il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

Roma. Il Parlamento

Roma. Il Parlamento

(22 Novembre 2010) Enzo Apicella
Il vertice Nato di Lisbona decide di trasferire in Italia le atomiche americane che gli altri paesi europei non vogliono più

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Capitale e lavoro)

Lavoratori, avete 6 mesi di tempo per decidere del vostro TFR.

(17 Dicembre 2006)

Per poter decidere al meglio è necessario che ogni lavoratore e lavoratrice sappia come stanno le cose.

Dal 1 gennaio al 30 giugno 2007 dovrai decidere su cosa fare del tuo TFR che è una mensilità annua del salario.

- Puoi conferire il tuo TFR ad un fondo pensione di origine contrattuale da preferire ad un fondo privato.
- Puoi conferire il tuo TFR ad un fondo gestito da privati: banche, assicurazioni, gestori finanziari.
- Puoi non decidere (silenzio), in questo caso il tuo TFR verrà trasferito d'ufficio ad un fondo di origine contrattuale.
- Puoi dichiarare che il TFR lo lasci in azienda ed è quello che fino ad oggi hanno fatto la maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici. La novità è che le aziende con più di 50 dipendenti dovranno versare il TFR che maturerà ad un fondo nazionale previsto dalla finanziaria. In questo caso nulla cambia per quanto riguarda i rendimenti e le tutele sul loro Tfr.

Il TFR lasciato in azienda, oppure depositato presso l'Inps, si rivaluta ogni anno dell’1,5% fisso e dello 0,75% dell’aumento annuo del costo della vita rilevato dall’ISTAT .

- Negli ultimi 10 anni il TFR si è rivalutato mediamente del 3,5 / 4%, molto di più di quanto avrebbe reso se fosse stato conferito ad un fondo pensione.
- Se cambi azienda puoi esigere il TFR immediatamente, se hai necessità particolari e urgenti (sanità, casa) puoi chiedere acconti.
- Se l’azienda chiude o non è in grado di pagarti il TFR maturato, vi provvede l’INPS col fondo di garanzia.
- Il TFR trasferito all’INPS dalle aziende con più di 50 dipendenti come previsto dalla nuova finanziaria continua ad essere rivalutato e garantito come se fosse depositato in azienda: anzi è l’azienda che deve continuare a corrispondertelo ed è sempre all'azienda che dovrai rivolgerti per ottenere eventuali anticipazioni.

TFR E FONDI PENSIONE

- Dal momento del conferimento del TFR ad un fondo pensione non ne puoi più disporre: ne perdi la titolarità.
- Il tuo TFR ti verrà restituito in rate mensili al compimento dell’età che dà diritto alla pensione di vecchiaia. Se vai in pensione per anzianità o per sopraggiunta invalidità dovrai aspettare l’età della pensione di vecchiaia.
- Se il fondo va in crisi o fallisce puoi perdere tutto il versato o recuperarne, sempre a rate, una parte (per i fondi di natura contrattuale collettiva sono previste clausole di garanzia).
- Il risultato positivo o negativo dei rendimenti possibili con un fondo pensione dipende dall’andamento dei mercati finanziari. Ossia, il tuo TFR verrà “giocato” in borsa. Nei paesi (Inghilterra, Usa, etc.) dove i fondi sono più diffusi i fallimenti e le crisi sono continui e ripetute con la perdita, in certi casi, non solo della pensione ma anche del capitale versato. Un solo esempio: il fondo dei carpentieri dell’Alaska è entrato in crisi per aver acquistato le azioni della Parmalat.
- In Italia va ricordato il fallimento della Sicilcasse che ha azzerato il fondo pensione di migliaia di bancari, i quali forse riusciranno a recuperare il 15 od il 25% del versato.
- Se cambi azienda non potrai disporre del TFR versato, ma rimarrà al fondo fino alla pensione di vecchiaia.
- Se per esigenze familiari (salute – casa – figli etc.) hai necessità di liquidità, non ti puoi rivolgere al fondo prima di 10 anni ed in ogni caso è a discrezione del consiglio del fondo concederti l’anticipazione.
- Se per tue ragioni e valutazioni volessi cessare di versare il TFR al fondo, devi sapere che dal 1 gennaio 2007 non è più possibile farlo. Il tuo TFR continuerà a confluire nel fondo indipendentemente dalla tua volontà.

Conferire ad un fondo il TFR significa, rinunciarvi fino al compimento dell’età che dà diritto alla pensione di vecchiaia.

IL TFR ED I MERCATI FINANZIARI

Il TFR è un bottino enorme e per questo tanto bramato: ammonta a più di 15 miliardi annui senza calcolare i lavoratori e le lavoratrici dello Stato. Vogliono un mese ogni anno del tuo salario per giocarlo nei mercati finanziari di tutto il mondo.
- Ti diranno che ci sono dei vantaggi fiscali, di farti bene i conti. Ma dimenticano di dirti che il prelievo fiscale sul TFR potrà in futuro ridursi (a tale proposito ci sono iniziative legislative).
- Ti diranno che quando lascerai il lavoro con la pensione pubblica farai fatica a tirare avanti e di pensarci bene finchè sei in tempo, che la rinuncia al TFR non significa una diminuzione di salario in quanto sono soldi che gestisce l’azienda o l’INPS e che con il TFR puoi integrare anche se di poco la pensione e quando sei vecchio vedrai che ti farà comodo.

Se è così non sarebbe più logico trovare le strade per aumentare con il TFR gli importi della pensione pubblica?

Dopo 11 anni, ai fondi pensione hanno aderito circa l’11% dei lavoratori e delle lavoratrici, se le adesioni continueranno ad essere modeste sarà gioco-forza rilanciare la previdenza pubblica.

LA PENSIONE INTEGRATIVA

- E’ l’affare del nuovo secolo per i mercati ed i gestori finanziari.
- E’ la cancellazione di ogni forma di solidarietà tra i lavoratori, tra le categorie, tra le generazioni.
- E’ rendere precaria ed incerta la pensione, in quanto viene affidata agli andamenti dei mercati finanziari.
- Rischia la perdita di autonomia del sindacato.
- Rischia di ridurre sempre più la pensione pubblica a favore di quella integrativa

Coordinamento R.S.U.

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Difendiamo pensioni e TFR»

Ultime notizie dell'autore «Coordinamento Nazionale RSU»

9921