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L'INIZIATIVA DI LEGAMBIENTE

In piazza con "Paolone sindaco del mattone" L'ironia come arma:«Vogliamo il referendum»

(8 Ottobre 2006)

E alla fine "Paolone(il sindaco del mattone)" , è sbarcato a San Casciano:sabato 16 settembre, alle 16 in punto, come da programma, è arrivato con l'auto blu davanti al comune. Il primo cittadino del comune "fantastico"di San Caspiano e stato al centro della manifestazione contro la variante Laika organizzata dal circolo"Il Passignano"di Legambiente.

Sfilando per via Machiavelli, il corteo si è fermato in piazza Pierozzi dove, sotto l'orologio, è stato allestito il banchino di Legambiente e appeso uno striscione con la cartina della zona dove dovrà sorgere il nuovo stabilimento della Laika.

Quindi, il finto sindaco ha distribuito una falsa procedura di variante urbanistica con autorizzazione a "facci i comodi loro" per costruire«fabbrichette, capannoni, tuguri, grattacieli, strade sbrodolate di cemento a volontà».

Abbiamo chiesto a Giuseppe Pandolfi, del circolo Legambiente "IL Passignano", lo scopo di questa manifestazione: «Intanto di far vedere a tutta la cittadinanza, e lo abbiamo fatto con una simulazione grafica, che cosa è la variante Laika.

Molti non sanno che è un enorme scatolone di 326.000 metri cubi di volume che sarà depositato in una vallata stupenda. L'altro scopo dell'iniziativa è quello di chiedere all'amministrazione comunale un referendum consultivo che dia la parola ai cittadini, perchè questa variante viene concessa agli amici, mentre i cittadini comuni non hanno regole, non hanno piano regolatore».

Sembra però che la cittadinanza non sia stata granchè interessata alla vostra iniziativa...:«No, ci sono 25 osservazioni alla variante, 10 sono delle associazioni ambientaliste e della Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico.

In questa vicenda abbiamo avuto un un'unica remora, ovvero garantire il rispetto delle tematiche ambientali e del lavoro. Io ho paura che il nuovo capannone non darà future garanzie per quest'azienda. C'è un ragionamento da fare per chiarire alcune cose, anche con gli operai».

Ant. Tad - Metropoli 22 Settenbre 2006

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