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(27 Settembre 2011) Enzo Apicella

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(Senza casa mai più!)

La Regione Lazio ha venduto. Sì, ma quando?

come vendere una Casa della Regione ma non sapere quando

(11 Gennaio 2006)

Oggi, 11 Gennaio 2006, presso la Casa dei diritti negati di via Giolitti 212 a Roma, s’è parlato per circa due ore e mezza di diritto alla casa e di lotta agli sfratti.
Il tema è , come sappiamo benissimo, più che mai attuale e nazionale e nello specifico coinvolge oltre trenta famiglie di immigrati che dal 27 Novembre del 2005 hanno occupato la Casa, già proprietà della Regione e dal 2002 assolutamente abbandonata, ricavandone un tetto dove dormire.
Prima di entrare nel cuore della questione, è opportuno ricordare che la mobilitazione sti sta alzando un pò in tutta la capitale, anche perchè Lunedì 16 Gennaio scadono i termini del blocco “natalizio” agli sfratti e, come noto, passato il Santo Natale, ci si può accomodare a dormire nuovamente per strada.
La faccenda che ha portato all’incontro di oggi è sospesa ad un mistero stranamente ancora irrisolto, di quelli che tanto piacciono a noi italiani:
si mormora che la Casa sia passata di mano ad una S.r.l. privata, ma non si sa bene quando.
Sembra impossibile ad oggi risalire al quando, anche se un contratto tra un istituzione pubblica come la Regione ed un privato consta di una fase preparatoria di tipo amministrativo (dunque atto pubblico) e di una vicenda privatistica, anche questa si suppone depositata da qualche parte sotto forma di contratto.
Questo deficit di informazione appare tanto più strano quanto più si pensa che siamo già in campagna elettorale e che dunque, se la compravendita furbetta fosse avvenuta sotto la Giunta Storace, non capiremmo cosa aspetta il monoblocco sostenuto e finanziato anche da chi sta spingendo la precarietà a livelli cosmici ( vedi Atesia e poi arrangiati!) a renderlo ufficialmente noto.
Non vorremmo che una parte di sinistra ( Simeone e Mariani erano presenti all’Assemblea mentre Cento ha fatto sapere di essere stato impossibilitato ma vi saluta tutti!) grida ai diritti negati, e l’altra li vende.
Comunque sia, aspettando di avere chiarimenti su un contratto che, se regolarmente depositato, dovrebbe essere anche in mano al venditore (Regione: o Provincia?), non fosse altro perchè del compratore ancora nessuna traccia ( pare che ancora non abbia maturato quello spasma tipicamente borghese di curiosare tra le mura di una sua proprietà in possesso altrui), gli immigrati insieme a tanti compagni, lavoratori, sfrattati, studenti, precari italiani si stanno organizzando per resistere all’ “effetto Serra” che potrebbe portare il Sole a Roma dal 17 corrente mese, invitando gli sfrattati a prendere la tintarella per strada.

Francesco Fumarola

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