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(18 Novembre 2008) Enzo Apicella

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La speculazione sul prezzo del grano parte dalla borsa di Chicago

(15 Settembre 2007)

La Borsa di Chicago è il più grande mercato del mondo del frumento e si chiama Cbot (Chicago Board of Trade). In questa Borsa vengono stipulati i contratti a termine o futures. L’unità di misura del frumento adottata dal Cbot è il bushel. Il contratto standard stabilito dal Cbot ha il taglio fisso di 5.000 bushel.

Ebbene, l’incremento delle quotazioni del frumento, dall’11 aprile all’11 settembre 2007, è stato di circa il 55% con un trend sempre in crescita, mentre quello del mais, nello stesso periodo, ha avuto un trend oscillante. Infatti, mentre da aprile fino all’inizio di luglio il trend è sempre stato in crescita, successivamente ha avuto un calo.

Poiché il mercato di queste due prodotti è strettamente interdipendente si può sostenere, senza ombra di dubbio, che a determinare questo andamento sono intervenuti capitali finanziari speculativi, i quali, all’inizio dell’anno, hanno agito sul mercato del mais mentre in queste ultime dieci-dodici settimane sono entrati massicciamente nel mercato del grano, determinando un aumento dei prezzi in tutto il mondo, anche dei prodotti derivati es.: pane, pasta, ecc…

Questi affamatori e i loro lacché ci diranno che è tutta colpa della siccità in Australia, della diminuzione dei raccolti in Ucraina, o dell’avidità dei consumatori cinesi che vogliono mangiare il grano (cibo per i ricchi) invece del solito pugno di riso (cibo per i poveri)…!!!

Dobbiamo però anche sapere che a livello europeo, grazie alla nuova PAC (Politica Agricola Comunitaria), sono diminuite le semine di grano e quindi ci troviamo sempre più importatori netti di questo fondamentale prodotto. Questo contribuisce all’aumento dei prezzi anche al consumo. Come non bastasse, la nuova PAC ha eliminato la compensazione del prezzo alle frontiere del grano importato togliendo così, anche ai consumatori, la protezione che prima erano previste. Così oggi la UE non ha più le proprie eccedenze produttive ma è esposta sempre più agli andamenti del mercato mondiale. In questo caso viene dimostrato come la UE sia “governata” dalla Borsa di Chicago. A dimostrazione di quanto sia vera questa affermazione basterà richiamare l’attenzione sulla decisione che il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura della UE adotterà nei prossimi giorni un provvedimento urgente per riportare alla produzione di grano tre milioni di ettari attualmente non coltivati (set-aside). Anche i bambini sanno che il primo effetto di questa decisione si potrà avere soltanto con il raccolto dell’estate 2008… Ma intanto che cosa accadrà: verranno lasciati liberi gli speculatori e affamatori del Cbot?

I consumatori e i contadini italiani ed europei si trovano a dover ingoiare la stessa pillola. Ora basta!

Vogliamo la Sovranità Alimentare e un’Europa senza OGM
Vogliamo prezzi equi e giusti

altragricoltura

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