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    Argentina: Movimiento Territorial Liberacion

    Nell’ambito del Movimento Piquetero in Argentina, il Movimento Territoriale Liberazione si presenta con questo documento

    (21 Ottobre 2002)

    LA STORIA

    Quattordici mesi della più straordinaria esperienza, rappresentano la sintesi di decenni d’impegno accanto al nostro popolo, sforzi e vivenze simboleggiano in tre lettere scritte sul rosso e nero: MTL. Gli uomini e le donne che oggi portano al collo questi fazzoletti, hanno con se l’eredità di chi mai si è arreso, di quelli che mai sono stati addomesticati. Portano con se l’insegnamento della solidarietà, di quelli che hanno saputo superare l’individualismo, per sognare con un mondo migliore, impegnandosi con i fratelli, assumendo le sofferenze. Durante gli anni 60 e 70 migliaia di militanti sociali si rifugiarono nell’entroterra per resistere alle dittature a partire dalle associazioni di quartiere. Da loro, dai loro sforzi e altruismo, dal loro infaticabile sacrificio è fatta la nostra storia e lì riconosciamo nelle nostre radici.

    Quattordici mesi che sono una sintesi e una sfida. Quando abbiamo deciso di costruire quest’organizzazione, difficilmente potevamo prevedere il grado d’accettazione e simpatia che avremmo generato. Sono stati quattordici mesi di grande sforzo militante, tradotto in tagli di strade e ponti, occupazioni d’edifici, in lavoro nelle mense comunitarie, in lotte quotidiane l’alimentazione, il lavoro e il tetto, in sintesi, per la nostra dignità.

    Quali sono i fondamenti del MTL:

    CHI SIAMO

    Noi, abitanti dei luoghi più remoti, donne, uomini, giovani, anziani, ci siamo organizzati in un movimento politico sociale che abbiamo denominato MTL, con forte volontà di costruire una pratica contraria a quella del sistema dominante. Vogliamo recuperare la nostra cultura e i nostri valori, in contrapposizione con tutto ciò che ci hanno imposto, facendoci credere che la cultura dei vincitori, dei McDonald’s avrebbe risolto la nostra storica povertà…

    A questo tentativo chiamiamo controcultura ed è una delle nostre caratteristiche principali, a partire proprio dalla nostra origine: vogliamo essere protagonisti della nostra storia, prendendo in mano il nostro futuro.

    Per questo dobbiamo confrontarci con i responsabili della catastrofe del nostro paese, i padroni del potere, i responsabili della fame, la disoccupazione e la mortalità infantile, con tutti quelli a cui da anni non interessa più la nostra Nazione, perche unirono i loro interessi a quelli dell’imperialismo.

    Per affrontare il potere dei potenti bisogna costruire a partire dalle cose semplici per arrivare alle cose più complesse, a partire dal quotidiano. Un potere a partire dagli ultimi, i deboli e i loro problemi e sofferenze, costruire una pratica autogestita che faccia leva sulla autostima nel campo popolare, e generi potere in mano a chi non ce l’ha. In altre parole POTERE POPOLARE.

    Risolvere questi due aspetti è la nostra sfida. Indubbiamente, per questo serve una forte identità, quindi sottolinieamo:

    siamo MTL, siamo Piqueteros, siamo un movimento sociale e politico, perchè interpretiamo che la lotta sociale deve trasformarsi in lotta politica, per non rimanere solo nell’ambito delle rivendicazioni. Siamo una parte di un nuovo movimento storico, che sorge dalla peggiore crisi sociopolitica e istituzionale del nostro paese, ci proponiamo di apportare alla costruzione di un movimento che recuperi gli aspetti nazionali e popolari, per trasformarli in forza rivoluzionaria.

    Facciamo nostra la Patria Grande di San Martin e Bolivar, quella del Che Guevara e di tanti altri, che hanno saputo vedere in America Latina la necessità di abbattere le frontiere, per poter unire i nostri sogni.

    Il nostro movimento è costruito da tutti gli abitanti del territorio: disoccupati e occupati, studenti, pensionati, giovani. Siamo presenti in tutti gli spazi sociali dei quartieri dove abita il nostro popolo: case e terre occupate, quartieri degradati, associazioni di vicini, cooperative. Il nostro maggiore sforzo e lì, accanto ai poveri, gli emarginati, lì sviluppiamo la nostra arma migliore: la solidarietà che solo il popolo può avere con lo stesso popolo.

    CONTRO COSA LOTTIAMO

    Lottiamo contro l’ingiustizia, la marginalità, l’esclusione e, principalmente, contro chi provoca tutto questo. Lottiamo contro chi crede di avere il diritto di dirci come dobbiamo vivere e come dobbiamo pensare. Lottiamo contro chi vuole imporci la propria cultura a scapito della nostra. Lottiamo contro gli stessi che hanno combattuto i nostri nonni e bisnonni, contro chi rubo le nostre terre, e cambiarono la nostra lingua, che esiliarono i nostri Dei, che violentarono le nostre donne, che ci ridussero alla schiavitù perche siamo nati in America Latina: imperialisti, spagnoli, inglesi o yankees, e contro i loro rappresentanti locali…

    Il modello economico che ci hanno imposto a partire dagli anni 70, inchiodò la nostra dipendenza. Distrussero il concetto di solidarietà, per imporre il " si salvi chi può "… Lottiamo contro chi semina fame e ingiustizia, contro chi massacrò 30.000 compagni per imporre questo modello economico.

    Lottiamo contro chi massacra la Palestina e l’Iraq, contro chi generò il genocidio dell’Afganistan, contro chi mantiene il blocco a Cuba e chi vuole a partire del Plan Colombia e l’ALCA annettere America Latina, per trasformarla in una porta aerei dell’impero.

    Lottiamo contro gli ipocriti che in nome di Dio utilizzarono la vecchia strategia della spada e la croce, contro i complici degli assassini d’Angelelli, le monache francesi e il Padre Mujica…

    In sintesi, lottiamo contro il potere imperante, locale e mondiale, resistiamo e resisteremo le loro politiche e metodologie. Facciamo nostre le parole CHE VADANO TUTTI VIA, insieme ai loro privilegi, e le leggi che li hanno preservati.

    VERSO DOVE ANDIAMO

    Siamo per una maggiore e migliore solidarietà. Per spazzi propri d’autogestione riaprendo le fabbriche e ricostruire la cultura del lavoro, per le terre gestite in modo comunitario, per aumentare la micro imprenditoria per preservare la nostra dignità, riscattandoci dalla esclusione. In questa emergenza, vogliamo costruire altre mense comunitarie per combattere la denutrizione infantile.

    Siamo per ricostruire i sogni, per un’alternativa politica capace d’essere sintesi della storia dove confluiscano tutte le culture, dove si possa ricreare il meglio della nostra capacità ribelle. Abbiamo gli zaini pieni d’esempi e di lotte. Portiamo con noi al Gallego Soto, al Gringo Tosco, al Che Guevara, ai nostri Desaparecidos, prigionieri e torturati. Vogliamo realizzare i loro sogni, che sono i nostri…

    Siamo per la Riforma Agraria che ritorni la terra a chi la lavora, e per le fabbriche agli operai .Siamo per l’educazione ugualitaria per tutti, la salute e la casa. Siamo per una società dove i nostri scienziati possano mettere al servizio del popolo la loro conoscenza.. Siamo per una società che rispetti i nostri vecchi, vicina ai nostri giovani…

    Siamo per costruire solidarietà con tutti i popoli del pianeta. Facciamo nostre le sofferenze e dolori di tutti i nostri fratelli e ci ribelliamo contro l’ingiustizia , in tutto il mondo.

    In sintesi, siamo per una SOCIETA SOCIALISTA.

    Buenos Aires, 1 Ottobre 2002

    Movimiento Territorial Liberacion

    Fonte

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