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Sullo sciopero nazionale dei ferrovieri

(21 Luglio 2007)

In relazione allo sciopero proclamato da questa sigla per tutto il personale del Gruppo FS dalle ore 21.00 del 21 luglio 2007 alla stessa ora del 22 e per l’intera giornata del 23 per il personale dei settori Uffici ed attività non strumentali, si precisa:

La Legge 146/90, così come modificata dalla Legge 83/2000, dalle successive integrazioni e modificazioni e dalle Delibere della Commissione di Garanzia, prevedono che, per scioperi nel settore ferroviario della durata di 24 ore su vertenza contrattuale, non debbano essere assicurati servizi minimi e di conseguenza non debbano essere comandati lavoratori per la loro effettuazione.

Unica deroga a tale disposizione riguarda la ripresa della parziale circolazione treni a partire dalle ore 18.00 domenicali, al fine di garantire il rientro al domicilio dei vacanzieri ed il ritorno sui posti di lavoro dei trasferisti. FS può comandare il personale strettamente necessario all’effettuazione dei treni indicati sull’orario ufficiale ed in misura non superiore al 30% degli agenti mediamente impegnati.

Con la revoca da parte delle sigle confederali, SdL è l’unico sindacato a sostenere la vertenza dei ferrovieri: FS, temendo l’alta adesione dei lavoratori e le gravi ripercussioni comunque create da una sigla a cui non vuole assegnare crediti in tema di relazioni industriali, utilizza tutti gli strumenti illeciti di cui capace.

Oltre ad adottare dirette e pesantissime intimidazioni nei confronti dei singoli lavoratori, FS ha dato ufficiali disposizioni per comandare tutto il personale ad eseguire tutto il programma di circolazione previsto nelle 24 ore. Con tale atto FS si attribuisce il diritto di sostituirsi a leggi, legislatore e Commissioni istituzionali.

E’ un atto di gravità inaudita a cui la nostra Organizzazione ed i lavoratori si opporranno in modo perentorio in tutte le sedi, relazionali e giuridiche, a far sì che un diritto sacrosanto, quale quello della protesta e dello sciopero, non sia ulteriormente limitato e calpestato.

Questa sigla ed i ferrovieri rifiuteranno ogni forma di “comando” e sciopereranno come già annunciato.

Quanto sopra, come più volte precisato dalla nostra sigla, nell’interesse della cittadinanza e della comunità civile a cui dedichiamo costantemente il nostro impegno ed a cui tali atti spesso inosservati portano via, giorno dopo giorno, piccole fette di irrinunciabili diritti conquistati con decenni di lotte civili dai nostri padri.

Comunicato stampa del 20 Luglio 2007, ore 12.30

Direttivo Nazionale SdL – Settore Attività Ferroviarie

Fonte

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