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Contro le intimidazioni disobbediamo ai disobbedienti!

presa di posizione dei Giovani Comunisti della Versilia

(3 Novembre 2002)

Denunciamo con forza un clima di pressione poco piacevole che si è venuto a creare intorno ai Giovani Comunisti della Versilia.

Da quando hanno deciso di aderire alla manifestazione di Camp Derby del 6 Novembre le pressioni sono notevolmente aumentate.

Alla fine di un assemblea di circolo di Viareggio su questioni amministrative un dirigente nazionale del PRC (di cui non facciamo nome) ha inveito contro il nostro coordinatore federale dandoli dell'imbecille e della testa di cazzo dicendoli che lui non doveva andare a Camp Derby.

Un altro compagno del coordinamento faceva presente che la scelta di aderire a Camp Derby era una scelta unanime dell'assemblea dei Giovani Comunisti Versilia in completa sintonia con la storia dei Giovani Comunisti Versiliesi al che il dirigente nazionale inveiva anche contro questo compagno dicendo che i GC della Versilia sono degli estremisti che non contano niente.

Se scusiamo questo dirigente che non conosce la realtà dei GC versiliesi forse perchè troppo occupato da altre cose ricordiamo a questo "compagno" che nell'ultimo mese i GC hanno organizzato una manifestazione insieme agli studenti con più di 500 persone e che la stessa mattinata hanno portato una parte degli stessi studenti davanti all'inceneritore del Pollino.

Inoltre hanno lavorato all'interno del Versilia Social Forum riuscendo ad ottenere il consenso su parole chiave come "imperialismo" Alla manifestazione contro la guerra imperialista a cui hanno aderito 800 persone circa lo spezzone dei GC era il più numeroso.

Allo sciopero generale di Lucca i GC erano presenti con uno spezzone di 200 persone. Inoltre abbiamo continuato a portare il nostro contributo all'interno del centro sociale. Abbiamo costruito ben 10 collettivi studenteschi.

Quindi perdoniamo questo dirigente nazionale per la sua ignoranza e inoltre ci limitiamo a classificare le sue esternazioni come un misto di arroganza, presunzione e soprattutto tanta maleducazione.

Ciò che invece ci incute inoltre modo preoccupazione è il fatto che un dirigente regionale dei GC durante una conversazione telefonica con un altro nostro compagno abbia affermato: "dovrete rendere conto del vostro comportamento. Avrete dei seri problemi" ci chiediamo se questo atteggiamento possa essere accettato.

Invece di ringraziarci perchè con il nostro agire dimostriamo non solo la pluralità di posizioni all'interno dell'organizzazione ma specialmente perchè abbiamo arginato un emoragia di decine e decine di compagni che di tutine non ne vogliono sapere niente.

La democrazia interna ad un partito è centrale, la condanna dello stalinismo non può essere solo pronunciata ma deve essere una pratica reale.
Per questo noi pur rimanendo leali al PRC e ai GC disobbediremo ai disobbedienti non partecipando alla loro pratica.
Nessuna pressione potrà da noi essere accettata.
Gradiremmo porre fine a questa polemica una volta per tutte.

PS: Se qualche dirigente dei GC o del PRC protesterà perchè le nostre posizioni sono espresse pubblicamente li ricorderemo che per noi questo significa essere aperti ai movimenti, tutto deve avvenire con trasparenza alla luce del sole compresa la contaminazione.

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