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La repressione a Rostock e le responsabilità del governo Prodi

(5 Giugno 2007)

Le responsabilità della polizia tedesca e del governo Merkel per la brutale repressione di ieri sono gravissime. 15.000 agenti in assetto da guerra hanno trasformato limitate scaramucce con piccoli gruppi di manifestanti, in un assalto ad un' enorme, appassionata e colorata manifestazione di oltre 100.000 persone che si stava concludendo con i comizi finali.

Le cifre governative sul numero degli agenti feriti sono ridicole, viste le quantità spropositate poliziotti che hanno assaltato il comizio finale, la loro organizzazione militare, le loro bardature da Robcop.

Queste menzogne servono a preparare un'ancora più drammatica repressione delle proteste contro il G8 dei prossimi giorni. C'è la seria probabilità che si ripetano i tragici sviluppi contro il G8 di Genova, per questo il G8, che ha già fallito i suoi obiettivi, risultando odioso a livello popolare come a Genova e altrove, va annullato.

Nel mio intervento dal palco - come Cobas e come esponente del movimento italiano contro la guerra - ho richiamato le forti responsabilità del governo Prodi come protagonista del G8 che gestisce la guerra, la distruzione ambientale e delle strutture pubbliche, la precarietà e l'ingiustizia sociale.

Ora, partecipando al G8, Prodi si rende responsabile anche delle proteste e della presente e futura repressione del dissenso. Se il governo di centro-sinistra avesse qualcosa di "sinistra", chiederebbe l'annullamento del G8.

LIBERTA' IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI, BASTA G8, PRODI RESTI A CASA.

Rostock, 3 giugno 2007

Piero Bernocchi - Confederazione Cobas

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