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Pace, lavoro e libertà

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(16 Ottobre 2010) Enzo Apicella
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(Contratto Metalmeccanici)

Oggi a Pomigliano: la "Waterloo" dei confederali

Contratto metalmeccanici Fiat - Alfa Romeo - Pomigliano d'Arco

(14 Febbraio 2006)

Inequivocabilmente seppellito nella ex Alfasud di Pomigliano il contratto di Fim - Fiom e Uilm. Una vera e propria "valanga umana" ( i n 3.000 lavoratori anche al secondo turno) si è riversata nel piazzale dove FIM-FIOM-UILM-FISMIC avevano convocato dalle 14.30 alle 15.30 l'assemblea sul contratto ed hanno per la seconda volta "messo in fuga" i sindacalisti confederali, così come già era successo per l'assemblea del primo turno di questa mattina. Stavolta i lavoratori hanno preso la parola e poi hanno approvato formalmente, con voto palese e plebiscitario, per alzata di mano, la mozione di bocciatura del contratto presentata dallo Slai Cobas.

Quattro spiccioli in cambio di ulteriore flessibilità ed il sabato lavorativo. Questi in massima sintesi i contenuti che hanno fatto scattare la reazione dei lavoratori che , al grido di venduti- venduti, col lancio di centinaia di uova, e slogan che non lasciano dubbi sulla necessità di immediati, cospicui aumenti salariali, hanno rispedito al mittente il contratto - truffa. Una bocciatura senza appello che segue la massiccia giornata di sciopero e di blocchi stradali del 27 gennaio per dire no al contratto bidone.

I filmati dell'assemblea sono disponibili presso Videocomunicazione di Napoli

TAFFERUGLI TRA OPERAI E SINDACALISTI IN FIAT ALFAROMEO POMIGLIANO

ESPLODE LA RIVOLTA NELLA CITTADELLA OPERAIA CONTRO IL CONTRATTO DI MISERIA E FLESSIBILITA’: IN 3000 CONTESTANO E ZITTISCONO CON LANCIO DI UOVA E GRIDA DI “VENDUTI – VENDUTI” I SINDACALISTI DI FIOM-FIM-UILM E BOCCIANO “L’ACCORDO-TRUFFA”

Dopo l’altissima adesione allo sciopero dello scorso 27 gennaio contro il “contratto-truffa” che paralizzò per due ore le linee di montaggio della Fiat Alfa Romeo di Pomigliano (adesioni al 90% tra i lavoratori compresi gli addetti alla miriade di aziende terziarizzate e di servizio operanti all’interno del perimetro dello stabilimento), e si concluse con un blocco stradale di oltre un’ora dell’asse mediano Napoli nord da parte di 1.500 operai, era prevedibile che alle assemblee indette per oggi nella più grossa fabbrica del mezzogiorno i sindacalisti confederali avrebbero avuto “vita dura”.

In massa ed infuriati i lavoratori sono sciamati dai vari reparti di produzione e si sono recati in corteo all’assemblea, che doveva iniziare alle ore 9.30, inalberando cartelloni con su scritto “no al contratto-truffa, alla flessibilità ed al sabato lavorativo”…”sindacalisti venduti andate a lavorare”…” Vulimme ‘e sorde”.

Fischi e slogan scanditi da 3000 lavoratori hanno zittito gli “oratori” di FIM-UILM-FIOM e tafferugli sono avvenuti quando il servizio d’ordine dei sindacati confederali ha tentato di impedire ai lavoratori di parlare dal palco. Un’ora di fischi e proteste ha espresso “senza possibilità di appello” la bocciatura pubblica e la “spedizione al mittente” di un contratto irricevibile da parte dei lavoratori!

Nell’assemblea generale prevista nel pomeriggio, al secondo turno (dalle 14,30 alle 15.30), la fortissima protesta dei lavoratori è facile prevedere che sarà “bissata”.

Pomigliano d'Arco, 14/2/2006

Slai cobas Fiat -Alfa Romeo e terziarizzate

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