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(4 Febbraio 2012) Enzo Apicella

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W LA RESISTENZA PALESTINESE E LIBANESE

(11 Agosto 2006)

Il governo Prodi in continuità con il precedente governo Berlusconi conferma la sua politica borghese e imperialista. Mentre in autunno la finanziaria prospetta una politica di lacrime e sangue per i ceti proletari e operai con il taglio delle pensioni, sanità, pubblico impiego ed enti locali, il centro “sinistra” mantiene inalterata la situazione di precarietà dei salari e del lavoro. Il PRC, PDCI e Verdi, che dopo aver speculato a fini elettoralistici e di poltrone, sulla campagna per il no alla guerra “senza se e senza ma” avvallano la politica imperialista italiana vassalla dell’imperialismo USA, votando per il rifinanziamento delle italiche truppe di occupazione in Afganistan. A lorsignori rispondiamo che nessun governo borghese può essere “amico”.

Le guerre dei padroni per il controllo delle materie prime e dei mercati, si stanno estendendo in ogni parte del mondo.

Lo stato israeliano, cane da guardia degli USA sta estendendo la guerra in medio oriente. Dopo i palestinesi di Gaza ora tocca agli arabi libanesi.

Sia a Gaza che in Libano è l'esercito d'Israele che ha attaccato per primo. Lo stato criminale di Israele con le sue armi di distruzione di massa, dimostra qual’è il vero volto della DEMOCRAZIA ARMATA occidentale, i cui fini sono evidenti: il controllo strategico di una zona fondamentale per gli interessi USA, europei e israeliani.

Per Israele, l’unità dei popoli arabi, è un problema. Non basta soltanto il pugno di ferro con cui da decenni cerca di domare il popolo palestinese. Israele cerca di rovesciare il governo di Hamas in Palestina (tra l’altro legittimamente eletto) attraverso boicottaggi economici e un clima di ricatto teso a creare malessere ed esasperazione (anche attraverso la costruzione del muro dell’apartheid),

Il Libano è tuttora sotto assedio perché la maggior parte del popolo libanese, di cui in parte gli Hezbollah sono espressione, è solidale con il popolo palestinese.

Il Libano, come la Siria e l’Iran, già da tempo minacciati di ritorsione militare con la solita scusa della lotta al “terrorismo internazionale” sono un’agguerrito ostacolo degli interessi della supremazia territoriale israeliana.

Gli arabi Palestinesi e Libanesi non si aspettano certo l'aiuto delle “democrazie occidentali” nè quello dei governi borghesi arabi. Non sperano nei pacifisti Israeliani che applaudono i bombardamenti dell'esercito sionista. Sanno che devono e possono contare solo su loro stessi.

La valorosa resistenza dei combattenti Palestinesi e Libanesi continua ad opporsi alla volontà israeliana e Usa di conquistare la regione.

L'aviazione d'Israele da settimane sta bombardando abitazioni e infrastrutture civili. Oltre 900 le vittime e più di un terzo bambini. Le borghesie occidentali applaudono il diritto di difendersi d'Israele e qualcuno accenna appena ad una critica per l'uso eccessivo della forza.

Dal punto di vista militare l'occupazione del Libano sarà un nuovo disastro. L'occupazione dell'Iraq ha dimostrato che il potente esercito statunitense dopo tre anni e ben lontano dalla vittoria contro il popolo resistente iracheno. I governi arabi amici degli USA devono guardarsi dalle rivolte popolari. Alla lunga le guerre scatenate dai padroni saranno un'arma che si rivolgerà contro loro stessi.

L’occupazione militare del Libano, come tutte le guerre imperialiste, rappresentano un’attacco diretto alle classi lavoratrici e popolari di tutto il Medio Oriente, le uniche a pagare di prima persona le aggressioni israeliane e americane. L’unica pace duratura si potrà raggiungere solo attraverso la resistenza e l’eroica lotta dei popoli arabi oppressi. Nessuna paura della guerra. Guerra alla guerra. La nostra solidarietà e vicinanza con chi combatte in Libano, in Irak e in Palestina per la liberta del loro popolo e per la possibilità di decidere il proprio futuro.

Intanto l’Italia e’ ancora in prima linea nel processo di colonizzazione dell’Irak…….

ONORE AI COMBATTENTI LIBANESI E PALESTINESI.
SOLIDARIETA’ AI POPOLI OPPRESSI DALL’ARROGANZA DELLE GUERRE IMPERIALISTE.
LOTTIAMO UNITI PER UN MONDO SENZA PADRONI, SENZA SFRUTTAMENTO, SENZA GUERRA.

I Compagni e le Compagne di Crema

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