIOTECHE, DI PARTECIPARE E ALLE FORZE POLITICHE CHE INTENDONO SOSTENERE QUESTO TIPO DI PERCORSO DAL BASSO, PARTECIPATO E AUTOCONVOCATO.

A cura di Unione Sindacale Italiana USI 1912 e, per le strutture aziendali di settore, di USI ENTI LOCALI e USI Commercio turismo e servizi in sigla USI C.T.&S aderenti a Usi 1912

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