IL PANE E LE ROSE - classe capitale e partito
La pagina originale è all'indirizzo: http://www.pane-rose.it/index.php?c3:o7632

 

Settimo giorno di sciopero della fame e della parola, per il diritto di assemblea, per la democrazia nelle scuole.

(9 Ottobre 2006)

Prosegue davanti al Ministero della Pubblica Istruzione lo sciopero della fame di tre membri dell'Esecutivo Cobas Scuola (Ferdinando Alliata, Nicola Giua e Antimo Santoro) che protestano per le norme in vigore sul diritto di assemblea nelle scuole.

Chiediamo la restituzione, almeno durante la fase elettorale delle RSU, del diritto di assemblea per i Cobas e per tutti i lavoratori/trici.

In realtà nella scuola i lavoratori/trici sono i veri titolari del diritto di assemblea, avendo dieci ore a disposizione per tenerle con chi ritengono opportuno: e fino al 1999 tutti i sindacati erano autorizzati a convocare assemblee.
Poi nel '99 Berlinguer regalo' il diritto di assemblea ai sindacati "maggiormente rappresentativi". Tale imposizione non ha alcun fondamento giuridico: nonostante le pressioni che i confederali fanno su di loro, nessun capo di istituto che in questi anni ci ha dato le assemblee e' mai stato ne' perseguito ne' sanzionato.
In questi giorni c'e' l'aggravante della campagna elettorale per il rinnovo delle RSU.
Il meccanismo RSU e' gia' truffaldino: la rappresentativita' nazionale dei sindacati non e' misurata con liste nazionali sulle quali tutti i lavoratori possano votare, ma sulla sommatoria delle liste delle RSU di scuola: si puo' votare un sindacato solo se c'e' un suo candidato in quella scuola e noi, non avendo le assemblee, non possiamo cercare candidati in scuole dovenon siamo gia' rappresentati.

Facciamo un parallelo.
Quando Berlusconi propose, prima delle ultime elezioni, una revisione della “par condicio”, adeguandola alle proporzioni dei soggetti in campo, ci fu, giustamente, una generale levata di scudi.
Quella proposta liberticida appare invece addirittura libertaria rispetto alle regole stabilite per le elezioni nella scuola.
Se l’accesso al Parlamento fosse regolato con criteri simili a quelli della rappresentativita' con cui ci siamo dovuti confrontare finora, sarebbero probabilmente quattro in tutto i partiti rappresentati.

Siamo di fronte alla terza elezione delle rsu (2000 2003 2006): questa volta vorremmo giocarcela ad armi meno impari, anche se sappiamo benissimo che non sarebbero un paio di mesi di agibilita' sindacale a cancellare la mancanza di democrazia negli anni precedenti.
Ma sembra proprio che non si voglia voltar pagina.

Ilministro Fioroni, mentre sotto le finestre del Ministero si svolgeva il primo dei nostri sit-in, ha rilasciato dichiarazioni assurde e ingannevoli.
Fioroni sostiene di aver "sollevato il problema presso il ministero della Funzione pubblica" al quale spetterebbero le decisioni. Ha poi aggiunto, sbalorditivamente, che lui non puo' fare di piu' altrimenti incorrerebbe in "un reato penale e in sanzioni amministrative", ben guardandosi dal dire quale sarebbe il reato.

Ma non esiste giustificazione a quanto e' accaduto e sta continuando a capitare nelle scuole.
Dunque, tutte le responsabilità ricadono su Fioroni che certamente ha subito le pressioni di quei sindacati "rappresentativi" che vogliono conservare il monopolio dei diritti sindacali.
La lotta proseguira' e si estendera', e consideriamo il ministro Fioroni responsabile della salute dei nostri colleghi, oltre che dichiarato complice di un gravissimo vulnus alla democrazie nelle scuole.

IL DIRITTO D’ASSEMBLEA DEVE ESSERE RESTITUITO AI LAVORATORI E ALLE LORO ORGANIZZAZIONI, SENZA ALCUNA ESCLUSIONE!
MANIFESTIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA’ AI COLLEGHI IN SCIOPERO DELLA FAME DAVANTI AL MINISTERO, PER IL DIRITTO D’ASSEMBLEA!


Messaggi di solidarietà agli scioperanti si possono inviare alla mail: dirittoparola@yahoo.it

Cobas Comitati di Base della Scuola

5804