">
il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Imperialismo e guerra    (Visualizza la Mappa del sito )

Aviazione Palestinese

Aviazione Palestinese

(14 Luglio 2011) Enzo Apicella
Cisgiordania notebook

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Palestina occupata)

Rafah: l’ennesima strage dello Stato nazi-sionista di Israele

(28 Maggio 2024)

Strage rafah

Una settimana fa il giornalista statunitense Chris Hedges scriveva:
“Rafah èil premio finale in fondo alla strada. Rafah è il grande campo di sterminio dove massacreremo i palestinesi su una scala mai vista in questo genocidio. Guardateci. Sarà un’orgia di sangue e morte”.
E continuava: “Scappate, lo vogliono gli israeliani, scappate per le vostre vite. Fuggite da Rafah come siete fuggiti dalla città di Gaza, come fuggiste da Jabalia, come scappaste da Deir-al-Balan, come fuggiste da Beit-Hanoun, come fuggiste da Bani Suheila, come scappaste da Khan Younis. Fuggite o vi uccideremo. Lanceremo bombe da 2.000 libbre sulle vostre tende. Vi inonderemo con pallottole dai nostri droni equipaggiati con le mitragliatrici. Vi bombarderemo con l’artiglieria e con i carri armati. Vi faremo fuori con i i nostri cecchini. Decimeremo le vostre tende, i vostri campi di rifugiati, le vostre città e i vostri villaggi, le vostre scuole, i vostri ospedali e i vostri depuratori di acqua. Faremo piovere la morte dal cielo.... Il mondo denuncia il nostro genocidio: che ci importa? Le migliaia di milioni di aiuti militari affluiscono senza controllo da parte del nostro alleato americano. Gli aerei da combattimento. I proiettili per l’artiglieria. I carri armati. Le bombe. Una fornitura interminabile. Uccidiamo migliaia di bambini, migliaia di donne e di anziani. I malati e i feriti, senza medicine né ospedali, muoiono. Avveleniamo l’acqua. Impediamo che mangino, facciamo sì che muoiano di fame. Noi abbiamo creato questo inferno. Siamo i padroni”.

Le parole di Hedges sembravano una profezia, che è invece diventata una terribile realtà con la strage compiuta ieri dall’esercito di Israele nel campo profughi di Rafah: 45 civili palestinesi uccisi e 180 feriti (bambini, donne e anziani), fatti a pezzi dalle bombe o bruciati vivi durante la notte nel campo profughi di Tel al Sultan, dove migliaia di sfollati avevano trovato rifugio, in una zona definita “sicura” dai nazi-sionisti israeliani.

“Tragico errore” dice il macellaio Netaniyahu, “apriremo una inchiesta”. E in queste ore, mentre scriviamo, i carri armati israeliani stanno entrando a Rafah: altri 21 morti nella tendopoli.
Il mentitore seriale Biden dice “Se entrano a Rafah non fornirò le armi”; la ministra degli esteri tedesca Annalena Baerbock afferma che “il diritto internazionale umanitario si applica a tutti, anche alla condotta di guerra di Israele” e, buon ultimo, il “nostro” ministro della Difesa Crosetto afferma che “Israele semina odio che si ripercuoterà sui figli”.

Perché citiamo questi commenti? Perché sono quelli dei tre principali fornitori di armi ad Israele: il governo USA, quello tedesco e quello italiano.
Per quello che riguarda il nostro paese, ricordiamo che Crosetto – non per caso ministro della Difesa – è l’ex advisor di Leonardo SpA, ex Finmeccanica, che nel 2022 ha acquisito la società israeliana RADA Electronics Industries, specializzata in radar a corto raggio e anti-droni, con 280 dipendenti in Israele.

Il nemico è – anche - in casa nostra, sono i capitalisti e i loro servi, i governi che si sono succeduti in questi anni e hanno stretto legami con lo stato nazi-fascista, quei legami contro cui lottano gli operai che bloccano le navi che trasportano armi in Israele, e i giovani studenti che chiedono di interrompere i sanguinari accordi delle università con Israele.

Il profitto dei capitalisti – nostri e non solo – passa ormai sopra l’esistenza stessa dei popoli, oggi quello palestinese e domani chissà.....
Per esso sono disposti a tutto, ed è ora che lo capiamo se vogliamo che noi, i nostri figli e il pianeta stesso abbiano un futuro.
I palestinesi lottano e non si arrenderanno – pagando un prezzo terribile – anche per noi.
A fianco della Resistenza palestinese, senza se e senza ma.

Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” - Sesto S.Giovanni

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Palestina occupata»

Ultime notizie dell'autore «Centro di Iniziativa Proletaria G. Tagarelli - Sesto San Giovanni»

2619