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Verona: ma li votiamo ancora?

(22 Febbraio 2007)

Assemblea aperta per le prossime elezioni comunali
Venerdi 23 febbraio 2007 alle ore 20.30 nella sala di Palazzo da Lisca Cavalli, Interrato Acqua morta n.54 - Verona.


Molti tra di noi, alle passate elezioni amministrative, hanno votato Zanotto: con molti dubbi, ma tuttavia convinti che fosse necessario un cambiamento. Erano gli anni in cui amministratori pubblici organizzavano mostre negazioniste, in cui fascismo e nazismo ottenevano aperta riabilitazione e il dramma dell'olocausto era negato nella sua verità storica.Anni cupi, in cui su Verona si era abbattuta una nube di intolleranza. La campagna elettorale del 2002 chiamò a raccolta tutti quelli che volevano uscire da quell'incubo. Il giorno della Œvittoria', nel cortile del municipio, c'era chi gridava 'abbiamo cacciato i fascisti'. Sembrano passati 100 anni da allora. Adesso ci avviciniamo ad una nuova campagna elettorale in un clima completamente diverso. In questi cinque anni, abbiamo visto cadere una dopo l'altra le speranze di un reale cambiamento. Dopo solo pochi mesi, la comunicazione proseguiva unicamente con quella parte degli elettori che rinunciava a fare opera di critica, in cambio di elargizioni (sedi, finanziamenti). Per il resto, i nuovi amministratori si sono chiusi nel palazzo, indifferenti quanto i loro predecessori, e hanno iniziato a tradire promesse e speranze.

L'elenco potrebbe essere lunghissimo, ma ricordiamo gli 'orrori' più evidenti.

1-Il problema della casa ignorato dalle amministrazioni Sironi è stato ugualmente ignorato da quella Zanotto Nessun intervento, nessuna programmazione, solo i miseri 100.000 euro stanziati per la casa.

2-I problemi dell'aria e dell'ambiente erano alcuni dei punti su cui più insisteva il programma di Zanotto. Purtroppo, in questi anni, si è dato libero spazio alla mobilità privata, mentre nessun intervento c'è stato fatto per incentivare quella pubblica. Verona è la seconda città più inquinata di Italia. E per cambiar aria, la giunta propone un traforo nelle Torricelle.

3-Nel programma di Zanotto, si denunciava l'indiscriminata cementificazione del territorio. Ma è proprio di questi giorni l'ennesima denuncia dell'assalto che i falsi agricoltori stanno dando alla collina. Le sorti della Spiana', che era stata oggetto, in anni lontani, di un apposito piano di tutela, sembrano ormai segnate; per non parlare degl'interventi speculativi a Verona Sud..

4-Nessun piano organico e complessivo di riutilizzo. dell' immenso e pregevolissimo patrimonio pubblico, che, in assenza di un intervento, diventa facile preda dei capitali privati. Emblematiche le cessioni di Castel S. Pietro, delle Poste Centrali e dell'ex carcere Campone. Si prepara uno scempio ad Alto S.Nazaro, si tenta di distruggere il giardino delle Poste. Gli spazi abbandonati da decenni, che vengono recuperati e rivitalizzati con iniziative dal basso, diventano improvvisamente luoghi preziosi per i quartieri.

5-Per quanto riguarda la programmazione urbanistica, la giunta Zanotto si è piegata ai poteri forti della città: sono soprattutto le banche, che indirizzano, ancora una volta, e determinano le scelte del Piano Regolatore.

6-Lo sperpero di danaro pubblico per le tante occasioni ammantate di pseudocultura: il verticistico piano strategico, gli 'eventi' internazionali di pura facciata.

7-L'incapacità di mettere a punto una politica reale di accoglienza verso gli stranieri. Non solo nessun intervento volto a risolvere il drammatico problema della casa, o, quanto meno, a garantire a tutti una prima accoglienza dignitosa. A ogni inverno, come se il freddo fosse una novità, si ripresenta l'emergenza per i senza dimora.

8-Per le comunità rom, si alternano sgomberi e interventi persecutori a progetti costosissimi, senza nessuna capacità di confronto e di comprensione del problema. Il Campo-ghetto di Boscomantico è la testimonianza visibile di un rapporto mancato.

9-Le politiche ottusamente legalitarie e securitarie, che ledono in modo sistematico e grave i diritti delle persone (in centro:la caccia ai venditori ambulanti da parte del corpo della pulizia municipale, che, ignorando i gravi problemi del traffico, preferisce fare uso del manganello, e minacciare i cittadini che s'interpongono; a Veronetta, sgomberi e perquisizioni)

10-La subalternità ai dettami più chiusi e intransigenti della chiesa, che si oppone a ogni approccio laico e civile ai diritti e all'autodeterminazione delle persone. Questa amministrazione non ha avuto neppure il coraggio di cancellare le mozioni discriminatorie votate nel '95, in pieno contrasto con le direttive europee, ai danni di gay, lesbiche e transesuali.

11 -L'antifascismo, e il recupero della memoria storica relegati nelle celebrazioni ufficiali, senza alcuna capacità di tradurli in una pratica quotidiana di rispetto delle persone che furono un tempo perseguitate, e che ancor oggi ancora emarginate dalla società civile. Nel silenzio delle istituzioni si sono prodotti gli attacchi razzisti e xenofobi della destra, le aggressioni e i pestaggi. Con il consenso delle istituzioni, e al suono del rengo, hanno sfilato i pagliacci delle pasque veronesi, e i fascisti della destra estrema.

12-Questo centrosinistra, incapace di elaborare e sostenere una propria visione di città partecipata e accogliente, alternativa a quella intollerante e speculativa delle destre, ha azzerato il dibattito e il confronto, facendo propria la logica autolesionistica del 'lasciateci lavorare'. La paura del ritorno delle destre, che si suole usare come arma di ricatto, non ci impedisce di esprimere un giudizio recisamente negativo sulle politiche culturali e sociali dell'amministrazione Zanotto, quella stessa che adesso chiederà di nuovo il voto ai cittadini. Pensiamo che altri come noi, pur partendo da esperienze e realtà diverse, condividano i nostri stessi sentimenti di insoddisfazione e di delusione. Per questo, proponiamo un incontro aperto a tutte e a tutti, durante il quale sarà possibile fare un bilancio critico di questi cinque anni di amministrazione Zanotto, individuando, se possibile, un percorso comune rispetto alle prossime elezioni. Le alternative al silenzio ci sono.

Senza voler condizionare il dibattito e la libera creatività di ognuno, noi abbiamo provato a individuarne alcune:

- condurre una campagna di pressione nei confronti dei candidati;
- creare momenti di visibilità, che portino al centro della discussione elettorale questioni che riteniamo fondamentali e che vengono solitamente ignorate;
- costituire una lista alternativa.


Per discutere di tutto questo e di quanto altro uscirà dal contributo di ognuno, vi invitiamo a partecipare all'INCONTRO PUBBLICO venerdi 23 febbraio 2007 alle ore 20.30 nella sala Elisabetta Lodi, San Giovanni in Valle. A questo primo incontro ne seguirà un altro per fare sintesi sull'alternativa a Zanotto e pensare come procedere lunedi 5 marzo 2007 alle ore 20.30 sempre nella sala Elisabetta Lodi.

Per info. Roberto 340 2903991, Gianni 348 2634126, Cristina 334 3899702, Francesca 347 7732939

Comitato - Ma li votiamo ancora?

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