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(29 Febbraio 2012) Enzo Apicella

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L’imbroglio dei rinnovi contrattuali nel Pubblico Impiego.

(11 Aprile 2007)

Si è conclusa, un paio di giorni prima della Pasqua, la “partita” dei rinnovi contrattuali nelle pubbliche amministrazioni.

Un grande battage mediatico, il finto sciopero indetto per il 16 aprile dai sindacati confederali ovvero una commedia architettata sempre alla stessa maniera, l’immediata controrisposta del governo che ha pescato dal cilindro delle finanze, disastrate sino al giorno prima, ulteriori risorse economiche, quantificando la spesa dei rinnovi contrattuali in 3,7 miliardi di euro.

L'accordo economico stipulato per il biennio contrattuale 2006-2007 per il pubblico impiego e la scuola tra governo e Cgil-Cisl-Uil si basa su un aumento mensile medio lordo di 101 euro (un aumento netto di circa 60 euro), che non copre nemmeno la metà dell'inflazione reale del biennio.

Aumenti che avranno la decorrenza dal 1 gennaio 2007 e per il 2006 saranno coperti dalla rispolverata indennità di vacanza contrattuale (aumento medio dello 0.7%), sino ad oggi mai utilizzata per i contratti non rinnovati, che con questo accordo invece diventa sostitutiva degli aumenti contrattuali stessi, azzerando di fatto definitivamente un anno intero di contratto.

Ma il colossale imbroglio è che questi aumenti saranno finanziati con la manovra economica 2008, la prossima finanziaria autunnale, e quindi bisognerà attendere l’anno prossimo per la remunerazione definitiva. Ovvero si ratifica ancora una volta che i pur miseri aumenti contrattuali dovranno essere erogati con un ritardo di quasi 2 anni dalla loro naturale scadenza.

Nel contempo si elude clamorosamente la questione precariato senza dare nessuna risposta su questo versante. Solo il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni promette oggi 50 mila assunzioni di precari nel biennio, che andranno a malapena a riempire il vuoto dei pensionamenti nel comparto scuola.

Ed inoltre con questo accordo si da il via definitivo al memorandum e ai suoi effetti perversi, quindi alla previdenza integrativa anche nel pubblico e allo smantellamento di altri pezzi della pubblica amministrazione che ad esempio nel Ministero Economia e Finanze vedrà la chiusura di decine di uffici provinciali e la mobilità coatta per 7 - 8 mila lavoratori.

Cgil, Cisl e Uil dopo aver “accompagnato” la Finanziaria 2007 che negava risorse dignitose per i contratti pubblici, hanno sottoscritto questo pessimo, rituale accordo e si preparano a revocare lo sciopero per il 16 aprile, raggirando per l’ennesima volta la buona fede e le esigenze dei lavoratori.

COBAS Pubblico Impiego
aderente alla Confederazione COBAS

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