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Gugliotta

Si apre una finestra sui metodi della polizia italiana

(14 Maggio 2010) Enzo Apicella
I TG trasmettono l'intervista a Stefano Gugliotta, che porta i segni del pestaggio immotivato da parte della polizia

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FUORI IL TRIBUNALE DI NAPOLI: PER RAFFORZARE LE LOTTE

(12 Giugno 2024)

fuori il tribunale di napoli 2

“Rispondere in maniera unitaria e generale al clima repressivo, oggi aggravato dalla proposta dei nuovi pacchetti sicurezza” (ovvero il DDL 1660 Piantedosi-Crosetto): questo invito-appello che arriva da Napoli (sottoscritto insieme da Movimento 7 novembre, SI Cobas, TIR, Iskra), dove magistratura e polizia sono instancabilmente all’opera nell’attività repressiva e intimidatoria, ci sembra quanto mai opportuno, anche se vediamo in giro troppe orecchie da mercante. (Red.)

Nella giornata di Sabato scorso [8 giugno] ed ancora ieri ed oggi [11 giugno], diversi nostri militanti e proletari sono stati nuovamente impegnati in notifiche della polizia da parte della Procura che li avvisa di conclusioni di indagini preliminari ed avvio di un ulteriore processo.

Questa volta sotto processo sarebbero le iniziative di lotta per denunciare le morti sul lavoro, l’assenza di sicurezza nei luoghi di lavoro, lo sfruttamento nel Porto di Napoli su operai/e che lavorano a cottimo senza il rispetto del CCNL porti e l’inquinamento a mare e nel porto causato da molte aziende proprio durante le giornate del G20 sull’ambiente che si tennero proprio nel Porto di Napoli.

Siamo accusati di violenza, minacce e manifestazioni non autorizzate perché questa denuncia avremmo voluto portarla e consegnarla all’autorità portuale in quell’occasione. Ma ci fu impedito.

Per tale motivo, in vista di un iniziativa di respiro nazionale, invitiamo tutti al presidio di Venerdì 14 h 9:00 a Palazzo Cenni, fuori al Tribunale, proprio in occasione di un’altra udienza che vedrà impegnati compagni/e del movimento dei disoccupati – travolti da accuse, processi, maxinchieste – in quanto imputati rispetto al processo per le cariche dell’aprile 2019 quando i disoccupati furono respinti fuori al Teatro Sannazzaro.

Sotto attacco sono le lotte sindacali e sociali, e si rafforza la necessità di rispondere in maniera unitaria e generale al clima repressivo, oggi aggravato dalla proposta dei nuovi pacchetti sicurezza.

Infatti la proposta di Ddl 1660 è un nuovo pacchetto repressivo contro i proletari approdato in discussione nelle aule parlamentari per una nuova stretta repressiva a 360 gradi contro le lotte sociali.

Viene introdotto il reato di rivolta in carcere, vengono inasprite le pene nell’ambito di manifestazioni di piazza, si trasforma in reato penale il blocco stradale (quindi in primis i picchetti operai), vengono inasprite ulteriormente le pene per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e, dulcis in fundo, si rende possibile il porto abusivo di armi da parte di agenti e funzionari di pubblica sicurezza, nuovi aggravante dei reati contro la pubblica incolumità che sembra ritagliata sulla variegata rete di attivisti che da anni protestano contro le grandi opere, previsione di carcere da 4 a 20 anni anche a chi anche con atti simbolici possa anche solo minacciare il blocco di opere infrastrutturali.

Avviamo dei processi unitari a lungo termine! Rispondiamo alla repressione in maniera coesa e colpo su colpo!

Ci vediamo Venerdì 14 h 9:00 Piazzale Cenni fuori Tribunale di Napoli.

Movimento 7 Novembre

SI Cobas Napoli e Caserta

Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria

Laboratorio Politico Iskra

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