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La lotta antifascista ieri e oggi in Italia e in Germania

(17 Aprile 2007)

Ancora oggi, a più di 50 anni dalla liberazione dal nazi-fascismo l'Italia è un Paese in guerra.
Contribuisce all'occupazione militare di parte dei Balcani, del sud del Libano e dell'Afghanistan e ha un ruolo centrale nel controllo militare del mar mediterraneo.
Proietta la sua potenza verso le zone che sono lo “sbocco naturale” dei suoi interessi: il Nord-Africa e la fascia mediterranea del “Medio Oriente”:
Sul suolo italiano sono presenti da 50 anni numerose basi NATO e USA, centrali per tutti gli attuali e future guerre.

Anche nel Ventennio fascista l'Italia, ben prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, era impegnata in imprese coloniali come in Libia e nel Corno d'Africa, ed intervenne in Spagna, al fianco della Germania nazista, per sconfiggere la Repubblica e stroncare il forte movimento rivoluzionario di quel Paese in cui tanti proletari antifascisti sono andati a combattere.
Allora si trattava di dare all'Italia un Impero e garantire la supremazia dell'asse italo-tedesca sull'Europa, ora si tratta di difendere la democrazia e di promuovere, insieme a Francia, Germania e Spagna, gli interessi della potenza europea.

L'Italia è un Paese che durante il fascismo ha praticato la pulizia etnica e la segregazione razziale, costruito un efficiente sistema di campi di concentramento e attuato un processo di “italianizzazione” forzata ben prima che il fascismo promulgasse le scellerate leggi razziali contro la comunità ebraica.

Oggi è un Paese in cui i lager per immigrati continuano ad esistere, basta essere “non in regola” con il permesso di soggiorno per essere detenuti un un CPT, basta non assecondare gli obblighi di uscire dall'Italia notificati in un “foglio di via” per essere rinchiusi in un carcere, basta cercare di volere raggiungere le coste italiane per morire speronati o annegati nel mar mediterraneo.

Il fascismo è stato lo strumento che la borghesia italiana, industriali e agrari, ha utilizzato prima per stroncare il movimento operaio e le sue espressioni rivoluzionarie e poi per promuovere la comunione di interessi tra sfruttati e sfruttatori in una società confessionale di stampo corporativo e coloniale.

Oggi la democrazia italiana erode sempre più le residuali garanzie di sicurezza sociale per tutti i lavoratori, usa il carcere e la repressione per intimorire chi si batte contro questo sistema, utilizza la manovalanza fascista e leghista per dividere i lavoratori tra “autoctoni” e “stranieri” e fare la guerra sporca a compagni, semplici militanti di sinistra, e alcuni “soggetti deboli” della popolazione immigrata.

La precarietà sociale è ormai la condizione di vita di sempre più proletari, su cui speculano tra gli altri, i gestori del moderno caporalato: le agenzie di lavoro e i pescecani del mercato immobiliare.

Oggi come ieri l'unica possibilità che i popoli oppressi e gli sfruttati hanno di opporsi è la resistenza, con ogni mezzo necessario, all'attuale dominio.

Insieme ad alcuni compagni in Germania abbiamo voluto organizzare due iniziative a Milano il 20-21 aprile e a Monaco il 5 maggio sulla lotta al fascismo di ieri e e di oggi, come prassi di trasformazione radicale dell'attuale società.
A Milano le iniziative si svolgeranno a Lambrate e presso la Panetteria Occupata in via Conte Rosso n.20. (vedi retro volantino)

VENERDI 20 APRILE

alle 20:30
Cena sociale presso la Panetteria Occupata e in chiusura canti della resistenza partigiana

SABATO 21 APRILE:

alle 11:00
Ritrovo in piazza Rimembranze di Lambrate per presidio itinerante in alcuni luoghi della Resistenza Partigiana del quartiere di Lambrate

alle 13:00
Omaggio alla “Volante Rossa – Martiri Partigiani” in via Conte Rosso, dove tra il '45 e il '49, presso la Casa del Popolo, si ritrovavano questi compagni che con la vita, il carcere e l'esilio hanno pagato la propria sete di giustizia, di verità e di libertà

alle 15:00
assemblea, presso la Panetteria Occupata in via conte Rosso n.20, con la relazione di due Partigiani:
- Marcello “Sugo” Citano, partigiano della Brigata Sinigaglia, che il 4 agosto entrò per prima a Firenze a liberare l'Oltrarno
- Giovanni Gerbi, partigiano della formazione “Stella Rossa” e della IX Divisione Garibaldi “imerito” nelle Langhe, Ribelle di “Santa Libera”

e di due compagni del movimento dalla Germania:

- un compagno di “Libertad”, attivo dagli anni '70 che parlerà delle analisi di allora riguardo alla storia del nazismo in Germania, sull'impatto del nazismo sull'iniziativa del movimento comunista nel dopoguerra e sui successivi sviluppi
- un compagno dell' “Antifa A.L.I.”(Sinistra Antifascista internazionale) di Göttingen, che parlerà della storia dell'attualità del movimento antifascista in Germania

Panetteria Occupata

Fonte

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