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(17 Giugno 2012) Enzo Apicella

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RINNOVO CONTRATTO POSTE

Parte normativa per il quadriennio 2002-2005 ed economica per il biennio 2002-2003

(29 Novembre 2002)

N.B. : Togliere tutti i “ di norma” e “normalmente” dal testo del precedente CCNL.

CAPITOLO I

Art.1 - Campo di applicazione

Si dovrà rendere più forte il vincolo dell’applicazione del CCNL a tutte le imprese del Gruppo Poste S.p.A. indicando chiaramente che lo stesso si applica a tutti i dipendenti/lavoratori dello stesso.

Art.2 – Assetti contrattuali

E’ indispensabile specificare in maniera più puntuale le materie assegnate alla contrattazione nazionale e specificare genericamente territoriale anziché regionale prevedendo l’inserimento di nuove materie di contrattazione quali ad esempio l’analisi del fabbisogno, i criteri generali di determinazione dei carichi di lavoro ed i criteri per la mobilità volontaria e collettiva delegando anche al secondo livello di contrattazione. Per il cambio/modifica di qualsiasi orario deve esserci specifica contrattazione.

Art.5- Procedure per il rinnovo della contrattazione di secondo livello

Tale articolo andrà riscritto delegando definitivamente tale materia al livello regionale prevedendo, comunque, la sottoscrizione di un protocollo aggiuntivo che sia parte integrante del CCNL che definisca il quadro di riferimento per la contrattazione di secondo livello dopo aver individuato i criteri di salvaguardia e modalità da parte del livello nazionale.

Art.7-Informazione

E’ necessario ridurre in maniera considerevole i tempi di periodicità dell’informativa fornita dalla Società ai vari livelli inserendo anche nuove materie oggetto della stessa, come ad esempio la situazione disaggregata delle ferie residue e da fruire di tutto il personale sia a livello regionale che di unità produttiva.

Deve essere garantita una preventiva informazione in caso di riorganizzazioni, introduzione di nuovi progetti ….anche se non hanno ricadute dirette (mobilità etc) sui lavoratori.

Artt.8, 9,10 – Osservatorio, Ente Bilaterale e Comitato Pari Opportunità.

Sono da arricchire e potenziare nel ruolo e nelle funzioni. (spese e libertà sindacali)–

E’ opportuno l’inserimento di un chiaro obbligo temporale per le riunioni di tali organismi allo scopo che siano messi in condizione di svolgere con regolarità la propria azione.

Art. 8 bis.

Prevedere un articolo specifico sulla formazione ovvero Ente Bilaterale per la riqualificazione professionale.

Oltre a prevedere tempi , modalità di attuazione e verifica di tutti i processi formativi occorre potenziarne il ruolo e le funzioni.

Art.11-Consultazione

Si dovrà prevedere l’introduzione dell’obbligo, per la parte aziendale, di fornire preventivamente la necessaria informativa sulla materia oggetto della consultazione.

CAPITOLO II
Diritti Sindacali.


Artt.12, 13, 14, 16, 15, 16, 17, 18, 19, 20

Si ravvisa la necessità di procedere ad una rivisitazione di tali articoli prevedendo ulteriori meccanismi di tutela ed esigibilità dei diritti in questione. Dovranno essere, altresì, definitivamente chiarite le questioni riguardanti le dotazioni tecniche per l’esercizio delle funzioni da parte delle RSU (prevedendo anche la possibilità che possano essere effettuate spedizioni a carico dell’Azienda anche attraverso l’utilizzo di mezzi telematici). In tale contesto dovrà trovare una sua definizione anche la necessità che le libertà sindacali in occasioni di riunioni aziendali siano a carico dell’Azienda stessa.

Art.21 – Procedure di raffreddamento e di conciliazione.

Alla luce delle esperienze acquisite in materia è indispensabile cercare di recuperare una tempistica più ampia prevedendo che a tale procedura venga assoggettata anche l’interpretazione autentica di norme contrattuali. O facendo riferimento alla riorganizzazione aziendale relativa alla nuova struttura delle risorse umane.

CAPITOLO III

Artt.22, 23 - Assunzione, Periodo di prova

Art.24 – Classificazione del personale.


Prevedere inserimento di un punto specifico sul lavoro interinale

Prevedere anche un articolo specifico per il telelavoro.

Art.28 – Orario di lavoro

Si renderà indispensabile definire nell’ambito delle 36 ore settimanali la prestazione giornaliera concentrata su 5 o 6 ( 6 ore e 7.12 ore giornaliere ) giorni definendo inequivocabilmente le modalità di accertamento delle presenze stesse e con un rigoroso rispetto delle formalità previste dalle norme vigenti.

Lasciare alla contrattazione il compito di individuare interruzioni d’orario da o a 60 minuti.

Per tutto il personale impegnato con orario spezzato o con prestazione contrattate, con la delegazione sindacale sensi art.5.3 CCNL, oltre le ….. ore giornaliere si dovrà riconoscere il ticket restaurant per ogni giorno di effettivo servizio.

In alternativa riconoscere il ticket restaurant a tutto il personale del Gruppo Poste.

Orario su turni: Si dovrà individuare per il personale interessato al c.d. h24 ore annue di permesso retribuito+ un riconoscimento economico.

Art.29 – Flessibilità dell’orario.

Art.30 – Lavoro straordinario, festivo , notturno.

E’ indispensabile individuare criteri e norme di fruizione e di limitazione certe che consentano la liquidazione della eventuale prestazione straordinaria in maniera inequivocabile anche alla luce di eventuali variazioni legislative intervenute sull’argomento. Andranno inoltre individuati nuovi limiti massimi per ciascun lavoratore (2 ore giornaliere e 150 ore annue).

Particolare attenzione andrà posta alle prestazioni straordinarie dei lavoratori addetti al recapito.

Deve essere fornita una informazione dettagliata e trimestrale dei dati scorporati dello straordinario

Art.31 – Conto ore individuale

Si ripropone l’introduzione di tale istituto per tutto il personale in via definitiva ponendo particolare attenzione alle modalità di fruizione ed alle maggiorazioni spettanti per le ore prestate eccedenti il normale orario di lavoro.

Art.32 – Reperibilità

Confronto con l’ azienda nell’individuazione delle nuove e ulteriori figure interessate all’istituto.

Art. 32 bis. Indennità di pronto intervento.

Si reputa necessaria l’introduzione della indennità di missione (se dovuta) e di una indennità per il diritto di chiamata per i direttori degli uffici in caso di interventi per gli impianti di teleallarme.

Art.33 – Permessi.

Art.34 – Aspettativa.

L’articolo andrà aggiornato in base alle modifiche legislative eventualmente intervenute sull’argomento.

Art.35 – Ferie.

E’ indispensabile dare ai lavoratori certezza di programmazione e di fruizione delle ferie estive. Si ritiene che ciò possa avvenire esclusivamente attraverso l’introduzione di una serie di vincoli temporali per la prenotazione e la fruizione delle ferie che impediscano, di fatto, la revoca del periodo delle stesse da parte aziendale se non in casi eccezionali verificabili. Inserire norme per richiesta e autorizzazione restanti ferie non estive.

Art.36 – Giorni festivi.

L’articolo va riscritto aggiornandolo con la festività del 2 giugno individuando garanzie di pagamento chiare che non si prestino ad interpretazioni restrittive di parte. Si ritiene, inoltre, opportuno estendere tale previsione anche alle festività coincidenti con il sabato per i lavoratori che effettuano il proprio orario di lavoro su cinque giorni settimanali.

Art.37 – Trasferimenti.

E’ opportuno riscrivere l’articolo prevedendo in maniera chiara ed inequivocabile la disciplina diminuendo il limite dei 30 km e togliendo l’obbligo della residenza.

I trasferimenti devono essere sempre motivati anche se nello stesso comune o se inferiori a 30km.

Art. 37 bis

Prevedere la disciplina delle cd. applicazioni temporanee individuando criteri e modalità di attuazione per entrambe le tipologie di movimentazione allo scopo di limitare l’eccessivo ricorso a tale soluzione da parte aziendale.

Art.38 – Trasferimenti collettivi.

L’articolo dovrà estendere la propria disciplina a tutti i trasferimenti oltre quello singolo.

Art. 39 – Missioni Da questo contratto Trasferta

L’intera questione delle trasferte dovrà essere riconsiderata non solo per la parte economica ma anche per la parte normativa che dovrà essere più chiara per tutto il personale.

Art.40 – Assenze per malattia – Trattamento

E’ opportuno estendere le previsioni di tale articolo anche ai colleghi affetti da patologie di comparabile gravità oltre quelle individuate. Prevedere casistica.

Artt.41, 42, 43, 44 – Lavoratori studenti, Tutela della maternità e della paternità, delle persone handicappate, dei tossicodipendenti.

Gli articoli andranno aggiornati in base alle modifiche legislative intervenute sull’argomento e prevedendo l’integrazione di alcuni aspetti all’interno del Regolamento dell’anticipazione del TFR.

Art. 45 – Tutele legali.

Da estendere a tutti i dipendenti.

Art.46 – Igiene e sicurezza sul lavoro

L’articolo dopo aver individuato le Leggi e le Direttive Comunitarie rimanderà ad un Protocollo successivo le modalità di attuazione.

Art. 47, 48, 49 – Lavori usuranti, Infortuni sul lavoro e malattie professionali, Indumenti di lavoro

Puntare sul riconoscimento di Lavoro equivalenti per portalettere, sportellisti, autisti e quadri.

Art. 50 – Tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori.

L’articolo andrà rafforzato recependo le indicazioni fornite dalla Commissione Europea sull’argomento. Ponendo particolare attenzione all’Infortunio in itinere.

Art. 51, 52, 53 – Doveri del dipendente, Provvedimenti disciplinari, Sospensione temporanea senza diritto alla retribuzione

Art. 54 – Codice disciplinare.

Andrà modificato puntualizzando meglio gli aspetti disciplinari e trasformando il principio della recidività.

Individuare e regolamentare i tempi (circ. 31)

Prevedere un arbitrato interno con un tentativo di conciliazione preventivo. Si deve ripristinare procedura art. 7 legge 300.

Art. 55. Struttura della retribuzione.

Il cedolino dello stipendio dovrà riportare tutti i dati riferiti alle ore di straordinario effetuate e alle ferie effetuate e da usufruire.

CAPITOLO IV - TRATTAMENTO ECONOMICO

Prevedere il recupero del differenziale inflativo del precedente quadriennio
Prevedere l’adeguamento al livello dell’inflazione reale per il 2002
Prevedere l’adeguamento dell’inflazione programmata 2003 per un totale pari al 7,2%
Prevedere un aumento del premio di produttivita’ del 3% e il costo per il nuovo inquadramento del personale

Senza entrare nel merito della parte economica si ravvisa la necessità che si proceda ad una maggiore puntualizzazione di alcuni aspetti, come quelli riguardanti il calcolo della retribuzione giornaliera, all’indennità di cassa in merito all’accettazione di banconote false, ed all’inserimento dell’assegno 71 e 73 nella base di calcolo del TFR. Tutte le voci fisse dovranno rientrare nel calcolo della 13à e 14à e nel calcolo della pensione.

Tutto questo si inserisce nella necessità di una rivisitazione del sistema salariale in atto nella categoria, adeguandolo a modulistiche confacenti al mutato assetto aziendale.

Art. 62 Indennità per lavoro festivo, notturno e straordinario.

Togliere la parola “ordinario” dal 1°comma del “lavoro notturno”.

Art. 63. Indennità servizi viaggianti.

Prevederla per il personale sovrabordo addetto al trasporto. Prevedere il pagamento dal momento della partenza del mezzo di trasporto fino al momento del rientro nell’ufficio di appartenenza.

Art.64 Indennità di cassa.

Unica , anche per gli uffici mono-operatori se non verrà riconosciuta loro alcuna indennità di funzione.

Art. 67 Fondo complementare.

Riconoscere Fondo poste come unico per tutto il Gruppo Poste.

CAPITOLO V

Art. 68.Cessazione del rapporto di lavoro

Appare opportuno definire con maggiore puntualità gli aspetti connessi alla risoluzione del rapporto di lavoro per inidoneità fisica.

Art.69. Risoluzione del rapporto di lavoro per inidoneità fisica.

Da riprecisare meglio.

Art. 69 bis

Si dovrà regolamentare anche la inidoneità temporanea

Art. 73. Servizi Sociali.

Definire il CRAL di tutto il Gruppo Poste.

Prevedere asili nido e di maternità nei centri con più di......dipendenti.

Prevedere Fondo di assistenza Sanitaria.

PROPOSTA INQUADRAMENTALE
CCNL 2002 – 2005


1) L’Inquadramento sarà valido per tutte le Aziende del Gruppo Poste.

2) Si dovrà preliminarmente avviare un censimento di tutte le posizioni di lavoro (professionalità) oggi previsti nelle Aziende .

3) Si dovrà successivamente procedere alla relativa pesatura ed omogeneizzazione delle stesse professionalità.

4) A fronte di nuove posizioni di lavoro si dovrà procedere alla relativa pesatura professionale d’intesa con le OO.SS.

5) Consenso alla conferma delle Aree professionali con all’interno più posizioni organizzativo/economiche che tengano conto del contenuto delle funzioni (classi retributive) svolte e del diverso peso professionale: il passaggio da una classe retributiva all’altra avverrà per accertamento.

6) Si dovranno prevedere progressioni economiche orizzontali (scatti), in funzione dell’arricchimento professionale, determinato dalla esperienza lavorativa

7) La fungibilità sarà prevista all’interno della posizione organizzativo/economica dell’area e per mansioni omogenee

8) I Quadri saranno riaggregati in un’unica area, il loro inquadramento verrà effettuato valutando le professionalita’ e le responsabilita’.

9) Il passaggio tra un’area professionale e l’altra avverrà attraverso selezione professionale nel rispetto della legge 300 (mansioni superiori).

DOCUMENTO CONCLUSIVO
COMITATO DI SETTORE AREA SERVIZI


Il Comitato di Settore dei Servizi, riunito a Roma il 30.10.2002, approva la Piattaforma del CCNL 2002/2005 delle Poste, sottolineando l’importanza del raggiungimento di una piattaforma unitaria, evidenzia alcuni importanti aspetti della stessa che realizzano una forte rivalutazione del salario dei lavoratori sia sul piano del recupero, che su quello delle prospettive.
- Valorizza la scelta della centralità del nuovo sistema inquadramentale, adeguandolo a una mutata condizione professionale in azienda, riconoscendo tutte le novità professionali presenti.

- Importante la scelta di un riconoscimento economico della produttività acquisita in questi anni dalla categoria.

- Denuncia la fase di difficoltà relazionale in azienda e ritiene fondamentale la definizione di certezza su un modello relazionale, che faccia perno sul decentramento e sul ruolo delle RSU.

- Esprime preoccupazione sulla strategia aziendale che viene illustrata all’interno del Piano Industriale 2003/2005, di cui necessita un approfondimento di tipo seminariale, assieme ad una maggiore informazione specifica sul merito.

- Ritiene fondamentale la centralità della difesa occupazionale, compresi i settori collaterali degli appalti ed ex concessionari, attraverso il rilancio e lo sviluppo dell’azienda ed il conseguente sblocco del turn-over.

- Considera grave l’affermazione di esponenti del Governo inerente l’ipotesi di privatizzazione per il 2003, ritenendo invece necessaria la scelta dell’unitarietà aziendale ed il suo sviluppo, assieme al completamento del processo riformatore.

- Considera importante il risultato conseguito con lo sciopero della CGIL del 18 ottobre 2002, necessaria la continuità di una battaglia politica sui temi confederali, che vedono oggi la conferma delle nostre posizioni.

- Denuncia la politica del Governo che nella Finanziaria attua una scelta di smantellamento dello Stato Sociale su sanità, scuola e sistema dei servizi, considerando che anche sulle Poste riduce i finanziamenti per il Servizio Universale.

- Sulla questione del Servizio Universale, che va mantenuto e qualificato, preoccupano le posizioni dell’Amministratore Delegato che ipotizza una sua progressiva riduzione.

- Il Comitato di Settore impegna la Segreteria Nazionale a costruire con le altre OO.SS. un percorso democratico sul CCNL.


A tale scopo impegna a tutti i livelli la SLC CGIL a realizzare assemblee con i lavoratori che, sulla base di un voto certificato, diano alla delegazione contrattuale mandato all’apertura della fase negoziale.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’

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