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I lavoratori e le lavoratrici della Getronics diffondono un comunicato, una lettera aperta per i vertici olandesi.

Continua la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici Getronics contro un piano industriale che prevede tra i 450/700 licenziamenti. Chiusura delle sedi del centro sud.

(24 Marzo 2006)

I lavoratori e le lavoratrici della Getronics scrivono ai vertici della Getronics diffondendo una lettera aperta. Una copia della lettera è stata inviata via email con traduzione in inglese e spagnolo. Ecco il testo integrale del documento.

Caro Mazzantini, cari “olandesi” aspettiamo da voi segnali chiari e tangibili. Volete la trasparenza o state risanando per attuare licenziamenti per rendere più appetibile l’azienda sul mercato? E’ un gioco delle parti quello che state facendo con il vecchio gruppo di potere imperniato su Schisano, per vendergli le aziende o volete ancora puntare strategicamente sull’Italia? Noi vi presentiamo delle proposte per un “piano di rilancio industriale”. Aspettiamo le risposte. Lanciateci dei segnali inviandoci mail o rilasciando qualche intervista.Una ristrutturazione non può prescindere dai punti che possono essere attualizzati da un management di livello che accetti la sfida e che ricostruisca l’appoggio delle istituzioni. La Getronics Italia è la ex Olivetti azienda di cultura e prestigio internazionale che ha fatto diventare la piccola Getronics una Multinazionale.

Vi proponiamo:

1- Dimissione di tutta la prima linea, gente incapace e inqualificabile.

2- Promuovere un tavolo istituzionale per discutere, se volete vendere la consociata italiana, della restituzione del maltolto (prestiti e fideiussioni fatti dal compiacente Schisano a Wagenaar utilizzati per l’acquisto di PinkRoccade, per ottenere in cambio con pochi soldi la Getronics Italia.

3- Ragionare su un piano complessivo che aggreghi tutti: i lavoratori sume, alchera. E-ducationlab, Agile, regulus ecc

4- Fare un piano per il rilancio dell’offerta qualificata che negli anni di Schisano è totalmente scomparsa, magari utilizzando bene i finanziamenti pubblici e le istituzioni nazionali che vogliono salvare una risorsa per il Paese. I lavoratori Getronics sono molto più capaci dei vari Ali Babà ed i 40 ladroni.Un monitoraggio per valutare e riutilizzare tutti i lavoratori e le lavoratrici Getronics bravi e capaci da tempo inattivi, marginalizzati o non allocati nelle varie sedi per responsabilità di alcuni responsabili (o irresponsabili?) locali.

5- Riaprire la ricerca al Sud che avrà dei finanziamenti essendo ancora Obiettivo 1 e farla seriamente assumendo anche brillanti neo-laureati e stringere accordi con le Università del Sud. Questo sarà fondamentale per sviluppare l’offerta di soluzioni avanzate. Se non si individuano soluzioni avanzate non si possono vendere servizi. La ricerca se fatta bene riesce a superare ogni periodo di crisi economica, ha più prospettiva ed è buona occupazione stabile. Aggiungeremo l'obbligo a ricapitalizzare. Una ricapitalizzazione che dovete fare voi olandesi altrimenti rischiate ripercussioni negative sui mercati internazionali perché avete accumulato le risorse della consociata italiana. Infine si potrebbero coinvolgere le istituzioni locali(Regioni, province e comuni) per stipulare accordi di programma da attuare subito. Alcune Regioni sono pronte a dare il loro contributo in termini di formazione e di sostegno(Campania, Basilicata, Toscana, Puglia). Caro Mazzantini, cari amici olandesi a voi la risposta…

COLLETTIVO LAVORATORI E LAVORATRICI GETRONICS NAPOLI
COMITATO LAVORATORI E LAVORATRICI AGILE POTENZA
UN GRUPPO DI LAVORATORI DI BITRITTO

Fonte

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