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Obama si ricandida

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(8 Aprile 2011) Enzo Apicella

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(Imperialismo e guerra)

Contro le missioni imperialiste dell'Italia e dell'UE, con o senza ONU!

(1 Ottobre 2006)

Il dispiegamento della missione militare UNIFIL 2, decretata dal Consiglio di Sicurezza con la risoluzione 1701, è stata presentata dai media internazionali e dai governi delle maggiori potenze come la fine dell'aggressione israeliana al Libano e l'inizio di una nuova fase di pacificazione e stabilizzazione per tutto il Medio Oriente. In realtà anche la sola lettura della risoluzione nega questa presunta discontinuità. L'analisi dei compiti assegnati ai caschi blu dimostra come di fatto la missione delle Nazioni Unite non faccia altro che proseguire l'azione delle forze armate israeliane tesa al disarmo della Resistenza e all'oppressione del popolo libanese. Ma se da un punto di vista tecnico-militare e degli obiettivi è riscontrabile una sostanziale continuità tra l'aggressione israeliana e l'UNIFIL 2, d'altro canto sono avvenuti cambiamenti considerevoli per quanto concerne gli attori direttamente impegnati nel conflitto. Il comando della missione assunto dall'Italia e la composizione del contingente, costituito prevalentemente da truppe di paesi dell'Unione Europea, hanno reso ancor più palesi gli interessi e gli intenti di dominio del polo imperialista UE in Medio Oriente. La borghesia europea ha infatti oramai assunto posizioni di notevole rilievo dal punto di vista economico e politico in tutta la regione, e con l'UNIFIL 2 ha l'occasione di marcare ancor più nettamente la propria presenza andando a contrastare il progetto USA di "Grande Medio Oriente". La Resistenza dei popoli libanese, palestinese, irakeno e afgano ha determinato in questi anni una forte battuta d'arresto per l'imperialismo statunitense, costretto ad abbandonare l'unilateralismo e a cedere maggiori margini di azione al sempre più intraprendente e dinamico capitale europeo. Le strategie UE di controllo dell’area non differiscono da quelle degli Stati Uniti per quanto riguarda gli obiettivi, pur differenziandosi rispetto ad alcuni aspetti tattici, entrambe si basano sull’oppressione e lo sfruttamento dei popoli mediorientali riconoscendo allo stato di Israele il ruolo di presidio militare stabile a guardia degli interessi imperialistici.

Un ruolo guida nel processo di rilancio delle politiche imperialistiche del Vecchio Continente è stato giocato dal governo italiano, troppo spesso considerato erroneamente solo umile servo degli interessi nord americani, ma che invece ha dimostrato una propria autonomia di iniziativa capace di trainare l’intera Unione Europea.

In tutta Europa i preparativi e la partenza dell’UNIFIL 2 sono stati accompagnati da un’imponente campagna ideologica tesa a celare le reali ragioni dell’intervento e a farlo passare come una missione di pace. Questo attacco mediatico-culturale si è basato su una serie di mistificazioni che vanno dalla condanna più o meno esplicita delle “barbare” e “guerrafondaie” politiche yankee contrapposte alle presunte “più civili e umanitarie” azioni della “Vecchia Europa”, all’additare i Resistenti come terroristi, sino ad identificare l’Onu come un organismo neutrale ed imparziale.

Il compito del movimento contro la guerra deve essere quello di smontare tutta la propaganda di regime e condannare tutte le politiche imperialiste (americane o europee che siano), affiancando le Resistenze dei popoli mediorientali e sostenendo in particolar modo tutte quelle componenti progressiste e comuniste che quotidianamente lottano sui propri territori.

Per il ritiro immediato delle truppe da tutti i fronti di guerra.
Per la fine dell'occupazione della Palestina e per il ritorno di tutti i profughi palestinesi.
Al fianco della Resistenza dei popoli del Medio Oriente!


Interfacoltà (Coordinamento dei Collettivi Studenteschi Universitari) - Area Antagonista Campana - Collettivi Studenteschi Autorganizzati - Collettivo internazionalista di Napoli - c.s.o.a. TerraTerra - Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori (Napoli) - Confederazione COBAS (Campania)

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