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DICHIARAZIONE FINALE INCONTRO RETE EUROPA ZAPATISTA (21-22-23 GIUGNO 2024 FRANCOFORTE)

(1 Luglio 2024)

Traduzione in italiano a cura di Usi 1912 commissione relazioni internazionali

ezln

Dichiarazione dell'Incontro Zapatista Europa, Francoforte 2024

Alle comunità zapatiste di base,
Ai governi autonomi locali,
All'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale,
Al Congresso Nazionale Indigeno (CNI),
Alle compagne e ai compagni della Sexta nel mondo,
Ai popoli che lottano dal basso e a sinistra,

A tre anni dall'arrivo dello Squadrone 421 sulla costa di Vigo, che ha dato il via al Por Vida Tour, e in previsione della seconda parte del CNI e del FrayBa Tour, le organizzazioni della rete zapatista Europa si sono riunite il 21, 22 e 23 giugno 2024 a Francoforte, in Germania, presso la sede del teatro Antagon, che ci ha accolto in solidarietà nel suo spazio.

Durante l'incontro abbiamo riflettuto collettivamente su ciò che ci unisce e su ciò che possiamo fare insieme. Abbiamo visto quanto sia urgente incontrarsi perché il sistema di distruzione e morte che sta attaccando i popoli del Messico, di AbyaYala e di altri popoli del mondo ha il suo specchio in questa vecchia Europa.

Ci feriscono l'avanzata del razzismo e la criminalizzazione dei migranti, ci feriscono i muri e le frontiere, ci feriscono le morti nel Mediterraneo, ci feriscono le guerre e l'avanzata della militarizzazione europea, ci feriscono le violenze contro le donne e la dissidenza sessuale e di genere, soprattutto contro le nostre sorelle trans. L'avanzata dell'estrema destra viene a indurire ulteriormente queste politiche coloniali, capitaliste e patriarcali.

Denunciamo la complicità degli Stati nazionali nell'avanzare della militarizzazione delle società, con l'unico obiettivo di fare delle guerre un business a costo di migliaia di vite. Il volto più crudo di questa situazione è visibile nel genocidio in Palestina, così come nelle guerre contro i popoli curdo, ucraino, congolese, sudanese, e in tanti altri luoghi del mondo.

Denunciamo le politiche di distruzione territoriale mascherate da transizione ecologica che nascondono la perpetuazione di un capitalismo che cercano di venderci come fieno fresco. In Europa si impongono megaprogetti ecocidi e si criminalizzano i difensori della Terra e del territorio, come sta accadendo in Francia con il movimento LesSoulèvements de la Terre.

In Messico vediamo che un governo apparentemente progressista e di sinistra continua a perpetuare la guerra contro i popoli indigeni e la madreterra in complicità con il crimine organizzato e le imprese transnazionali. Condanniamo fermamente i megaprogetti di morte come il criticato Treno Maya, il Corridoio transistituzionale e il Progetto Integrale Morelos, tra gli altri.

La militarizzazione ha provocato un grave aumento della violenza nel Paese, soprattutto contro i migranti, le donne e le comunità indigene. Condanniamo la violenza contro la popolazione civile esercitata da gruppi criminali, con la complicità del cattivo governo del 4T, in luoghi come NiñosHeroes, Chicomuselo, Tila, ecc.

Chiediamo la fine degli attacchi paramilitari e della criminalità organizzata contro le comunità zapatiste e chiediamo la liberazione immediata dei cinque prigionieri di San Juan Cancuc e del compagno zapatista José DíazGómez. Denunciamo anche gli attacchi verbali del Presidente AMLO contro le organizzazioni per i diritti umani, come nel caso di FrayBa.

Non è solo il Chiapas a soffrire di questo eccesso di violenza neoliberale. Condanniamo gli attacchi contro CIPOG-EZ in Guerrero, la comunità Otomí a Città del Messico e la comunità Santa MaríaOstula in Michoacán. Denunciamo anche le aggressioni contro i difensori del territorio come David Hernández Salazar, di Puente Madera, e Miguel Peralta, di Eloxochitlán de FloresMagón. Salutiamo la lotta delle Madri e delle Famiglie alla ricerca di persone scomparse e denunciamo le aggressioni che ricevono sistematicamente.

Ratifichiamo l'impegno preso firmando la Dichiarazione per la Vita, partendo dal presupposto che "la lotta per l'umanità è ovunque, sempre".

Da SlumilK'ajxemk'op salutiamo il 40° anniversario della fondazione dell'EZLN e il 30° anniversario dell'inizio della Guerra contro l'Oblio. E celebriamo il fatto che, nonostante tutto, la loro voce continua a essere uno spazio di non guerra in mezzo alla guerra, e quel ponte di dignità che il movimento zapatista ci offre.

Viva il CNI - Congresso Nazionale Indigeno!
Prigionier*, politic* liber*!
No ai megaprogetti!
Viva le comunità autonome zapatiste!
Viva l'EZLN!
Viva il COMÚN!

Collettivi presenti all'incontro e che si uniscono alla dichiarazione:

20ZLN – Italia

L’Adhesiva – Catalunya, Estado Español

ASMEX – País Valencià, Estado Español

CafeZ – Liège, Belgio

Calendario Zapatista – Grecia

CGT – Estado Español

CZL – Svizzera

Gira Holanda – Olanda

Colectivo Mut Vitz 13 – Marsiglia, Francia

Nodo Solidale – Italia

Red de Rebelión – Germania

Txiapasekin - Euskal Herria (Paesi Baschi)

Unión de sindicatos Solidaires – Francia

Red Ya Basta – Germania

Ya Basta! Êdî Bese – Nordest Italia

Y retiemble! – Madrid, Estado Español

Aderiscono alla dichiarazione finale:

Centro de Documentación sobre Zapatismo CEDOZ – Madrid, Estado Español

Lumaltik – Euskal Herria, Estado Español

Caracoleras de Olba – Teruel, Estado Español

Ass. Solidaria Cafè Rebeldía-Infoespai – Catalunya, Estado Español

Ya Basta! – Milano, Italia

Tatawelo – Italia

London MexicoSolidarity – UK

USI 1912 Unione Sindacale Italiana eAss. Usicons Nazionale– Italia

Casa Madiba Network– Rimini, Italia

Colectivo Zapatista Lugano– Suiza

Colectivo Armadillo Suomi– Finlandia

Asamblea Libertaria Autoorganizada Paliacate Zapatista–Grecia

Kinoki. Autogestión Audiovisual –Austria

Cooperazione Rebelde Napoli – Italia

(Nota: FrayBa si riferisce al frate Bartolomè de las Casas che fu il primo a denunciare il genocidio delle popolazioni centroamericane da parte degli spagnoli)

Fonte

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