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Finanziaria e armi

l'Italia è al 7° posto mondiale per la spesa militare!

(15 Marzo 2007)

Secondo il rapporto del SIPRI l'Italia è al 7° posto mondiale per la spesa militare, con un costo pro capite di 468 euro l'anno.
Qui c'interessa però guardare a quante risorse economiche sono state investite per l'acquisto di quali armi o sistemi d'arma; analisi che la finanziaria ben ci aiuta a fare, dandoci le spese dettagliate per ogni armamento.
Per una più facile lettura diamo tutti i dati in milioni di euro. Iniziamo a vedere la spesa complessiva per armamenti nel 2007, secondo la tabella:

Programma Milioni di euro

Mezzi aerei 1.359,9
Mezzi navali 533,5
Sistemi missilistici 435,5
Sistemi d'arma e materiali d'armamento 209,9
Infrastrutture 194,2
Mezzi terrestri 151,5
Sistemi C4I 143,9
Ammodernamenti minori, supporti operativi/addestrativi, logistica 106,8
Ricerca scientifica 71,6
Sistemi satellitari 50,2

Totale 3.257 milioni di euro

Diamo ora una panoramica delle principali spese.

Come visto i mezzi aerei assorbono ampie risorse. Le più consistenti sono investite per il cacciabombardiere Eurofighter (prodotto da Alenia), con un impegno totale di 18.100 milioni. Ma vi sono altri aerei, oramai prossimi alla radiazione, per i quali s'investe ancora: è il caso dei caccia Tornado, con un importo totale di 1.450 milioni e dei velivoli AMX, di coproduzione Aermacchi, Alenia con la brasiliana Embraer, per i quali sono stati stanziati 83,7 milioni (complessivamente 285 milioni). Vi sono poi 1.670 milioni assorbiti dall'ammodernamento dei 34 velivoli da trasporto tattico C130J. F 35 «fulmine», ecco il nome del nuovo aereo da guerra dai costi esorbitanti e dall'elevata potenza di fuoco.
Il nome completo è F35 Joint Strike Fighter (JSF) o Lightning II.

In finanziaria 2007 ci sono i primi stanziamenti per il programma JSF: 'Italia ha finora investito 139,2 milioni per lo sviluppo del progetto, per un totale di 793,6 milioni.

Elevata è anche la spesa per gli elicotteri, tutti di AgustaWestland: 3.350 milioni per il modello NH90, 1.075 milioni per gli elicotteri in uso sui mezzi navali EH101 e 81,5 milioni per i famigerati elicotteri da combattimento A129 Mangusta.

Per quanto riguarda la marina sottolineiamo tre investimenti: i 1.390 milioni per la portaerei «Cavour»; 1.500 milioni per 2 fregate antiaeree classe «Orizzonte» e soprattutto i 5.680 milioni per 10 fregate multi missione.

Per la vasta gamma di missili sono stati stanziati: 1.090 milioni per il sistema missilistico «Fsaf» e 890 milioni per missili a medio raggio; poi 595 milioni per il sistema missilistico «Meads» e 290 milioni per i missili «Storm-Shadow».

Vi sono poi due importanti programmi di sviluppo di missili aria/aria; il primo dei missili «Iris» da 217 milioni e il secondo dei missili «Meteor» da 123 milioni.
Alla voce materiali d'armamento troviamo: i siluri leggeri «Mu-90», per 200 dei quali la spesa è di 191 milioni e i cannoni «Pzh 2000» impiegano 414 milioni, al costo di 5,9 milioni cadauno.

Tra i mezzi terrestri, i veicoli blindati da combattimento «Vbc 8x8» costano circa 6 milioni ciascuno, per un totale di 1.500 milioni per 249 veicoli. Per i veicoli cingolati leggeri «Bv 206» vi è una spesa di 100 milioni e per i veicoli tattici leggeri multiruolo sono previsti 315 milioni.

Diamo uno sguardo ai fondi per la ricerca; qui spiccano i 133 milioni totali (termine 2009) impiegati per il completamento dello sviluppo dell'elicottero medio - pesante da trasporto NH90. Per il programma «Vulcano» di artiglieria terrestre e navale sono stanziati 41 milioni. Per il sistema integrato di distribuzione delle informazioni tattiche (Jtrs) vi è una spesa di 49 milioni e 11,4 milioni per lo sviluppo del «Pzh 2000», obice semovente da 155mm.
Infine, per le infrastrutture possiamo evidenziare che le spese indirizzate in ambito NATO sono di 62,7 milioni di euro.

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