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(19 Dicembre 2010) Enzo Apicella

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Finanziaria 2007: i ricchi se la ridono

(17 Novembre 2006)

Nonostante le dichiarazioni propagandistiche di alcuni esponenti del centro-sinistra, la Finanziaria 2007 si rivela essere un altro affondo contro il proletariato e le masse popolari, in piena continuità con i precedenti esecutivi.

La manovra ammonta a 33,4 miliardi, una delle più pesanti dal dopoguerra in poi, come richiesto dai centri imperialisti dell’Unione Europea. I tagli saranno pari a 20,4 miliardi e colpiranno in particolar modo gli enti locali, che saranno costretti a tagliare servizi sociali ed aumentare le tasse già esistenti ed introdurne di nuove. Ma un giro di vite è previsto anche per la sanità, con un salasso di 3 miliardi, imposizione del ticket per le visite al pronto soccorso e aumenti dei costi per le visite specialistiche.

Inoltre, con il governo Prodi si arriverà al furto definitivo del TFR, su cui sono riusciti “finalmente” a mettere le mani sia padroni e sindacati, tramite i fondi complementari, sia i boiardi di stato e le banche, con l’obbligo di versamento all’INPS, che lo useranno per finanziare le cosidette grandi opere, prima di tutti il devastante TAV.

Riguardo poi, il tanto strombazzato taglio al cuneo fiscale, esso si è rivelato esclusivamente come un ricco regalo al padronato che risparmierà dai 5.000 ai 10.000 euro l’anno su ogni dipendente a tempo indeterminato, mentre per i lavoratori (ma non i precari) vi saranno dai 10 ai 15 euro mensili in più.

L’unico settore che guadagnerà dalla Finanziaria sarà quello militare, dove vengono confermate le cifre esorbitanti stabilite dal governo Berlusconi (circa 27 miliardi) e viene istituito un finanziamento triennale di 4,5 miliardi destinate alle missioni imperialiste all’estero (Balcani, Afghanistan, Iraq e Libano).

Non c’è che dire: una Finanziaria di lacrime e sangue per i proletari, un nuovo regalo per la classe borghese padronale. In parole povere, centro-sinistra e centro-destra si riconfermano essere due facce della stessa medaglia. E il PRC, PDCI, Verdi e le burocrazie dei sindacati confederali, continuando nel loro ruolo di doppiogiochisti e venditori di fumo, oggi sono la stampella più preziosa per mantenere al potere questo governo dei banchieri e sfruttatori.

Non ci sono dunque “governi amici”, la difesa della proprie condizioni di vita così come la lotta contro la guerra imperialista all’estero e il suo ripercuotersi all’interno della società devono essere condotte direttamente dagli sfruttati, convogliando le migliori energie nella costruzione di un vero partito comunista nel nostro paese.

NO ALLA FINANZIARIA DI RAPINA SOCIALE E DI GUERRA!
CONTRO LA DESTRA E LA SINISTRA BORGHESE, PER LA LOTTA PROLETARIA!

Gruppo Primo Maggio 1945 (Trieste)

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