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Salvate la Sanità

Salvate la Sanità

(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
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Aboliti i tagli alla sanità campana

Grande vittoria dei lavoratori

(12 Luglio 2007)

La lotta iniziata al Cardarelli dai Cobas 2 settimane fa è giunta ad un grande risultato.

L’assessore Montemarano ha firmato un accordo che prevede la sospensione dei tagli previsti per le aziende sanitarie e un impegno per regolarizzare i precari.

La lotta congiunta dei lavoratori del Cardarelli e del Monadi ha portato a questo eccezionale risultato.

Nel Cardarelli i Cobas lanciarono l’allarme nel silenzio e nell’indifferenza generale, abbiamo costretto i sindacati di stato dell’R.S.U a mobilitarsi sulla nostra piattaforma di lotta. I sindacati di stato sono stati costretti ad effettuare le loro trattative sotto la spinta della vigilanza e della mobilitazione dei lavoratori , non hanno avuto tregua fino a quando non si è raggiunto il risultato finale.

Questa lotta ha un grande valore simbolico, dopo anni di rassegnazione e di sconfitte risulta evidente che la forza determinante dei processi sociali sono sempre e solo i lavoratori. Quando i lavoratori si mobilitano, sono determinati, hanno obiettivi chiari sono invincibili.

Per il Cobas Cardarelli l’abolizione dei tagli di spesa non è il risultato finale, ma è solo l’inizio di una lotta che intendiamo intraprendere per modernizzare e rendere più efficiente la Sanità Campana.

Le maggiori disponibilità di bilancio non significano che non sia necessario una lotta agli sprechi, al clientelismo, al parassitismo , alla corruzione che avvolgono le strutture sanitarie. Bisogna investire parti importanti dei bilanci per l’evoluzione delle professioni sanitarie, per una maggiore sicurezza sul lavoro, per dare ai cittadini un’assistenza sanitaria degna.

Per i Cobas prioritario è l’applicazione del profilo professionale degli infermieri, inapplicato dal 1994, un riadeguamento delle dotazioni organiche di oss, nonché la riqualificazione degli oss in servizio. Una riorganizzazione dell’azienda che possa dare una risposta al problema scandaloso dei pazienti in barella.

Cobas Cardarelli

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