il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

L'altro muro

L'altro muro

(25 Luglio 2011) Enzo Apicella
Wall Street ancora in perdita dopo la mancata decisione del Congresso USA sul debito pubblico

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Capitale e lavoro)

Sul rinnovo del contratto poste

Documento assemblea CMP - Firenze

(30 Novembre 2002)

La bozza di piattaforma contrattuale presentata dalle OO.SS. pur presentando diversi aspetti positivi, ha alcune questioni che andrebbero precisate meglio prima di presentarla ai lavoratori. Una maggiore chiarezza su alcuni aspetti importanti e sentiti dai lavoratori rende più efficace la battaglia per il rinnovo contrattuale. In particolare segnaliamo i seguenti punti:

- Democrazia salutiamo con soddisfazione che vengano fatte le assemblee unitarie per spiegare la bozza, indichiamo anche un dibattito assembleare sui luoghi di lavoro per recepire contributi da parte dei lavoratori per rendere la bozza più vicina alle aspettative e all’esigenze dei lavoratori con una votazione finale della piattaforma contrattuale e un referendum da parte dei lavoratori sull’ipotesi di contratto che sancisca il vincolo del gradimento da parte dei lavoratori.

- Unitarietà Aziendale si richiede che venga riconfermato quanto contenuto al 3° punto della Dichiarazione Programmatica del precedente CCNL: “Le Parti stipulanti il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro si impegnano a mantenere ed esaltare l’unitarietà dell’Azienda postale quale garanzia di un processo di rilancio.”

- Legge 146 è un tema particolarmente sentito dai lavoratori a cui va dato una risposta dal momento che gli stessi sentono che vengono lesi i propri diritti allo sciopero.

- Ruolo delle RSU oltre agli strumenti necessari per il lavoro delle RSU si chiede anche una maggiore autonomia di questo organismo, che dovrà entrare a pieno titolo in tutti i livelli della contrattazione sia a livello nazionale con una propria delegazione che a livello decentrato. Si individuano come materie contrattuali: riorganizzazione aziendale, trasferimenti, orari di lavoro, premi di produttività. Autonomia nell’apertura dei conflitti di lavoro.

- Elezioni delle RLS a 8 anni dal varo della legge 626/94 ci sembra importante colmare questo vuoto al fine di rendere piena attuazione ai dettami della legge.

- Scatti di anzianità il punto 6 della proposta inquadramentale va spostato e riscritto. Spostato perché il percorso della revisione dell’inquaramento indicato ha tempi tutt’altro che certi e poi rischia di ingenerare confusione perché gli scatti sono distinti dall’inquadramento del personale. Riscritto perché se ciò che i lavoratori delle poste vogliono è la certezza di un meccanismo automatico che riconosca economicamente l’anzianità di servizio. L’attuale formulazione: “Si dovranno prevedere progressioni economiche orizzontali (scatti) in funzione dell’arricchimento professionale, determinato dall’esperienza lavorativa” è fumosa, infatti chi decide che l’esperienza professionale abbia determinato un arricchimento professionale. Per buona parte dei lavori oggi presenti in azienda dopo sei mesi massimo un anno si ha il massimo di professionalizzazione. Dal momento che non crediamo sia possibile inventarsi chi sa quale futuro di crescita professionale per tutti occorre legare gli scatti solo ed esclusivamente all’anzianità. Se di scatti vogliamo parlare, di scatti scriviamo chiaramente sulla piattaforma: che siano magari solo 5 ed in cifra, fissa come nella maggior parte dei contratti del privato, che si stabilisca il 1998 (data della nascita di Poste spa) per il calcolo o l’entrata in vigore del contatto 01/01/2002, che il primo scatto non venga retribuito a coloro che hanno già avuto il PED. Crediamo sia necessario ripristinare un istituto contrattuale chiaro certo e comprensibile piuttosto che l’ennesimo strumento di divisione in mano all’Azienda.

- Inquadramento questo era un argomento che avremmo dovuto affrontare subito dopo la firma del contratto 98/2001 e su cui l’interesse in categoria è massimo. La bozza non è solo vaga ma si presta ad un ulteriore rinvio. Si dice che:
Sarà l’azienda ad avviare un censimento di tutte le posizioni presenti in azienda.
Successivamente si dovrà procedere alla relativa pesatura ed omogenizzazione delle professionalità.
A fronte di nuove posizioni di lavoro si procederà alla relativa pesatura professionale.
I tempi sembrano già biblici.
Si chiede di inserire nella piattaforma il superamento delle aree professionali e optare per le categorie come nell’industria.
Il punto 5 sembra la riconferma di quanto i lavoratori hanno in questi anni giustamente criticato perché riconferma le aree professionali. Il passaggio all’interno delle aree così come è scritto non è legato alla legge 300 (all’interno delle aree non si possono adottare i criteri che valgono per le categorie) ma ad accertamento che viene fatto dall’azienda con tutti i limiti che ciò comporta.

- Aumento salariale il recupero salariale del 7,2% più il 3% di produttività pur non essendo sufficiente a coprire quanto realmente perso come potere d’acquisto in questi anni è un aumento sensibile se unito al recupero dell’inflazione reale del 2003.

- Orario di lavoro art.28 sul punto orario su turni, premesso che le lavorazioni su turni di 24h sono estremamente disagevoli per la salute dei lavoratori, che secondo i dati statistici forniti dall’OMS la speranza di vita per i lavoratori che prestano la loro opera su turni 0/24 è inferiore di 5 anni rispetto a gli altri richiedendo di rendere meno disagevole riducendo l’orario di lavoro di 52 ore annue di permesso retribuito pari a 35 ore settimanali. Si richiede la certezza dell’orario di lavoro per gli operatori al recapito, che attualmente è legato alla quantità degli oggetti da recapitare rispetto alla determinazione della lunghezza delle gite (stabilite con dei punteggi che non tengono conto delle nuove tipologie degli oggetti da recapitare), superare l’accordo sull’areole inteso come prestazione aggiuntiva nell’orario di lavoro.

- Lavori usuranti l’art.47,48,49 inserire tra i lavori equivalenti oltre che i portalettere, gli autisti e gli sportellisti anche i turnisti.

- Ripristino monte ore rendendo più flessibile la decisione di aderire da parte del lavoratore a fine di ogni mese e non per l’intero semestre come nel vecchio contratto.

- Strumenti e attrezzature di lavoro andrebbe chiarito nel contratto che è l’azienda a fornirli e che gli stessi devono essere idonei ai lavoratori, così come dovrebbe essere per i DPI.

- Indennità per gli addetti e i coordinatori delle squadre di emergenza si tratta di circa 30.000 lavoratori che svolgono dovranno svolgere compiti legati all’applicazione dei dettami del 626/94 e DM 10/03/98, tali lavoratori svolgono e non di propria volontà un incarico che oltre alle responsabilità, al ricorrente tentativo di precettazione in caso di scioperi, gli limita ulteriormente nel godimento delle ferie e delle turnazioni. Opportuna sarebbe quindi l’istituzione di un’indennità sia per gli addetti alle emergenze che per i coordinatori.

- Precariato si deve ridurre il più possibile le forme di lavoro precario cercando di non accogliere nella discussione contrattuale le forme di lavoro interinale ove questo non fosse possibile si chiede che venga normato con i seguenti criteri: una durata massima di 8 mesi dopo di che il rapporto di lavoro si trasforma a tempo indeterminato, parità di trattamento economico per stipendio, diritti (fruizione ferie, ecc.), premi di produttività, parità d’inquadramento, qualifiche ecc. Si ritiene inteso che il lavoratore interinale alla scadenza del contratto non potrà essere sostituito da altri lavoratori interinali, non potrà essere impiegato in turnazioni che non siano già presenti all’interno del ciclo produttivo. La percentuale d’impiego dei lavoratori interinali dovrà essere calcolata sull’unità produttiva in maniera da risultare estremamente marginale rispetto alla totalità degli occupati.

- Apprendistato dovrà essere riconosciuto al lavoratore apprendista i premi di produttività.

- Telelavoro la possibile introduzione di nuovi strumenti tecnologici potrebbe portare all’introduzione del telelavoro. Per eliminare la genericità dell’impiego di lavoratori a telelavoro si richiede che questa tipologia di lavoro fruisca di tutti i diritti sanciti nel CCNL sia per la parte economica che per la parte inquadramentale, fruizione ferie, ecc. Per quanto riguarda le funzioni gerarchiche inerenti al rapporto di lavoro potranno essere svolte in via telematica nel rispetto dell’art. 4 della L.300/70 e o per il tramite di valutazioni di obbiettivi correlati alla durata della prestazione giornaliera/settimanale. Ai telelavoratori si dovranno applicare le norme vigenti in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro previste per i lavoratori che svolgono attività lavorativa in azienda. Si intende che gli strumenti tecnologici e la loro manutenzione sono a carico dell’azienda.

- Mobbing istituzione nell’azienda di Commissioni Paritetiche Territoriali che abbiano il compito di esaminare le condizioni, i casi possibili, le denuncie di mobbing e molestie sessuali.

- Ticket si richiede che tutti i lavoratori usufruiscano del ticket-restaurant da consumare nelle mense aziendali o nei negozi convenzionati.

- TFR si richiede l’ampliamento della fruizione degli anticipi del TFR per tutte le necessità economiche del lavoratore che ne fa richiesta.

- Ferie si richiede che il periodo estivo per la prenotazione delle ferie sia dal 15 giugno al 15 settembre.

Firenze, 29 novembre 2002

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Notizie sullo stesso argomento

Ultime notizie del dossier «Contratto Poste»

11523