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Salvate la Sanità

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(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
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Capitale privato all'assalto del Cardarelli

Si sta cercando di costrire una societa' mista per gestire l'attivita' intra moenia

(27 Giugno 2006)

IL SOCIO PRIVATO DI QUESTA SOCIETA' SAREBBE COSTITUITO DA CAPITALI REPERITI DA UN'ASSOCIAZIONE DEI PRIMARI DELL'OSPEDALE STESSO

E’ in atto l’assalto a quel poco che rimane di pubblico nell’ospedale Cardarelli.

Dopo aver privatizzato tutto quello che c’era da privatizzare, dagli appalti di tantissimi servizi e funzioni , alla gestione privatistica della quasi totalita’ dei settori , adesso si e’ arrivati alla conclusione con questo progetto di privatizzazione totale.

Dopo avere distrutto , non si capisce se in modo consapevole o meno, tutte le strutture operatorie del Cardarelli , adesso si cerca di rendere operativa la palazzina alpi per l’attivita’chirurgica intra moenia.

Andate a vuoto 2 gare d’asta, si procede adesso con una trattativa privata , in cui il prezzo scende sempre di piu’, sicuramente si arrivera’ ad un prezzo di saldo e chi sara’ titolare della societa’ appaltatrice fara’ un grande affare e avra’ il monopolio dell’attivita’ chirurgica.

Che questo sia un progetto politico-economico e’ dimostrato dal fatto che si sta cercando di costruire la societa’ che dovra’ gestire l’attivita’ intramoenia coinvolgendo i primari dell’ospedale, che dovrebbero investire propri capitali , e quindi essere allo stesso tempo i titolari del potere sanitario ed economico dell’azienda.

La conclusione di questo progetto sarebbe che l’attivita’ privata darebbe la sua impronta a tutto l’ospedale, coinvolgendo sia la fase organizzativa, sia la gestione del personale, sia le strutture di potere gia’ esistenti che ne uscirebbero ulteriolmente rafforzate.

Unire un potere politico-gestionale ad un potere politico-finanziario in una ristretta cerchia creerebbe le condizioni per l’instaurarsi di un vero super-potere all’interno dell’azienda, insindacabile ed incontrollabile.

Il ruolo del sindacato in questo meccanismo non potrebbe essere altro che un ruolo subordinato, una rotellina che oleata in modo giusto dovrebbe girare nel verso che produce profitti e disgregazione sociale.

I lavoratori perderebbero i pochissimi diritti di cui ancora usufruiscono, le possibilita’ di organizzazione diverrebero quasi nulle.

Quindi il progetto in atto ha come fine una strutturazione sempre piu’ piramidale e gerarchizzata , con il fine del profitto come obiettivo prioritario, con la costruzione di elite’ di potere sempre piu’ ristrette ed inattaccabili.

I cobas si batteranno con tutte le loro forze per combattere e fermare questo tentativo, che comporterebbe la fine del Cardarelli come ospedale pubblico, la disarticolazione totale dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali, persone ammalate consegnate inermi ai mercanti della salute.

COBAS E CIRCOLO PRC CARDARELLI

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