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(7 Gennaio 2012) Enzo Apicella

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(No basi, no guerre)

Sulla integrazione di Camp Darby nei programmi di Protezione Civile

(24 Aprile 2007)

Il giorno 24 aprile alle ore 17 si è svolto l'incontro con il Prefetto ed una delegazione formata dal Senatore Fernando Rossi ed esponenti dell'Associazione Comunista Il Pianeta Futuro, a seguito della notizia apparsa sulle cronache regionali e locali il 6 aprile, che informa della proposta di "collaborazione" offerta dalla base USA di Camp Darby al Comune di Pisa per integrare il sistema di Protezione Civile della zona.

In quella sede abbiamo espresso la più viva preoccupazione per le notizie apparse in quegli articoli, che riportavano la conferenza stampa dei comandanti statunitense ed italiano della base di Camp Darby, e in cui non solo emergeva una campagna di propaganda volta a far accettare dalla popolazione la presenza della base militare sul nostro territorio, ma anche la volontà dell'Amministrazione comunale di integrare la struttura della base militare statunitense nella Protezione Civile nazionale e soprattutto si lanciava l'ipotesi che «la stessa struttura (all'interno della base) potrebbe inoltre diventare, in caso di necessità, un punto strategico di coordinamento dei soccorsi se dovesse rendersi inutilizzabile quello tradizionalmente insediato in Prefettura a Pisa.»

Il Senatore Rossi ha manifestato la sua perplessità a che una base militare che contiene armi pericolosissime possa diventare un centro di raccolta di civili in caso di emergenza, evidenziando peraltro il comportamento scorretto da parte del comando della base che in occasione del grave incidente occorso nel 2000 quando crollò un magazzino di stoccaggio di armamenti non fu informata la cittadinanza del pericolo in corso.

Il Prefetto ha dichiarato che per quanto riguarda la Protezione Civile, esistono competenze proprie del Comune su cui non può intervenire la Prefettura. Per quanto riguarda le notizie inerenti ad una eventuale spostamento all'interno della base del coordinamento operativo dei soccorsi in caso di calamità, il Prefetto ha insistito che queste notizie sono assolutamente prive di fondamento.

Auspichiamo pertanto che giunga una smentita ufficiale dal Prefetto di questa ipotesi, e contemporaneamente chiediamo all'Amministrazione comunale di rendere conto politicamente alla cittadinanza della possibilità di integrare i soccorsi provenienti dalla base militare statunitense con gli interventi di Protezione Civile nazionali.

Associazione Comunista IL PIANETA FUTURO

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