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(4 Agosto 2012) Enzo Apicella

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(Il saccheggio del territorio)

Appello allo sciopero generale del 18 ottobre

Comunicato del Direttivo del Circolo Lesbico Drasticamente

(16 Ottobre 2002)

Il Direttivo del Circolo Lesbico Drasticamente rivolge a tutte le iscritte e simpatizzanti, a tutte le lesbiche e a tutte le donne un appello per l’adesione allo sciopero generale del 18 ottobre, indetto sia dalla CGIL che dai sindacati di base.

Sono ormai molti anni, dal tramonto delle lotte femministe, che periodicamente i gruppi ed associazioni di donne si interrogano sulla propria perdita di partecipazione politica. E senz’altro se contiamo le donne attive in politica, a tutti i livelli - in gruppi, partiti, in parlamento – è inevitabile constatare che effettivamente gli spazi politici in cui le donne si muovono sono estremamente limitati.

D’altra parte, nell’ultimo anno, il governo Berlusconi ha dichiarato un'autentica guerra ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, dei migranti, dei giovani, di tutti cittadini.

La riuscita dello sciopero del 18 ottobre ci pare un passo necessario – anche se certo non sufficiente – per la ripresa in Italia di lotte più incisive e radicali per i diritti, che in particolare possano rimettere in discussione il processo di precarizzazione del lavoro, messo in atto sia dai governi di centrosinistra che di centrodestra, a partire dall'approvazione del pacchetto Treu in poi.

Le donne e le lesbiche hanno un particolare interesse ad essere protagoniste di questa lotta. In termini quanto mai pratici ed immediati, la precarizzazione del lavoro le colpisce direttamente in quanto soggetti strutturalmente più deboli nel mondo produttivo. Assistiamo in questo periodo all’emergere di contraddizioni tra opposte tendenze: da un lato a livello europeo si approvano direttive contro le discriminazioni, non ultima quella relativa all’orientamento sessuale; dall’altro si smantellano le norme che, nel nostro ordinamento, tutelano donne e lesbiche nel mondo del lavoro.
Lo smantellamento dello stato sociale candida automaticamente le donne ad assumersi gratuitamente tutti i ruoli di assistenza e di cura da cui lo stato si ritrae. Il pedaggio legislativo pagato dagli ultimi governi alla chiesa cattolica (parità scolastica, legge sulla procreazione medicalmente assistita) pone le basi per il rafforzamento di una concezione patriarcale e sessista della società.

Crediamo che solo con l’elaborazione comune e con la partecipazione attiva alle lotte le donne possano trovare ruolo e dignità sociale; ruolo e dignità che non possono invece attendere che vengano loro accordati o garantiti da istituzioni profondamente permeate da una cultura maschilista e classista.

In questo quadro, riteniamo quindi importante che le donne – sia come gruppi che individualmente – contribuiscano alla riuscita di questo sciopero. Questo sia per costruire percorsi collettivi di lotta per i diritti di tutte e di tutti, sia in prospettiva con l’obiettivo di riprendersi un ruolo ed una capacità di esprimere ed imporre autonomamente le proprie istanze nella società e nella politica.

Circolo Lesbico Drasticamente - Padova

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