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(Dalla parte di Cuba)

Un chiarimento necessario

l'Ambasciata di Cuba risponde al “Corriere della Sera”

(10 Febbraio 2006)

Non é una novità che le informazioni su Cuba siano vergognosamente falsificate, travisate e fornite in modo incompleto, ma per rispetto dell’opinione pubblica italiana dato il tema così sensibile, non abbiamo voluto tacere sulla falsità riportata a commento della foto pubblicata oggi in prima pagina dal “Corriere della Sera”.

Cuba non fa e non ha mai fatto la guerra agli Stati Uniti d’America.

Non sono state le forze armate cubane ad intervenire militarmente negli Stati Uniti, ma è esattamente il contrario e in tre diverse occasioni “per proteggere gli interessi nordamericani nell’Isola”.

Cuba non occupa militarmente alcuna porzione di territorio degli Stati Uniti, é il governo nordamericano che occupa e mantiene contro l’espressa volontà del popolo cubano la base navale di Guantánamo, tristemente famosa per le aggressioni contro il popolo cubano partite da quel territorio. Tristemente celebre inoltre per le torture ed i crimini commessi contro “prigionieri musulmani” mantenuti in un limbo di illegalità.

Quelle bandiere innalzate di fronte alla rappresentanza diplomatica del governo nordamericano a L’Avana sono BANDIERE A LUTTO che ricordano gli oltre 3.000 morti e le 2.077 persone rimaste ferite o mutilate, vittime tutte di azioni terroriste commesse contro il popolo cubano perpetrate dal territorio nordamericano con la complicità di quel governo. Tra quelle vittime figura anche un cittadino italiano, Fabio Di Celmo, la cui famiglia, come tante famiglie cubane, continua ad attendere che sia fatta giustizia. Proprio in questi giorni il mandante reo confesso dell’azione terrorista in cui é morto Fabio, il noto terrorista Luís Posada Carriles, che soggiorna in territorio nordamericano sotto la protezione delle autorità di quel paese invece di essere estradato in Venezuela dove deve rispondere della morte di altre 73 persone vittime della bomba da lui collocata su un aereo civile cubano, può essere lasciato libero senza dover affrontare conseguenze legali.

Quelle BANDIERE A LUTTO, insieme alle foto delle vittime tra cui quella di Fabio, hanno il chiaro scopo di ricordare all’attuale governo degli Stati Uniti che non avranno neanche un briciolo di etica per dare a chicchessia lezioni di democrazia e di rispetto dei diritti umani fino a quando applicheranno l’ipocrita politica dei due pesi e delle due misure nell’affrontare il terrorismo, scegliendo tra terroristi cattivi da combattere e “terroristi buoni” da proteggere, come Posada Carriles.

Non sono precisamente messaggi di libertà quelli lanciati dal pannello luminoso della rappresentanza diplomatica nordamericana, perché per diffondere LIBERTA’ c’é bisogno di molto più della divulgazione di frammenti della dichiarazione dei diritti umani.

Quella piazza delle BANDIERE A LUTTO é stata inaugurata con una cerimonia che ha avuto come parole d’ordine VIVA LA VITA: siamo un popolo che ama e che difende la VITA.

Roma, 8 febbraio 2006

Ambasciata della Repubblica di Cuba

Fonte

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