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Usicons aps e USI 1912: segnalazione circa l'erronea applicazione della L. 55/2024

(9 Luglio 2024)

comunicatousi

Al Sindaco di Roma Capitale On. Gualtieri – Segreteria e Uff. Gabinetto e mail
All’Assessora p.t. alle Pol. Educative e Scolastiche, Lavoro e Formazione Dott.ssa Pratelli
All’Assessore con delega al personale/RR.UU. Dott. Andrea Catarci via e mail
Alla Direzione del Dipartimento Scuola/nido, Famiglia, Lavoro e Formazione via e mail
Alla Presidente dell’Assemblea Capitolina On. Svetlana Celli e segr. Pres. Ass. Cap. via e mail
Ai capigruppo consiliari, a consiglieri-e di Roma Capitale via e mail
Ai Presidenti e segreterie p.t. delle CC.CC.PP. Scuola/nidi/pol. educative (On. Consuelo Fermariello), Lavoro, Formazione, Cultura, Pol. giovanili (On. Erica Battaglia)
p.c. Alla Direzione del Dipartimento RR.UU./Personale e Organizzazione di Roma Capitale

OGGETTO: Segnalazione su erronea applicazione L. 55/2024, CON ESONERO ED ESCLUSIONE DA ISCRIZIONE AD ALBO REGIONALE, DEL PERSONALE EDUCATIVO E DELLE FUNZIONARIE DEI SERVIZI EDUCATIVI. Applicazione L. 55/2024 riservata a profili di pedagogista e di educatore pedagogico, figure tipiche di servizi socio-sanitari, non di personale comunale addetto al servizio educativo a gestione diretta. Invito ad esprimere orientamento e indirizzo da parte delle CC.CC.PP. competenti per materia e intervento di Assessorati e Dipartimento competente di settore, per chiarimento sull’esclusione da obbligo di iscrizione ad albo regionale, in applicazione L. 55/2024. Intervento da Associazione sindacale USI 1912 e Associazione Usicons aps (accreditata al R.U.N.T.S, A TUTELA “INTERESSI COLLETTIVI DIFFUSI” del personale comunale pubblico dipendente, a tempo indeterminato e a tempo determinato, compresi profili e figure di funzionarie servizi educativi e coordinatori-trici psicopedagogici, da tale inserimento ed iscrizione ad albo professionale, su base regionale.

Le Associazioni legalmente costituite e operanti, Usicons aps (già Associazione di difesa e tutela diritti di utenti e consumatori dei servizi pubblici),accreditata dal maggio del 2023 al R.U.N.T.S. (Registro Unico Nazionale Terzo Settore) nella persona de legale rappresentante e Presidente p.t. Prof. Giuseppe Martelli, nonché l’Associazione Usi 1912 Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 settore Enti Locali, nella personale del segretario intercategoriale p.t., Dott. Roberto Martelli, con sede legale in Roma, Largo Giuseppe Veratti 25 00146, intervengono sulle questioni indicate nell’oggetto della presente nota.
Infatti, la citata Legge 55/2024, entrata in vigore il 15 aprile di quest’anno, è finalizzata a disciplinare la figura e profilo di pedagogista e del personale educativo pedagogico, prioritariamente se non esclusivamente utilizzati nei SERVIZI SOCIO SANITARI, (ad esclusione di profili EDUCATIVI, specie delle educatrici e funzionarie nei servizi educativo-scolastici A GESTIONE DIRETTA DEGLI ASILI NIDO COMUNALI PUBBLICI), la richiesta di istituzione di specifico albo professionale, su base regionale, da attivarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, su impulso di apposito Commissario ad Acta.
Già l’articolo 1 della legge, l’art. 6 e l’articolo 10, della L. 55/2024, sono chiari nella ratio delle disposizioni del nostro ordinamento giuridico (non disciplinate dalla legge del 2017 detta “Legge Iori” per gli educatori-trici professionali), che era quella di colmare un vuoto normativo, per quel tipo di profilo professionale, nei servizi sociosanitari ed enti di riabilitazione. Mancano quindi i presupposti tecnico giuridici, di applicazione di tale obbligo di iscrizione ad albo professionale di imminente istituzione anche nella Regione Lazio, per le educarici di asilo nido comunale, delle figure di funzionarie e quelle di nuova istituzione in base alla nuova classificazione del personale del Comparto Funzioni Pubbliche Locali, già Enti Locali, che sono sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, qualificate come pubbliche dipendenti, sottoposte a procedure concorsuali e a prove selettive in base all’art. 97 della vigente Costituzione, per l’accesso nelle Pubbliche Amm.ni e il cui rapporto è regolato dal D. Lgs. 165/2001 e ss.mm.ii., nonché da graduatorie predisposte dall’Ente Locale per il personale a tempo determinato, con una VALUTAZIONE DI TITOLI POSSEDUTI E ACQUISITI, nonché delle relative mansioni e competenze, già oggetto delle procedure concorsuali , come requiito di partecipazione, o per lo svolgimento delle attività come valutazione dei titoli di cultura, senza alcuna necessità di inserimento o di iscrizione in quanto pubbliche dipendenti, in albi professionali. Circostanza ulteriormente confermata dal fatto che la formazione e l’aggiornamento, sono oggetto di procedura negoziale a livello decentrato e a carico del datore di lavoro (Ente Locale), secondo le disposizioni del CCNL di comparto. A differenza di altre figure professionali, dove è possibile la libera professione e disciplinata da diversi ordinamenti, con una gestione anche di lavoro autonomo delle prestazioni professionali, come psicologi, assistenti sociali, educatori professionali e altre figure, utilizzate anche con forme di collaborazione esterna, consulenza, cococo, partite IVA, quindi con regime previdenziale e fiscale completamente diverso dal rapporto di lavoro subordinato, come invece avviene per le educatrici di asilo nido comunale e le figure di coordinamento previste anche contrattualmente, in quanto pubbliche dipendenti hanno ritenuta alla fonte, processi formativi a carico del datore di lavoro pubblico, né sono disciplinate tali figure dalla L. 55/2024 art. 1.

Si allega e ne costituisce parte integrante del presente intervento e segnalazione, a sostegno di tale argomentazione da noi esplicitata, IL PARERE NEGATIVO ESPRESSO IN DATA 25 GIUGNO 2024, DALLA COMMISSIONE MINISTERIALE SUL SISTEMA EDUCATIVO INTEGRATO, che indica l’estraneità dall’applicazione dell’obbligo di iscrizione ad albo professionale di cui alla legge 55/2024, per le educatrici di nidi (comunali) pubblici, da estendersi alle altre figure sopra citate del settore scolastico educativo di funzionarie, coordinatrici. La stessa Commissione Ministeriale, rivolge INVITO al Ministro per interessarsi a livello nazionale, fornendo chiarimento ed esonero da tale obbligo di iscrizione all’albo professionale, che come si è indicato in precedenza, è rivolto alla disciplina delle mansioni di altri e diversi profili professionali utilizzati nei servizi socio sanitari e di riabilitazione, specie in regime di appalto, convenzione, accreditamento, affidamento (di solito con AA.SS.LL. ed Amministrazioni Regionali). Si fa INVITO ALLE PRESIDENTI DELLE CC.CC.PP. IN INDIRIZZO, ALLA PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA, AI CAPIGRUPPO CONSILIARI, DI ESPRIMERSI CON ORIENTAMENTO E INDIRIZZO E AGLI ASSESSORATI A VARIO TITOLO COMPETENTI, DI INTERVENIRE A CHIARIMENTO DI TALE INCRESCIOSO EQUIVOCO, che sta producendo un clima di ansia e di disagio nella categoria, sia per i percorsi di formazione (alcune figure iscritte in albi sono soggetti ai corsi ECM) che per il futuro accesso e utilizzo nei posti di lavoro, a partire dal prossimo Anno Educativo 2024/2025, sia per il personale a tempo indeterminato (vincitore di concorso o reclutato per idoneità e scorrimento delle graduatorie di assunzione”in ruolo”) che per quello precario, fomentando alea di rischio di tipo speculativo anche di tipo lucrativo, per compilazione di domanda di iscrizione a questo albo ex L. 55/2024 che non è dovuta né opportuna e che ha un costo annuo, sia per corsi di formazione (a carico degli iscritti a tali albi pofessionali) anch’essi soggetti a costi e gestioni non sempre trasparenti se non con tendenze criminogene (si ricordi, per Campania, Calabria, Lazio, i casi di falsi corsi, per ottenere attestati spacciati per il terzo settore, di titoli di OSS o di Oepac, a costi notevoli dati i bassi salari, rilasciati da soggetti ed Enti risultati non abilitati o idonei e con rilascio di titoli non validi per lo svolgimento di mansioni e funzioni effettive). FATTORI DI RISCHIO CHE IN OGNI CASO, LA STESSA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA HA IL DOVERE, DI PREVENIRE E CONTRASTARE IN VIA PRELIMINARE, al di là dei profili di illiceità di natura penalmente rilevante. COSI’ COME DIVENTA PER LA CAPITALE D’ITALIA, PRENDERE POSIZIONE E DICHIARARE CON AVVISO AL PERSONALE EDUCATIVO E FIGURE DI COORDINAMENTO E FUNZIONARIATO DEL SETTORE, L’ESONERO E L’ESCLUSIONE DA TALE OBBLIGO DI ISCRIZIONE AD ALBO PROFESSIONALE, PER L’INAPPLICABILITA’ DELLE PREVISIONI PREVISTE DALLA LEGGE 55/2024 E DEI REGOLAMENTI ESECUTIVI conseguenti.

Si resta in attesa di cenno di riscontro, in merito alle questioni sollevate con il presente atto, a tuela dei c.d. “interessi collettivi diffusi” e delle agibilità del personale comunale, a tempo indeterminato e determinato, nonché per avere ufficiale dichiarazione dell’A.C. nelle sue componenti di indirizzo e orientamento, che di gestione materiale di detto personale.
Tanto era dovuto, a tutti gli effetti sindacali, di legge e di intervento di tutela. Distinti saluti



Per Associazione Usicons (cell. 327 7385959) e mail per contatti usicons.roma@gmail.com
Giuseppe Martelli sede legale p.t. Largo Giuseppe Veratti 25 00146 Roma

Per Associazione e organizzazione sindacale Usi fondata nel 1912 e mail per contatti usiait1@virgilio.it (Roberto Martelli) sede legale p.t. Largo Giuseppe Veratti 25 00146 Roma

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