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Getronics: appello per Antonio Bassolino

I lavoratori e le lavoratrici napoletani della Getronics chiedono l'intervento del Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino

(4 Maggio 2006)

I lavoratori e le lavoratrici ripropongono con forza la vertenza per lo sviluppo dell'area orientale di Napoli

I lavoratori e le lavoratrici napoletani della Getronics scrivono al Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino trasformando la vertenza Getronics come "vertenza Napoli Est". I lavoratori e le lavoratrici della multinazionale olandese hanno chiesto di essere ricevuti dal Governatore per promuovere una riunione insieme agli assessori Corrado Gabriele, Andrea Cozzolino, al Presidente dell'Amministrazione Provinciale Di Palma ed al Sindaco di Napoli. Una sorta di "tavolo permanente" sulla ricerca e sull'ict vincolando le commesse pubbliche introducendo "clausole di salvaguardia dei posti di lavoro".

Alcuni lavoratori e lavoratrici hanno stanno inviando in queste ore decine di messaggi al presidente della Regione Campania visitando il suo blog: www.antoniobassolino.it

Intanto una delegazione di lavoratori e lavoratrici napoletani hanno deciso di chiedere un incontro ai segretari regionali della Campania di Cgil, Cisl, Uil Michele Gravano, Pietro Cerrito e Anna Rea per una discussione franca ed aperta sul destino dell'unico sito produttivo di Napoli Est ed approntare una programma di iniziative insieme alle organizzazioni sindacali di categoria Fio, Fim e Uilm.

Pubblichiamo la nota inviata ad Antonio Bassolino e per conoscenza ai principali organi di informazione.

Gent.mo Presidente,

c'era una volta il Polo Tecnologico Napoli EST.. in una zona particolarmente depressa e senza lavoro..un serbatoio dove , secondo l'allora Sindaco Antonio Bassolino, doveva sorgere il "motore trainante" della ricerca a Napoli.. ed ora? In gioco non sono solo i posti di lavoro dei lavoratori e delle lavoratriciGetronics di S.Giovanni a Teduccio ma anche lo sviluppo dell'area Est di Napoli.

Chiudere lo stabilimento di Napoli significa chiudere l'unico sito produttivo aperto nell'area regionale sul settore Ict, mettrere una pietra tombale sulla "democrazia digitale", significa perdere lo sviluppo dell'area est ed ovest di Napoli, la costruzione di quella tanto decantata "cittadella dell'informazione", e significa mortificare la professionalità di tanti lavoratori che hanno lavorato prima in OLTECO, Olivetti Telecomunicazioni e poi in Olivetti Ricerca, che hanno cooperato alla realizzazione di tanti progetti in collaborazioni con istituto bancari nazionali ed esteri , con istituzioni locali e nazionali, con il Ministero degli interni e con una gara praticamente già vinta col Ministero di Grazia e Giustizia che solo la colpevole inettitudine di un management stupefacente ha fatto annullare.

Uomini e donne che hanno lavorato insieme ad un progetto comune, ognuno con le sue competenze e la sua professionalità...dall'amministrazione alla progettazione..dalla contabilità all' help desk...dalla logistica al commerciale..uomini e donne che hanno creduto in un progetto. Chiudere Getronics a napoli significa chiudere un altro pezzo di industria italiana ed un ancor più grande tassello produttivo napoletano e campano. Significa negare la speranza ad una delle aree meno sviluppate della cornice metropolitana .. significa chiudere gli occhi e soffiare sul fuoco della disperazione di una realtà sociale che si può e si deve recuperare.. Anche e soprattutto attraverso la Getronics di Napoli... ciò che resta dalle ceneri della Olivetti.

ma noi non demordiamo e lotteremo fino all'ultimo.. per noi , per il nostro lavoro, la nostra dignità e per la nostra città..NAPOLI venerdì 5 maggio ci sarà una giornata di lotta..otto ore di assemblea e cercheremo di far sentire la nostra voce..per una volta ci sentiremo come il piccolo Davide davanti al possente Goliath... Contiamo sul suo aiuto

I lavoratori e le lavoratrici Getronics di Napoli

Nino Stella

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