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(3 Agosto 2011) Enzo Apicella

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Lo scandaloso accordo sui rinnovi contrattuali tra Governo e Sindacati nel Pubblico Impiego.

(30 Maggio 2007)

Nella notte tra il 28 d il 29 Maggio Cgil-Cisl-Uil e Governo hanno chiuso la partita contrattuale nel Pubblico Impiego, siglando un accordo ancora peggiore della già vergognosa preintesa del 6 aprile: oltre a stabilire l’entità degli aumenti contrattuali, si scardina la contrattazione sindacale nel settore pubblico, con la definizione e la durata triennale dei contratti nazionali.

La manfrina tra sindacati e governo, riguardava nell’ultimo periodo il fatto che il governo, sbeffeggiando i sindacati firmatari della preintesa, prima aveva stanziato una cifra comprensiva anche degli aumenti della contrattazione decentrata. e poi aveva quantificato la cifra degli aumenti in 95 euro mensili, ovvero pochi euro in meno rispetto ai 101 già stabiliti.

Cgil-Cisl-Uil, che sempre in aprile avevano sottoscritto un accordo che attribuiva ai dirigenti degli Enti Locali oltre 175 euro di aumento, ribadivano (riconvocando per l’1 giugno uno sciopero precedentemente revocato) la richiesta di aumenti mensili medi lordi di 101 euro (circa 65 al netto delle ritenute): aumenti per altro non uguali per tutta la PA (gli aumenti nei Ministeri sono più alti che negli altri comparti) e che non coprono nemmeno la metà dell’inflazione del biennio. Da questo “braccio di ferro” giocato sulla pelle dei lavoratori pubblici è nato l’accordo.

QUALI SONO I CONTENUTI SALIENTI DELL’INTESA?

1) Gli aumenti di 101 euro scatteranno, non dal gennaio 2007 (come previsto dalla famosa “Intesa” di aprile), ma dal febbraio 2007, lasciando tutto l’anno 2006 senza aumenti contrattuali per i dipendenti pubblici.
Gli aumenti economici diventeranno effettivi nel 2008 (il Governo si impegna a stanziarne i fondi con la prossima Legge Finanziaria).

2) A partire dal 2008, la durata dei contratti, in via “sperimentale”, da biennale diventerà triennale: per i lavoratori pubblici che assistono sistematicamente a cronici ritardi nei rinnovi contrattuali, la triennalizzazione dei rinnovi costituisce una autentica provocazione!
In questo modo, dopo avere perso 15 anni fa la scala mobile (che adeguava automaticamente ogni 6 mesi i salari al costo della vita), da oggi le retribuzioni perdono un altro anno di incremento.
Gli inviti di Montezemolo e della Confindustria a triennalizzare i contratti e la campagna forsennata contro i lavoratori pubblici sortiscono l’effetto desiderato: ringraziamo vivamente il governo e CGIL, CISL e UIL….

Rimandiamo al mittente questo accordo, respingiamo questa svendita colossale, sbugiardiamo il governo “amico” e i sindacati conniventi!
Mobilitiamoci in tutti gli uffici!

COBAS Pubblico Impiego
aderente alla Confederazione COBAS

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