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Sul carro dei sionisti sale ogni giorno uno nuovo

(28 Giugno 2024)

aduc

il logo dell'aduc

Sul carro dei sionisti sale ogni giorno uno nuovo!
Nel coro di quelli che “…per prima cosa bisogna condannare Hamas” si è presentata con grande zelo l’Aduc, un’associazione per la tutela dei consumatori che uscendo dall’ambito dei suoi scopi statutari (ma non è questo il punto!) si è dedicata a boicottare le manifestazioni del prossimo settembre indette dal “Gay Pride” perché si sono permessi di parlare di genocidio. Non siamo formalisti e quindi non condanniamo il fatto che l’Aduc voglia esprimere le proprie idee ma contestiamo la faziosità, le falsità, l’islamofobia di cui è condito il loro comunicato e i commenti che ne sono seguiti, tutti selezionati sulla stessa lunghezza d’onda del colonialismo israeliano sul quale gli onorevoli dirigenti dell’Aduc non dicono una sola parola. La loro ipocrisia – e su questo non sono gli unici - si ferma a dire che essi comprendono che quel che accade nella Striscia di Gaza è di attualità. Avete capito bene, la questione Gaza è un semplice fatto di attualità!
Quanto alle menzogne l’Aduc ripete una cosa mai avvenuta e smentita dalla stessa stampa che l’ha agitata: nell’azione di Hamas non c’è stato alcuno stupro!
Allo stesso modo l’Aduc, che in geografia merita uno zero secco, sostiene che il 7 ottobre Hamas è penetrata nei territori israeliani ma non è così: l’azione del 7 ottobre si è svolta nei territori palestinesi occupati dall’esercito israeliano e dai coloni chiamati da paesi di mezzo mondo, armati ed addestrati dal governo israeliano per impossessarsi delle case dei palestinesi, dei loro orti, dei loro uliveti, dei loro pascoli.
Molti degli ostaggi di Hamas sono morti sotto il fuoco amico ed è esattamente per questo che quasi ogni giorno si susseguono manifestazioni a Tel Aviv contro il governo di Netanyahu. Questa è l’attualità che Aduc dimentica!
Non mancano i soliti luoghi comuni contro il governo di Hamas che massacra gli infedeli e le donne e, naturalmente, Aduc dimentica che quel governo fu eletto a stragrande maggioranza in regolari elezioni ma siccome ad Israele e agli Usa la cosa non era gradita decisero di affamare la Striscia di Gaza con le sanzioni, i boicottaggi, gli assassinii e le incarcerazioni quotidiane di donne e bambini. A proposito, quando l’esercito d’Israele entra a Gaza, abbatte case, distrugge uliveti ed orti, taglia l’acqua e l’elettricità alle abitazioni, quando arresta e detiene persone senza nemmeno un’ombra di legalità, quando ha ammazzato la giornalista Shireen Abu Akleh, quando oltre 130 giornalisti palestinesi sono stati uccisi dal 7 ottobre ad oggi, l’Aduc ha diramato qualche comunicato che condannasse queste operazioni? Mai, nemmeno una parola!
La piattaforma del Toscana Pride - che si terrà a Lucca il 7 settembre – è quanto di più semplice si possa immaginare ed invoca diritti elementari ma Aduc la condanna senz’appello. “Non basta, manca qualcosa” recita con tono di spregio e ne chiede la ridefinizione ma a senso unico, il senso del governo Netanyahu!
E, per non essere giudicati di fare mala informazione e faziosità pubblichiamo integralmente il comunicato di Aduc sulla vicenda. A voi la lettura!
“Sono partite in tutta Italia varie iniziative che, con lo slogan “Gay Pride”, portano in piazza tutte le persone che, contro ostacoli legislativi e culturali, si battono per affermare l’orgoglio di ogni individuo ad essere se stesso, nello specifico a partire dalla propria sessualità, quel che abitualmente si manifesta con la sigla LGBTQIA*+.

Come altre manifestazioni già annunciate, per quella Toscana che si terrà a Lucca il prossimo 7 Settembre, nella piattaforma di convocazione della stessa, tra altro si legge: “Il Toscana Pride rigetta l’odio religioso e prende posizione contro il massacro genocida che si sta compiendo a Gaza, a sostegno del popolo palestinese, per l’autodeterminazione dei popoli e per il cessate il fuoco immediato”.

Manca qualcosa. Mancano le persone violentate, stuprate e uccise a partire dallo scorso 7 ottobre nei territori israeliani da parte di palestinesi di Hamas e non solo. E manca, a sostegno del popolo palestinese, la condanna del governo della Striscia di Gaza, governo di Hamas che massacra civilmente, legalmente e fisicamente coloro che non seguono i dettami della loro religione, soprattutto quelli che non sono sessualmente conformi alla coppia Uomo/Donna, dove quest’ultima è anche sottomessa alla volontà e violenza dell’Uomo.

Non solo, ma pur se comprendiamo che quel che accade nella Striscia di Gaza è di attualità per chi sembra avere scarsa disponibilità ad osservare il mondo, nel resto di questo mondo, al pari delle violenze del governo di Hamas verso i propri sudditi, c’è anche di peggio: i partigiani di Allah in Yemen (noti anche come Houti), il governo del Bangladesh, l’Uganda - e non solo - nel continente Africano, etc.

Da qui al 7 Settembre, per la Toscana, c’è ancora tempo, per dare un segnale e invitare alla mobilitazione contro tutte le discriminazioni e violenze di genere. Crediamo sarebbe opportuno rimetter mano alla piattaforma di convocazione del “Gay pride”, sì che non sia una sorta di “Hamas pride”.

Michele Esposito

Fonte

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