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Massiccia l’adesione allo sciopero degli autoferrotranvieri del 15/09/06

Indetto dal coordinamento nazionale sindacati di base

(19 Settembre 2006)

Massiccia l’adesione allo sciopero degli autoferrotranvieri del 15/09/06, indetto dal COORDINAMENTO NAZIONALE SINDACATI DI BASE che rivendicano il rinnovo del 2° biennio economico del CCNL, maggiori tutele del personale inidoneo alla mansione ed il riconoscimento delle malattie professionali.

L’adesione allo sciopero, su scala nazionale, è stata mediamente del 50% del personale in servizio con punte superiori al 90% in alcune realtà locali. A Milano l’adesione media per i mezzi di superficie è stata nettamente superiore al 60% con punte superiori al 70%. In Metropolitana, in mattinata, ha scioperato il 60% dei macchinisti della linea 2 ed il 40% delle linea 1.
Allo sciopero, quindi, hanno aderito anche molti lavoratori iscritti a Cgil, Cisl, Uil.

Ancora una volta gli autoferrotranviari italiani hanno voluto evidenziare, con forza, il disagio di una categoria che continua ad essere bersaglio delle politiche restrittive e liberiste dei governi che si sono succeduti nell’ultimo decennio.

- Non reperire le risorse necessarie all’espletamento ed al mantenimento del Trasporto Pubblico Locale secondo le esigenze dei cittadini;
- non riconoscere il diritto alla tutela della salute;
- non garantire gli adeguamenti salariali

sono gli elementi che minano la pace sociale e, ormai da tempo, sono alla base degli scioperi con gravi disagi per i cittadini ed una perdita economica degli aderenti alle manifestazioni.

Prendiamo atto delle dichiarazioni del ministro dei trasporti Bianchi, che nel tentativo di far fallire lo sciopero, il giorno prima, ha detto di aver trovato i soldi per chiudere il secondo biennio economico.

In questo senso, Il Coordinamento Nazionale Sindacati di Base auspica un tempestivo intervento atto a risolvere il problema del rinnovo del 2° biennio senza il ricorso ai soliti giochetti della “UNA TANTUM” per gli arretrati, senza sconti economici alle Associazioni Datoriali (pare che i confederali abbiano abbassato le richieste da 111 a 105 Euro) e con la giusta sensibilità ai problemi di carattere normativo”.

Ricordiamo ad ATM che, pur non essendo rappresentata nei tavoli di trattativa nazionali, perché federata ad Assolombarda, una volta definito il secondo biennio economico dei tranvieri dovrà adeguarsi di conseguenza, senza chiedere in cambio aumenti di produttività ne flessibilità, come successo con l’Accordo del 14/01/04.

A. L. COBAS ATM
scrivialcobas@fastwebnet.it

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