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Nicotera. Nato il Partito comunista dei lavoratori.

Costituita la sezione provinciale della formazione politica

(14 Ottobre 2006)

NICOTERA - Si è costituita, nei giorni scorsi, la prima sezione Provinciale del Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori nato lo scorso 18 giugno Roma, nel giorno in cui è avvenuto ufficialmente la scissione di un'ala guidata da Marco Ferrando dal Partito della Rifondazione Comunista. L'appuntamento è stato preseduto da Francesco De Simone, coordinatore regionale, e da Pino Siclari della Direzione Nazionale.

«E' stato pensiero comune di tutta l'assemblea che una forza di opposizione, vera e reale, è necessaria per tutelare i diritti dei lavoratori contro un governo che amico non è, nonostante la presenza della cosiddetta sinistra radicale costituita dal Prc Verdi e PdCi" - afferma Maria Rosa Gaglianò, una delle più attive promotrici del nuovo soggetto politico, che prima di sistemarsi in Calabria è stata segretaria della sezione del Prc di Tavezzano, in provincia di Lodi -. Una nova forza politica che come spiegato nei mesi scorsi dal leader nazionale Marco Ferrando in visita a Vibo "debba essere in reazione all'attuale governo, per non lasciare il monopolio dell'opposizione esclusivamente alle destre fasciste e reazionarie».

E non sono pochi i provvedimenti che i comunisti ferrandiani criticano all'attuale maggioranza di governo. "Basta pensare al precariato: doveva essere questo governo di pseudo sinistra a porre rimedio alla sciagurata legge 30. Per non parlare poi del ritiro delle truppe militari dai paesi in guerra. Quello che viene spontaneo chiedersi è dove sono andate a finire le lotte contro le guerre "senza sé e senza ma". Infatti - spiega la Gaglianò - non solo le truppe non sono state ritirate dal Governo Prodi ma le missioni militari sono state rifinanziate e riproposte, tutte cose a cui si aggiunge la vergognosa spedizione in Libano di 3000 soldati da parte di un governo che doveva sostenere la pace. Mi chiedo adesso - prosegue l'esponente comunista - di che pacifismo possa parlare la sinistra di governo. Il Prc ha tanto battagliato i Cpt prima di andare al governo, e adesso noi del Pcl continueremo a lottarli perché crediamo che non si possa così calpestare la dignità degli uomini, di qualunque nazionalità essi siano, anche perché all'interno di questi centri di permanenza temporanea avviene ogni tipo di sopruso. Noi crediamo - aggiunge - che ogni uomo ha diritto a scegliere dove vivere in quanto cittadino del mondo senza essere inferiore a nessuno. E poi vorrei ricordare il trattamento che l'attuale Governo ha riservato alle donne. L'Unione non c'è nulla per le donne nonostante nel suo programma c'era scritto: «Ampliare il diritto per le donne di partecipare al mercato del lavoro senza rinunciare alla maternità; favorire la conciliazione tra vita lavorativa e vita personale e familiare". Ma in concreto l'attuale governo continua a "trattare" le donne alla stessa maniera fatta dal precedente governo. Un altro mondo è possibile se si acquisisce la coscienza che senza comunismo non c'è libertà - conclude l'esponente ferrandiana - La rivoluzione per cui tutte e tutti lottiamo ha come obiettivo la liberazione dell'umanità da ogni forma di barbarie, di sfruttamento, di ingiustizia e di violenza. A fronte di tutto ciò si rende necessaria e urgente la risposta di una forza di opposizione dei lavoratori».

ant. sch. (quotidiano di calabria del 13 ottobre 2006)

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