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Importante vittoria del processo Bolivariano in Venezuela

(10 Dicembre 2006)

«Viva la rivoluzione socialista! Il destino è stato scritto!»
Hugo Chavez


Con oltre 7 milioni di voti Hugo Chavez è stato confermato alla guida del Venezuela.
Questo risultato conferma, come ha ricordato lo stesso Chavez dedicando la vittoria a Fidel Castro, la chiara volontà di continuare nella costruzione del processo bolivariano in Venezuela e del socialismo in America Latina.
Come nel caso del referendum confirmatorio dell’estate 2004, del tentato golpe del 2001, della lunga serrata padronal-petrolifera del 2002, di tutti i tentativi di destabilizzazione del processo in atto in Venezuela operato dagli USA e dai loro alleati regionali, la parte migliore del popolo venezuelano ha risposto con grande forza e inequivocabilmente.

Non deve sfuggire la grande importanza di questa nuova vittoria del processo bolivariano in Venezuela. Non solo per quello che rappresenta concretamente per le condizioni di vita del popolo venezuelano, ma anche per quello che rappresenta per la speranza di liberazione dell'intero continente latino-americano e più in generale per la resistenza dei popoli in lotta contro l’imperialismo. Non a caso, questa estate, il Venezuela di Chavez fu l’unico paese a congelare le relazioni diplomatiche con Israele in conseguenza dell’aggressione al popolo libanese e ai palestinesi di Gaza.

Il Venezuela è oggi l’ottavo produttore e il quinto esportatore di petrolio a livello mondiale, nonché il quarto fornitore degli USA (di cui copre il 13% del fabbisogno giornaliero); non stupisce, quindi, la reazione stizzita degli USA. John Negroponte, ex-ambasciatore USA in Honduras e in Iraq, nonché regista del terrorismo di stato in America Latina e Medio Oriente, ha dichiarato: “Il Venezuela è un santuario sicuro per gli insorti delle FARC-EP colombiane e vuole costruire una coalizione anti-USA che si estende al di là dell’America Latina e che passa da Iran, Siria, Bielorussia, Corea del Nord”.

Non sappiamo se questa coalizione contro l’imperialismo si realizzerà. Sappiamo però che la politica di guerra degli USA sta già producendo una ribellione a livello mondiale. Noi auspichiamo che questa ribellione sia il primo passo per lo sviluppo di un processo di trasformazione e di liberazione. Per questo, oggi, ci uniamo alla soddisfazione dei popoli in lotta gridando “Viva il Venezuela e la rivoluzione bolivariana” !

3 dicembre 2006
Zona Apuo-Versiliese, Toscana del Nord

Comitato di Solidarietà con i Popoli dell'America Latina (CSPAL)

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