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Addio compagne

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(23 Febbraio 2010) Enzo Apicella
Il logo della campagna di tesseramento del prc 2010 è una scarpa col tacco a spillo

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    (28 Febbraio 2024)
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    Rifondazione Comunista dopo il voto

    (12 Aprile 2006)

    La giusta soddisfazione per aver mandato a casa Berlusconi non si accompagna con la gioia di vedere Rifondazione Comunista premiata dal voto popolare.

    Il risultato del Senato non ci deve trarre in inganno perché è alla Camera che si evidenzia il risultato poco lusinghiero per il Partito.

    I giovani elettori non hanno votato Rifondazione Comunista.

    L’aver riservato una buona fetta di seggi “sicuri” ad indipendenti ed esponenti del movimento, non ha prodotto i risultati sperati.

    I movimenti, verso i quali RC si sente in sintonia, non hanno portato voti nuovi al Partito e questo mette in serio imbarazzo la maggioranza Bertinottiana.

    In Puglia Rifondazione Comunista non ha migliorato i suoi risultati, anzi, eppure il presidente di quella regione è Vendola.

    Come mai, nonostante le aperture a minoranze sociali le più variegate, nonostante lo sforzo di trasmettere l’idea che finalmente Rifondazione Comunista è diventato un partito affidabile, i risultati sul piano del voto non sono arrivati?

    Questi risultati poco edificanti sono figli delle scelte politiche praticate dalla maggioranza del Partito.

    La perdita di identità, l’aver iniziato a praticare la politica del compromesso al ribasso e aver smesso di lottare per il superamento di questo modello di società, sono stati determinanti in questa tornata elettorale.

    Rifondazione Comunista, oggi, è un partito che, con la sua pratica politica, divide, crea illusioni tra la classe lavoratrice.

    Per queste ragioni, a mio avviso, la maggior parte dei giovani hanno preferito votare l’Unione e i Ds.

    L’aver sottoscritto il programma dell’Unione vincola l’agire del Partito all’interno di un quadro definito.

    Il blocco dei partiti che formano l’Unione è sostanzialmente riformatore con l’aspirazione a garantire un futuro di progresso a quanti stanno impoverendo le famiglie italiane.

    Lo scenario che si può intravedere dopo il voto, vedrà Rifondazione Comunista sempre più organico al Governo e sempre meno legato a chi lotta per cambiare la società.

    Rifondazione Comunista, sezione italiana del Partito della Sinistra Europea si è candidato a prendere il posto lasciato libero dai DS i quali, daranno vita al Partito democratico assieme alla Margherita.

    Visti i risultati elettorali, c’è il grosso rischio, per Bertinotti, che la sua strategia naufraghi ancora prima di aver preso il mare con l’unico risultato di aver ulteriormente diviso il partito

    Lucio Miotto

    Fonte

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