il pane e le rose

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Per un 2007 libero dai boia e dalle guerre di conquista

(31 Dicembre 2006)

Vorremmo inviarvi solo tanti auguri di un meraviglioso 2007, ma l'amministrazione statunitense ha volutamente gettato un'ombra di morte sui festeggiamenti che ci accingiamo a celebrare.

L'immagine di Saddam Hussein portato al patibolo rimarra' indelebile nella storia, chiudendo un 2006 che gronda sangue iracheno, palestinese, libanese, afgano.....

Non ci interessa qui dire dell'uomo impiccato, giudicare, biasimare, distinguerci dalle parole altrui nel giudizio.
Non siamo mai stati ambigui sul regime di Saddam Hussein e ci ripugna in questo frangente ribadire la nostra distanza da quell'idea di potere che esso incarnava.
La storia dell'Iraq e' scritta, con le sue luci e le sue ombre, in un secolo, quello passato, che ne ha visto l'emancipazione da colonia britannica a paese emancipato ed indipendente.
Hussein e'stato uno dei fondamentali artefici di un paese che oggi non c'e' piu', distrutto dall'aggressione statunitense.
Ai posteri il giudizio d'insieme, un bilancio tra il paese dissolto e quello che verra' dopo la catastrofe portata dall'Occidente.

Ne ci e' sufficiente dire che siamo contrari alla pena di morte, dichiarazione scontata ed insufficiente di fronte a questa impiccagione.

Non si e' ucciso solo un uomo, fuori e contro ogni barlume di legalita' internazionale.
Con quel patibolo si e' mandato un messaggio al mondo, che va ben al di la' delle responsabilita' specifiche del condannato.
"Questa e' la sorte per chi non si piega al volere del potente ed ai suoi servi locali", l'epitaffio pertinente per quel barbaro esercizio di violenza.

Ne' la data ed il periodo sono casuali: l'inizio di una festa religiosa molto importante per i musulmani e la fine di un anno segnato dalla sconfitta dell'armata USA in Mesopotamia.
Con questa orribile smorfia un potere indebolito e feroce minaccia il presente ed il futuro dell'Iraq e dell'umanita'.

Vorremmo chiudere l'anno augurandovi tanti giorni di felicita', e lo facciamo.

Allo stesso tempo ci auguriamo siate disposti a continuare a credere ed a lottare per un mondo libero dai boia e dalle guerre di conquista, senza se,senza ma e indipendentemente da ogni "governo amico".

Buon 2007

Circolo ARCI agora' Pisa

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