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Incubo al Quirinale

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(31 Marzo 2013) Enzo Apicella

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Padova, 14 giugno: presentazione di "Trudy", nuovo libro di Massimo Carlotto

(9 Giugno 2024)

VENERDI 14 GIUGNO 2024, SHERWOOD FESTIVAL *24
Park Nord Stadio Euganeo, Viale Nereo Rocco – Padova
PRESENTAZIONE DI “TRUDY”, il nuovo libro di Massimo Carlotto (Einaudi)
19:15 – Media e Produzioni
introduce ADL COBAS

trudy, 14 giugno

L’ultimo libro di Massimo Carlotto, “Trudy” continua ad indagare e raccontare l’Italia dei giorni nostri, ed in questo caso lo fa a partire dal mondo delle polizie private, dove operano ex poliziotti, ex carabinieri, contractors con trascorsi militari e persino personale meno professionalizzato formatasi nel mondo della security più ruspante.

Appare subito evidente l’intreccio esistente degli interessi della politica con quelli della finanza, del bussines dove non manca la frequentazione con le diramazioni legali delle grandi organizzazioni criminali. Nel racconto di Carlotto un ruolo centrale lo gioca il possesso e l’utilizzo da parte di queste organizzazioni della sicurezza di montagne di dati e informazioni che possono essere usate e pesare nel rapporto con la politica, la finanza e il potere in quanto tale, ma anche, più banalmente, determinare le scale gerarchiche, verticistiche degli stessi appartenenti a queste società. Ma nel racconto di Carlotto non è indagato solo questo contesto ed è proprio la visione più in profondità della società a rendere originale, come in altre sue opere, il suo noir nel panorama non solo italiano della letteratura di genere. Cosa si muove attorno, a fianco dei maneggi delle società di security private? Carlotto, in questo caso, lo fa pescando a piene mani dall’interesse che contraddistingue i suoi lavori delle modificazione nella composizione sociale e dalla conoscenza, attraverso la relazione con protagonisti sindacali di base, dei cambiamenti intervenuti e in corso nell’organizzazione del lavoro; in questo caso, nel mondo della logistica. Qualcuno potrebbe tranquillamente definire “Trudy” un’opera workingclass, termine ritornato di moda proprio in questo periodo che altro non è che la riscoperta e il rilancio di una letteratura di classe, “operaia” la definisce Goffredo Fofi recensendo sempre nel Il Manifesto del 23/03 la ri-pubblicazione di un libro ormai dimenticato, “Lavori”, di un autore anch’esso dimenticato come George Navel. A suo modo “Trudy” va oltre il noir, inserendosi in questo filone che ha grandi esempi nel nostro Paese nelle opere sul mondo industriale e del lavoro di fabbrica di Ottiero Ottieri e Paolo Volponi, o più precisamente sulle lotte operaie che aprono gli anni 70 del “Vogliamo tutto” di Nanni Balestrini o, se vogliamo, più in là nel tempo nel , “Metello” di Pratolini.

“Trudy” invita il lettore a più riprese ad osservare attentamente il mondo della logistica oltre quello che appare in superficie, un mondo dove centrale è il soppruso, l’utilizzo del sistema degli appalti e dei subappalti per negare diritti, dove per lucrare sullo sfruttamento della forza lavoro non si esita ad usare la violenza della manovalanza, appunto, fornita da società di sicurezza o a favorire assunzione attraverso forme moderne di caporalato, spesso, gestite per linee di reclutamento e di ricatto su base etnica di lavoratori, per lo più stranieri, molti in condizione di ricatto per l’accesso al permesso di soggiorno o per essere richiedenti asilo.

Questa parte del racconto di Carlotto ci interessa particolarmente perchè la viviamo tutti i giorni nel nostro lavoro sindacale, la conosciamo e l’abbiamo contrastata con lotte spesso risultate vincenti nei singoli magazzini dei poli logistici del nostro Paese. Queste due realtà, quella che descrive il ruolo assunto dagli “eserciti privati” della sicurezza e, quella, della condizione lavorativa nella logistica a volte si intersecano, sono parte di un unico scenario sociale.

Adl Cobas Padova e Provincia - Rovigo

1877