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Palestina

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(31 Ottobre 2012) Enzo Apicella

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(Palestina occupata)

PALESTINA: 225 PER 4

(11 Giugno 2024)

225 per 4

Questi numeri sono il saldo dell’operazione congiunta tra l’esercito nazi-fascista di Israele e l’intelligence nord-americana (come ha dichiarato alla catena CNN un anonimo funzionario nordamericano) per liberare 4 ostaggi detenuti dalla Resistenza palestinese: 56 vite palestinesi (in gran parte donne e bambini) per ogni ostaggio israeliano liberato.
Tanto per ricordare, i nazi-fascisti tedeschi pretesero e uccisero 335 ostaggi italiani dopo l’operazione della Resistenza romana di via Rasella che portò alla morte di 32 soldati tedeschi: 10 italiani per ogni tedesco ucciso.

L’assalto al mercato del campo profughi di Nuseirat è partito dal tanto sbandierato molo “umanitario” costruito dall’esercito USA davanti a Gaza tramite camion “umanitari” che hanno aperto la strada ai carri armati che hanno sparato nel mucchio nel bel mezzo del mercato, appoggiati dall’aviazione.
Come ricorda la relatrice speciale per i territori palestinesi occupati dell’ONU Francesca Albanese, “Israele avrebbe potuto liberare tutti gli ostaggi 8 mesi fa, quando è stato proposto il primo cessate il fuoco e lo scambio di ostaggi. Ma Israele ha rifiutato per continuare a distruggere Gaza e i palestinesi”.

Questa ennesima strage segue di pochi giorni il bombardamento, sempre sul campo profughi di Nuseirat, di una scuola dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNRWA), con la solita scusa di un’azione contro militanti di Hamas compiuta prendendo tutte le precauzioni per “evitare danni ai civili”. I 14 bambini palestinesi uccisi smentiscono con i loro corpi dilaniati le dichiarazioni di Tel Aviv..

Joe Biden, il decotto portavoce dell’imperialismo statunitense, si è detto felice del risultato. Non ha mai aperto bocca in tutti gli anni in cui l’intera popolazione di Gaza è diventata ostaggio di Israele, chiusa in quello che è stato definito “il più grande campo di concentramento a cielo aperto”, istituito dopo che nel 2006 il partito di Hamas vinse democraticamente (alla presenza di osservatori internazionali) le elezioni.
Del resto non è cosa nuova: Washington da anni e anni destina la parte più grande della sua assistenza militare e finanziaria a questo esercito di sterminio, così come vari stati occidentali (Italia compresa) hanno fornito – e continuano a farlo - le armi per colpire i bambini che corrono nelle strade e quelli che non hanno ancora lasciato il ventre delle loro madri.
In compenso la Camera dei Rappresentanti USA ha appena approvato una serie di sanzioni contro i funzionari del Tribunale Penale Internazionale (blocco dei loro conti e divieto di entrare in territorio statunitense) per aver “osato” chiedere l’arresto di Netanyahu e del ministro della Difesa Yoav Gallant.

Sono questi – non solo i governi israeliani – i veri corresponsabili del genocidio del popolo palestinese in atto, la più grande ferita inflitta alla nostra umanità in questo secolo.

Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” - Sesto S.Giovanni

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