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Addio compagne

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(23 Febbraio 2010) Enzo Apicella
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Forchettoni rossi. Dissidenti in mutande

(3 Marzo 2007)

Mi scuso con i compagni e le compagne, ma devo rettificare un errore di calcolo (in realtà di valutazione) compiuto dopo la caduta del governo Prodi. Dissi allora che i Forchettoni rossi (cioè i deputati e i senatori eletti per Prc, Pdci e Verdi) erano scesi a 108, prendendo per buona l'assenza dal voto dei senatori Rossi e Turigliatto. Invero, dicevo anche che un voto contro o un'astensione da parte di questi due avrebbero avuto un maggiore valore etico, politco e simbolico, ma visto quel che passa il convento...
Ebbene, i Forchettoni rossi tornano ad essere 110 e tutti peggio di prima. Sì, anche i due "dissidienti" confermano la loro fiducia a un governo imperialistico peggiore di quello di prima. Un governo che nei 12 punti ha blindato le cose più reazionarie che nell'immediato si possano proporre, tra le quali il proseguimento dell'aggressione all'Afghanistan, la Tav e la nuova base aerea di Vicenza. Il secondo Prodi è ancora più a destra del primo e chi lo sostiene è ancor più complice di prima. Non fatevi ingannare dalle dicharazioni rifondarole di voler tornare nelle piazze per... sorreggere il governo.

Nel caso di Turigliatto la cosa è ancor più grave per due ragioni: 1) Non stando più in Rifondazione non ha più la "scusante morale" della disciplina di partito. Se quindi vota per Prodi lo fa profondamente convinto nel proprio intimo o per disciplina nei confronti del suo vero partito (la Quarta internazionale) che si trova così ad essere corresponsabile moralmente dell'operato complessivo d questo governo di guerra e di rapina . 2) Ci prende per il culo dicendo che però non voterà per l'Afghanistan, proprio quell'Afghanistan che campeggia tra
i 12 punti. E che gliene frega a Prodi che lui non voterà l'Afghanistan? Per quello ricorrerà tranquillamente ai voti dei senatori a vita (che su quel tema Napolitano lascerà liberi d'essere decisivi col proprio voto), di esponenti del centro destra e fascisti sparsi. Anzi, se l'offensiva di primavera ci sarà effettivamente e qualche mercenario italiano ci lascerà la pelle, assisteremo a un voto bipartisan, cioè tutti uniti - dalla destra fascista a quella rifondarola. A quel punto, che manchi il voto di Turigliatto - che comunque aveva votato a favore la prima volta e non ne fa ora la benché minima autocritica - non avrà la benché minima conseguenza.

Quindi 110. Mi raccomando di tenerne nota, perché una cifra simile non s'era mai vista. Tempi duri per chi è onesto e lucido (lasciamo perdere il "rivoluzionario" perché non è proprio il momento...

Roberto Massari

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