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Dati Istat sulle retribuzioni

(7 Settembre 2007)

L'indice delle retribuzioni contrattuali orarie (base 2000=100) a luglio è risultato pari a 118,5 con una variazione congiunturale dello 0,1% e un incremento dell'1,8% tendenziale, il più basso da giugno 2003 (+1,7%). Lo rende noto l'Istat. A luglio, rileva l'Istat, si è registrato il rinnovo degli accordi trasporti merci su strada e servizi di magazzinaggio, i cui aumenti tabbellari troveranno applicazione dal mese di agosto.

Si sono osservati anche aumenti tabellari previsti dal contratto cemento calce e gesso, gomma e plastiche, trasporti aerei-servizi a terra, banca centrale; l'erogazione dell'indennità di vacanza contrattuale per l'accordo commercio, servizio smaltimento rifiuti, poste; l'incremento di specifiche indennità dei contratti vetro, energia elettrica e edilizia.

La quota dei contratti in vigore è pari al 25,7%: a fine luglio risultavano in vigore 40 accordi, che regolano il trattamento economico e normativo di circa 3,4 milioni di dipendenti, mentre risultano scaduti 36 contratti relativi a circa 8,9 milioni di lavoratori e al 74,3% del monte retributivo totale.

A luglio, a fronte di un incremento tendenziale dell'1,8%, gli incrementi più elevati si registrano nel comparto energia elettrica, gas, acqua (+4,1%), servizi alle famiglie (+3,5%); gli incrementi più contenuti sono stati nei comparti militari-difesa (+0,6%), forze dell'ordine (+0,3%).(+0,4%).

Variazioni nulle per i contratti credito, scuola, ministeri, Regioni e autonomie locali.

L'indice delle retribuzioni orarie per l'intera economia, proiettato per l'anno 2007 in base alle sole applicazioni previste dai contratti in vigore alla fine di giugno, segnerebbe un incremento del 2,1%.

A luglio, relativamente all'intera economia, la quota dei dipendenti in attesa di rinnovi è pari al 72,3,9%, in notevole aumento sia rispetto a giugno (56,9%), sia rispetto a luglio 2006 (39,3%). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 11,5, in calo rispetto ai 13,5 mesi di giugno ma in forte crescita rispetto a 7,9 mesi di luglio 2006.

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