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Pace, lavoro e libertà

Pace, lavoro e libertà

(16 Ottobre 2010) Enzo Apicella
Manifestazione nazionale della FIOM

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(Contratto Metalmeccanici)

Bologna: solidarietà alla lotta dei metalmeccanici

(20 Dicembre 2005)

Il Partito dei Comunisti Italiani è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici nella lotta per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro e sostiene lo sforzo della FIOM, il sindacato più rappresentativo nel comparto metalmeccanico, nella difesa degli interessi dei lavoratori.

Lo scambio inaccettabile di Confindustria "salario per diritti", va rigettato, lo scenario che hanno di fronte i lavoratori oggi è un amumento della precarietà sociale sotto il ricatto della disoccupazione, causato anche da processi di crisi internazionali.

In Italia il protrarsi dell’assenza di politiche industriali, ha lasciato il campo alla finanziarizzazione dell’economia, una tale posizione scellerata ha, di fatto, accelerato i processi di crisi in atto.

La crisi c’è ma non devono essere i lavoratori a pagarla.

La FIOM è, da molto tempo, la struttura che maggiormente incarna l’anima più tenace del sindacato. Non a caso sono tanti i giovani e gli immigrati che sfilano ai cortei sotto le bandiere dei metallurgici della CGIL.

La sua lotta non è esclusivamente economica, ma assume nella società italiana un significato ben più ampio: opposzione alla guerra imperialista, fermo contrasto all’avanzata della precarietà sociale, rilancio della necessità di una nuova legge sulla rappresentanza, sottolineando il ruolo centrale delle RSU in un contesto di affermazione della contrattazione collettiva nazionale. E’ per questo che la FIOM è, oggi e di fatto, una delle anime più importanti della sinistra italiana.

Noi comunisti vogliamo dar e piena rappresentanza politica alla classe lavoratrice, e per questo riteniamo oggi imprescindibile lottare al fianco della Federazione Impiegati Operai Metallurgici.

Il nostro partito si batte contro il governo Berlusconi, e all’interno dell’Unione lotta per dare voce alla classe operaia, alle lavoratrici e ai lavoratori.

Ci battiamo per una nuova scala mobile che adegui automaticamente i salari all’aumento del costo della vita, per abrogare la legge 30 e le norme del pacchetto Treu. Queste proposte, assieme all’abrogazione della Bossi–Fini, della controriforma Moratti, della riforma fiscale e dell’immediato ritiro delle truppe d’occupazione italiane impegnate in Irak sono al centro del nostro programma. Sappiamo che tali proposte non rispecchiano gli interessi di una fetta del centro sinistra, solamente una forte rappresentanza dei comunisti e della sinistra può permettere un apertura su questi temi. Una simile battaglia non sa rebbe possibile se non vi fosse la capacità di mobilitazione e di organizzazione del movimento dei lavoratori. I sindacati, e nello specifico la FIOM, sono oggi i soli che possono dare forza a questo progetto. La sinistra deve essere unita per vincere, ma deve avere anche la capacità di fare perno attorno alle mobilitazioni sindacali e sociali, che rappresentano in forma diretta l’azione e la volontà dei lavoratori e delle lavoratrici che si battono per un cambiamento.

Contro la precarietà sociale
No allo scambio diritti per salario
Per l’unità della sinistra
Solidarietà alla lotta dei metalmeccanici

Coordinamento Cittadino di Bologna del Partito dei Comunisti Italiani

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