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Milano 18 novembre: una manifestazione contro il popolo palestinese

(28 Ottobre 2006)

Ho appena letto il documento che promuove la manifestazione di boicottaggio di quella di Roma del 18 novembre e vi assicuro che è una vergogna unica. Tutto il documento trasuda di razzismo nei confronti dei palestinesi. Se lo avete letto (Liberazione di oggi), avrete fatto caso che i palestinesi non vengono mai nominati se non per i terribili missili Qassan, e solo alla fine per l’elemosina che propongono (emergenza umanitaria), ma anche qui indicano le località ma non le persone, che per i nostri pacifisti non esistono, o se esistono sono terroristi da disarmare alla stregua dei poveri e pacifici israeliani.

Se lo leggesse uno che arriva da fuori non capirebbe mica che Israele occupa la Palestina, che ha migliaia di prigionieri rinchiusi nei loro lager solo per il fatto di essere palestinesi (esattamente come i nazisti arrestavano gli ebrei solo perché erano ebrei), che li uccide giorno dopo giorno perché si rifiutano di essere trattati peggio degli animali.

“decine di carri armati e tank israeliani hanno assediato la città di Beit Hanoun, al nord della Striscia di Gaza, teatro del massacro di ieri, primo giorni di Eid Al- Fitr, in cui sono morte 7 persone e decine sono state ferite. Testimoni oculari hanno riferito che i carri armati e i tank israeliani sono penetrati nell'area sotto la copertura di Apaches e hanno livellato terra coltivata sulle due sponde della strada principale che collega la città ad altre zone della Striscia.
Unità militari israeliani hanno occupato alcuni edifici nei sobborghi di Beit Hanoun mentre aerei da guerra lanciavano missili contro gli ingressi della città, con la scusa di bombardare gruppi di resistenza palestinesi”.


Notizie come queste, che pure sono quotidiane, nel miserabile documento che indice la manifestazione della maggioranza silenziosa non vi è traccia. Sono 364 i palestinesi uccisi dalle forze di occupazione dal 4 maggio 2006 ad oggi 27 ottobre 2006.
Il popolo palestinese, per i firmatari dell’orrendo documento, non esiste; le loro sofferenze non li sfiora minimamente, come Ponzio Pilato se ne lavano le mani e parlano d’altro.

D’altra parte quando mai li abbiamo visti a fianco dello sfruttato? Leggete bene i firmatari, quando mai li abbiamo visti contro gli oppressori?
Loro sono pacifisti e sono buoni per natura, sono per la non violenza, quando essa si manifesta si girano dall’altra parte, condannano la violenza “da qualunque parte provenga”.

Le fionde dei shebab sono sullo stesso piano degli Apache dei nazisti israeliani.

Loro sono buoni, vogliono la pace, sono amici della NATO (quella che martorizza i civili in Afganistan oggi come ieri ed in altre parti del mondo) e dell’ ONU (quella organizzazione che ha imposto l’embargo all’Iraq su ordine dei fascisti americani provocando milioni di morti per fame e malattie).

Loro sono buoni e non violenti e non si schierano a favore della Palestina che non ha carri armati, che non bombarda gli israeliani con il fosforo, non li bombarda dagli elicotteri, dagli aerei senza pilota, non li affama (anche se il buon Erri De Luca dice che sono esagerazioni), non li incarcera dentro lager (al massimo arresta un caporale israeliano, che per i nostri buoni pacifisti è più prezioso di migliaia di straccioni palestinesi).

Dimentichiamo forse che sono il popolo eletto?
Cazzo a questo non avevo pensato……scusatemi….

Francesco Giordano

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