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(21 Gennaio 2012) Enzo Apicella

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Via le truppe da tutti i fronti della guerra

(23 Settembre 2006)

Il 26 settembre si ricorda a Bassano una delle stragi compiute dai nazifascisti nel 1944,fase finale del rastrellamento compiuto dal 21 al 26 sul massiccio del Grappa

Ma settembre è tristemente noto per altre stragi, molto più vicine nel tempo, compiute in altre parti del mondo, ma uguali come ferocia e violenza.Ci riferiamo:
a Sabra e Chatila campi profughi palestinesi nel Libano del sud, rasi al suolo nell’82 dall’esercito israeliano che massacrò 3500 civili la maggior parte donne e bambini;
alla guerra in Iraq, che dura ormai da 3 anni, le cui vittime sono innumerevoli;
alla nuova guerra contro il Libano, che ha già prodotto 1000 morti, centinaia di sfollati ;
alle innumerevoli stragi che ogni giorno i vari eserciti americani, israeliani, e tutti coloro che li appoggiano, italiani compresi, compiono ogni giorno.
La morte di donne, bambini e civili è diventato un fatto ordinario e scontato, che ormai più nessuno condanna e che è diventato cronaca normale quotidiana.

La lotta di resistenza che i nostri partigiani hanno intrapreso contro i nazifascisti e i fascisti italiani aveva il fine di cambiare questa società, eliminando lo sfruttamento dell’uomo e del territorio, per creare una società giusta per tutti.
La lotta di resistenza dei popoli aggrediti dall’occidente è ugualmente una lotta contro l’occupazione della propria terra e per garantirsi una vita migliore.

Lo scenario in cui viviamo nulla ha da invidiare ai tempi bui del fascismo: guerre e conflitti si stanno aprendo in tutto il mondo e l’Italia è sempre più impegnata in prima linea nella guerra contro questi popoli. Si nasconde adesso sotto la bandiera ONU, ma nella mente passano le immagini che abbiamo visto in Jugoslavia, grazie al suo intervento.
La vita dei lavoratori è sempre più dura e ogni giorno si muore per lavoro; è notizia di questi ultimi mesi degli operai morti di tumore alla PM Galvanica di Tezze sul Brenta(tanto per citare un caso).
Il nostro territorio è diventato un colabrodo e una distesa incontrollata di cemento, di strade, dove la vita umana non ha più alcun valore. Lo dimostra il caso della Zincheria Val Brenta. Mostro di cemento costruito a ridosso delle case, bomba inquinante per il territorio San Pietro di Rosà e del Veneto.

Era questa la società che i nostri partigiani con la loro lotta pensavano di costruire?
Noi crediamo di no.


In questo senso pensiamo vada costruita una forte opposizione popolare contro questa logica, che mette al primo posto il profitto di pochi e gioca sulle vite di molti.
E’ necessario capire ed appoggiare chi difende la propria terra dalle invasioni dei mercenari alla ricerca delle risorse per un proprio uso e consumo. E’ la lotta dei palestinesi, degli iracheni, dei libanesi e di tutti i popoli del mondo.
E’ necessario rivendicare il nostro diritto ad una vita migliore nei posti di lavoro, nella scuola, nella vita quotidiana, lottando contro questo sistema produttivo che calpesta tutto e tutti.

E’ QUESTO PER NOI IL MODO MIGLIORE DI RICORDARE i martiri del 26 settembre continuando la loro lotta, aprendo un nuovo fronte di resistenza a questo sistema capitalista.

W la resistenza

Presidio informativo SABATO 23 SETTEMBRE 2006 BASSANO DEL GRAPPA
ore 10.00 13.00 via Jacopo Da Ponte ore 16.00 20.00 Piazza Garibaldi Bassano

Compagni della nuova e vecchia resistenza
Officina 26 Settembre

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