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(10 Maggio 2010) Enzo Apicella
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29 giugno 2024, strage di Viareggio: per non dimenticare

(28 Giugno 2024)

Viareggio strage 2

Anche quest’anno sabato 29 giugno una delegazione del nostro Comitato sarà a Viareggio, al fianco dell’associazione “Il Mondo che vorrei” che riunisce i familiari delle vittime della strage ferroviaria di via Ponchielli, le 32 persone che, dopo il deragliamento di un treno merci e l’esplosione di una cisterna di GPL, il 29 giugno 2009 morirono bruciate vive nel luogo più sicuro, le loro case.
Dalla piccola Iman Ayyad di 3 anni a Mario Pucci, 90 anni.
Saremo al fianco dell’associazione “Assemblea 29 giugno” composta da quei ferrovieri che, nonostante le pressioni pesantissime subite in tutti questi anni, sono sempre stati vicini ai familiari e hanno condiviso la loro lotta - che continua - per ottenere giustizia. Saremo al fianco dei lavoratori e dei cittadini di Viareggio che non vogliono dimenticare.

E se i martiri di Viareggio - vittime del profitto come i 1.500 morti di lavoro che ogni anno pagano con il sangue e la vita la sfrenata accumulazione capitalistica sui posti di lavoro – dopo 15 anni ancora non hanno ricevuto giustizia, un grande risultato l’hanno ottenuto: la verità storica sulla colpa criminale di chi ha messo (e continua a farlo) con suprema indifferenza i bilanci al primo posto e la vita di lavoratori e cittadini all’ultimo e di una “giustizia” di classe che sbeffeggia le vittime e protegge con ogni mezzo i potenti.
La nostra lotta quasi trentennale contro le morti da amianto è la lotta dei familiari delle vittime della strage di Viareggio e di tutte le stragi di questi anni. Non solo per un dovere morale e civile ma perché abbiamo lo stesso nemico: la società del profitto che uccide uomini e natura.

Sabato sera alle ore 23.48 pensateci: lottiamo non solo per noi ma per tutti. Perché noi tutti non ci limitiamo a “ricordare”, noi continuiamo a batterci contro questo barbaro sistema – il capitalismo - che ci considera solo carne da macello, da sfruttare prima e buttare dopo.
Per la sicurezza nei luoghi di lavoro e di vita, contro un sistema che calpesta la salute e la vita umana, bisogna ribellarsi in ogni modo possibile. Non è questo il mondo che vogliamo: la nostra vita vale più dei loro profitti. Onore a chi non si arrende, onore a chi lotta non solo per sé ma soprattutto per gli altri.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio Sesto S.Giovanni

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