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Consigli sul fine settimana

Il consiglio di Enzo Apicella

(25 Giugno 2006) Enzo Apicella
Il 25 e il 26 giugno vota NO al referendum costituzionale sulla "devolution"

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Referendum Costituzionale: un interrogativo da porsi

Perché si parla solo della riduzione del numero dei parlamentari?

(19 Giugno 2006)

Possibile che sia stato indetto un referendum solo per decidere di ridurre il numero dei parlamentari?

Possibile che si debbano modificare 50 articoli della Costituzione solo per ridurre il numero dei Deputati da 630 a 518 e quello dei senatori da 315 a 252?

Questa idea circola parecchio!

Per questo credo che il dovere di chi sa che c’è ben altro in gioco sia di far riflettere quanti sono convinti che votando “SI” contribuiranno semplicemente a ridurre il numero di “quei mangiapane a tradimento dei politici”. In effetti, visto in questa prospettiva è fin troppo facile trovare la risposta Giusta. E’, infatti, semplicistico.

Un messaggio facile da far passare per invogliare le persone a sostenere tutto il pacchetto di modifiche.

Quanti sono al corrente del vero contenuto del pacchetto???

Non ha importanza, basta che passi!!!

Io andrò a votare perché mi rifiuto di pensare che “tanto non c’è bisogno del quorum”, perché sarà un modo di far sentire la mia voce.

Andrò a votare “NO” perché non voglio che i poteri vengano concentrati nelle mani di una sola persona, il premier: una sola persona che comanda è un grosso azzardo. Se va bene, bene! Ma se va male, quanti danni può fare?

Se poi ci sono delle modifiche da apportare alla Costituzione, che vengano apportate secondo la regola stabilita dall’articolo 138 (*) della Costituzione stessa, con due terzi dei voti parlamentari a favore della modifica.

Non hanno raggiunto i due terzi dei voti in Parlamento e dovrei essere io ad avallare la modifica???
E’ più ragionevole rimandarla in Parlamento con un “NO”: se è davvero opportuno che la Costituzione sia modificata dovranno mettersi d’accordo a larga maggioranza coloro che sono competenti in materia e, soprattutto, appositamente eletti!

Si tratta di ragionevolezza, non di destra / sinistra.

Saluti

Marco

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