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(Contratto Metalmeccanici)

Metalmeccanici, è sciopero. Bloccate statali e autostrade

(16 Gennaio 2006)

Un blocco dell’autostrada Torino-Milano nei due sensi di marcia, per chiedere il rinnovo del contratto nazionale. È iniziata così la giornata di lunedì per circa 500 metalmeccanici del polo industriale Chivasso e non solo. A Torino e in altre città italiane ci sono stati vari blocchi statali e autostradali. I blocchi più importanti hanno riguardato l'autostrada Torino-Savona, la tangenziale per l'aeroporto, la Torino-Aosta e la Torino-Milano. Coinvolte in scioperi e blocchi anche Brescia, Genova e Cremona. La situazione è tornata regolare solo in tarda mattinata. Secondo la Fiom torinese, l'adesione allo sciopero è stata del 70-80% alla Fiat Mirafiori e ha superato il 90% nelle altre aziende del torinese.

«I lavoratori metalmeccanici da 13 mesi attendono il rinnovo del proprio contratto. Le posizioni assunte dalle imprese ed il silenzio dei mezzi di informazione sulle condizioni in cui versano un milione e 700 mila lavoratori metalmeccanici, ci vede costretti ad iniziative di lotta più incisive e visibili» afferma un volantino di Fim-Fiom e Uilm distribuito nelle strade.

«Federmeccanica ha 24 ore per chiudere il contratto, poi radicalizzeremo la lotta». A lanciare l’ultimatum a Federmeccanica è stato Giorgio Airaudo, segretario provinciale della Fiom torinese, che ha partecipato al presidio dei lavoratori in corso Allamano. In particolare per Airaudo«è intollerabile che Federmeccanica abbia proposto di scaricare il costo del contratto sui giovani lavoratori proponendo 40 mesi di apprendistato alla catena di montaggio. Giovani già colpiti da un diverso e più sfavorevole sistema pensionistico e da un mercato del lavoro che li penalizza fortemente».

Questa settimana potrebbe infatti essere significativa. I sindacati hanno indetto uno sciopero di otto ore per martedì prossimo, 17 gennaio, per tutte le aziende dell' area di Melfi (Fiat e indotto). Infatti Federmeccanica martedì farà il punto sulla trattativa nella riunione del Direttivo e della Giunta. Un appuntamento molto atteso perché potrebbe sbloccarsi la situazione di «stand-by» in cui versa il confronto con i sindacati, che hanno già proclamato altre 8 ore di sciopero nei prossimi giorni.

Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani giunto a Torino per il congresso provinciale del suo sindacato, ha detto: «Il problema è concentrarsi sui problemi del Paese. Vedo che il presidente del Consiglio vuol parlare di tutto fuorché del Paese quasi volesse sottrarsi a un bilancio della sua azione».

Dopo la bocciatura da parte di Fim Fiom e Uilm della proposta conclusiva fatta dagli industriali (aumento salariale di 94,5 euro e allungamento della vigenza contrattuale di sei mesi), il Presidente di Federmeccanica Massimo Calearo si è definito comunque «possibilista». Mercoledì sarà una giornata importante per i lavoratori del Lingotto: sindacati e azienda sono stati convocati al Welfare dal Ministro Roberto Maroni, che promette di trovare una soluzione per gli esuberi Fiat. Ma le tute blu questa volta non scenderanno facilmente a compromessi. Questa partita insomma è tutta da giocare.

di red

L'Unità 16.01.2006

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