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Ricordando Stefano Chiarini

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(6 Febbraio 2007) Enzo Apicella
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(Memoria e progetto)

L. Trotsky "Terrorismo e comunismo"

reprint GiovaneTalpa (dicembre 2006) 180 pp. - 9 euro

(18 Dicembre 2006)

Dopo 26 dall'ultima edizione Sugarco la GT ripresenta questo classico libro di Trotsky scritto in polemica con Kautsky e diventato un classico dei primi anni Venti dell' "antiriformismo" assieme al libello leniniano "Il rinnegato Kautsky". La GT ripropone questo volume in un prezioso reprint della 1a edizione "Avanti!" del 1921. Il libro affronta tutte le questione poste dalla guerra civile: (e non a caso è scritto, in gran parte sul treno che portava lungo il fronte Trotsky in quegli anni) la questione del terrorismo, dell'uso degli ostaggi, delle fucilazioni senza processo e della militarizzazione dei sindacati.

Pierre Broué nel suo libro La rivoluzione perduta, una delle più ampie biografie di Trotsky assieme a quelle di Isaac Deutscher e di Tony Cliff, "recensendo" questo libro afferma

[...] il terrore è crudele allo stesso modo della guerra, "orribile scuola di realismo sociale e creatrice di un tipo umano affatto nuovo". Non è stata la rivoluzione bensì la guerra a "diffondere costumi brutali", che ha "abituato alla violenza" che "ha insegnato alla borghesia a non avere la minima remora a sterminare le masse". [...] Chi rinunciasse al terrorismo, cioè alla repressione della controrivoluzione armata, rinuncerebbe simultaneamente al dominio politico della classe operaia e al socialismo".

E sempre Broué aggiunge:

Il terrore implica anche l'intimidazione, le minacce, le incarcerazioni preventive. Rievocando i precedenti storici, la rivoluzione inglese e francese, la guerra di secessione, la comune di Parigi, Trotsky mostra come l'intimidazione sia uno degli strumenti più efficaci strumenti di azione politica [...] contro una classe reazionaria che non vuole lasciare la scena".

Insomma un libro spigoloso, duro, frutto di una fase storica oggi difficilmente comprensibile ai più. Ma un libro che ci rimanda soprattutto al dibattito attuale sull'eterna questione dei mezzi e dei fini, dell'uso della violenza nella lotta politica e del rapporto tra lotta armata, terrorismo individuale, terrorismo di massa e terrorismo "militare". Un libro messo all'indice come "infame" dall'attuale Presidente della Camera nella sua polemica pacifista-integralista, e forse per questo, da leggere tutto in un fiato.

L. Trotsky - Terrorismo e Comunismo
reprint GiovaneTalpa (dicembre 2006)
180 pp. - 9 euro

versare su ccp. 18518266 intestato a Yurii Colombo (Cernusco sul Naviglio - MI)
per ordini di più copie scrivere a giovanetalpa@tiscali.it o telefonare al 3287211068

Per maggior info www.giovanetalpa.it

GiovaneTalpa

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