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La Legge Finanziaria 2008 sarà targata N.A.T.O.?

(13 Settembre 2007)

La Legge finanziaria 2008 entra in questi giorni nel vivo della sua realizzazione.
Scopriamo così dalla viva voce del Ministro della Difesa Arturo Parisi che il governo italiano“…..ha assicurato alla NATO che avremmo destinato alla Difesa il 2 per cento del PIL, quando oggi siamo solo all’1 per cento. Senza un buon aumento le missioni all’estero si troveranno in gravi difficoltà”
Stando alle richieste del Ministro la spesa militare per il 2008 dovrebbe raddoppiare , portando così i costi della nostra “proiezione bellica” da 18 a 36 miliardi.
Se a questo aggiungiamo il budget del Ministero degli Interni, che stanzia per le forze dell’ordine ben 24 miliardi, il quadro del costo complessivo della nostra “sicurezza” in terra, in mare e nei cieli è presto fatto.
Si conferma così l’orientamento alla progressivamente trasformazione del nostro sistema economico sul modello statunitense. In periodi di crisi profonda del sistema produttivo e finanziario internazionale l’unica industria che tira è quella bellica. Largo spazio quindi a Finmeccanica, Oto Melara, Beretta, Avio elettronica e alle tante industrie belliche tricolori che con tutta probabilità troveranno altri lauti finanziamenti nella Finanziaria 2008.

Mentre gli architetti della politica estera ed interna sono al lavoro per distribuire a guerra e polizie le risorse pubbliche, sul terreno del conflitto sociale il movimento ha ripreso a pieno ritmo la sua attività, a partire dalla mobilitazione vicentina con il campeggio in corso a Caldogno, pochi chilometri di distanza dall’aeroporto Dal Molin.

Il sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck, anche in previsione delle prossime elezioni amministrative, risponde alla forza del movimento No Dal Molin cercando di coprirsi le spalle attraverso le massime cariche dello Stato.
Il Presidente della Repubblica Napolitano è stato invitato dal primo cittadino a visitare città berica . Le politiche bipartisan si trasformano così in vere e proprie “chiamate in correo” a sostegno delle scelte più indecenti. L’agenda di Napoletano al momento è piena, ma Hüllweck è riuscito a strappare una disponibilità per i prossimi mesi…..L’accoglienza del movimento è garantita.

La battaglia contro la base USA al Dal Molin è entrata così in una nuova fase, quella delle azioni dirette e della mobilitazione permanente. Tutto il movimento di resistenza politico, sociale e culturale presente nel paese a queste politiche belliciste ed antipopolari è chiamato a rispondere all’appello del Presidio permanente.
Ognuno dai suoi avamposti dovrà nei prossimi giorni sostenere attivamente le azioni pacifiche e di massa del Presidio, determinato a fermare i cantieri ed a contestare la presenza delle basi pre-esistenti sul territorio berico.

La Rete nazionale Disarmiamoli
www.disarmiamoli.org

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